La vicenda della Strada Manica di Capo Milazzo assume i contorni assurdi di un provvedimento inutile preso sin dallo scorso anno e cioè la chiusura della strada. I lavori per la sua sistemazione sono stati affidati solo nei primi giorni di luglio e dureranno un mese.
Nel frattempo i residenti sono stati sottoposti a disagi per pseudo allarmismi e l’amministrazione ha preso la palla al balzo per tentare di progettare l’ulteriore cementificazione di Capo Milazzo con la costruzione di una strada nei pressi della zona Sito Interesse Comunitario. ISDE (Referente provinciale) e WWF (Referente regionale Aree Industriali a rischio) FANNO OSSERVARE a Magistratura e Consiglieri Comunali che, laddove è stata emanata un’ordinanza di divieto di transito, sono posizionati proprio nella zona a rischio (foto 1) mezzi di cantiere che pesano ben oltre le 10 tonnellate. Ai residenti della Manica si continua ad impedire l’accesso per eventualmente giustificare la costruzione di una strada alternativa per la cui costruzione era previsto (guarda caso) il taglio di ulivi secolari ma nessuno si accorge del pericolo che potrebbe crearsi per il peso dei mezzi di cantiere (foto 2)! E proprio per la sicurezza del cantiere in atto, alcuni tecnici avrebbero affermato che a giorni saràinevitabilmente, seppur in maniera temporanea, impedito l’accesso alla Baia del Tono sottostante per evitare rischi… e così anche l’ultimo pezzo della Riviera di Ponente saràtemporaneamente privato a Cittadini e turisti (qualora ve ne fossero)! Il condotto di scarico delle acque meteoriche, inoltre, scaricherebbe sulla spiaggia della ‘Ngonia quando, con pochissimi soldi, basterebbe allacciare tale condotta al sistema fognario esistente! Il depuratore di Ponente che ha sversato liquami con conseguenti danni economici e di immagine della Città; i tentativi di chiudere parte del Tono con le autorizzazioni per un rimessaggio barche; i lavori incompiuti del PIOS; la distruzione del Boschetto dell’Ancora; questa possibile temporanea chiusura del Tono; il Piano Particolareggiato del Tono bocciato; l’inagibilitàdella Chiesetta del Tono; la chiusura del Museo della Tonnara; il progetto di cementificare la zona di Croce di Mare, sono tutte evidenze di come questa Amministrazione stia decretando la fine anticipata della stagione balneare rovinando le vacanze dei Milazzesi e l’economia basata sul turismo! Non ci vuole molto per capire chi abbia così poca attenzione e conoscenza dei fattori ambientali ed è fin troppo evidente capire chi possa essere il responsabile del perpetrarsi della continua devastazione e saccheggio di Milazzo e, purtroppo, nessuno potràrestituirci i muretti a secco e gli ulivi abbattuti per un presunto pericolo (foto 3) in una zona diventata discarica (foto 4).
Milazzo li 18/07/2009                     Dr. Giuseppe Falliti   




