Dopo la nomina di Tina Fioravanti a responsabile regionale Famiglia e Servizi Sociali
La Lega continua il proprio percorso di radicamento in Sicilia, con particolare attenzione al territorio dei Nebrodi.
In questa direzione si inserisce la nomina di Tina Fioravanti, assessore alle politiche sociali del Comune di Brolo, a responsabile regionale del Dipartimento Famiglia. La designazione è stata ufficializzata dal responsabile dei Dipartimenti della Lega in Sicilia, Giovanni Cafeo, in accordo con il responsabile nazionale Armando Siri e il segretario regionale Nino Germanà. Una scelta condivisa ai vertici del partito, che punta a rafforzare la presenza e l’organizzazione della Lega sul territorio.
«A Tina Fioravanti vanno le congratulazioni del partito e le mie personali – ha dichiarato Germanà – Stiamo apprezzando il suo lavoro nella Giunta di Brolo e sono certo che farà bene anche in questo nuovo ruolo». Una nomina che, come sottolineato dallo stesso segretario regionale, rientra in una strategia più ampia: «La Lega in Sicilia punta a un’organizzazione efficiente, capace di recepire le istanze dei cittadini e del territorio».
L’incarico affidato alla Fioravanti riguarda un settore particolarmente delicato, quello delle politiche familiari e dei servizi sociali, ambiti centrali nell’azione amministrativa sia a livello locale che regionale. Un ruolo che da più di vent’anni Tina Fioravanti svolge a Brolo con meticolosità e attenzione.
La nomina assume anche un significato politico più ampio, nel comprensorio nebrodeo e in particolare a Brolo, dove Fioravanti rappresenta da sempre una delle figure più solide dell’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Laccoto, di cui è considerata tra le più fedeli collaboratrici e una significativa portatrice di consenso elettorale. Nell’ultima tornata amministrativa superò quota mille preferenze, doppiando il secondo della sua lista, fermo a 544 voti — risultato comunque di tutto rispetto.
La sua investitura, letta in chiave politica, contribuisce a rafforzare non solo la Lega, ma anche la posizione dello stesso Laccoto e ne è conferma la forte delegazione di amministraori brolesi alla cena di Salvini di Messina di qualche sera fa.
Non meno rilevante è la prospettiva che si apre per la stessa Fioravanti in ambito locale: il suo percorso — da sindacalista della CISL a figura di riferimento politico regionale — la proietta di fatto tra le possibili candidate alla guida del Comune di Brolo. Donna radicata sul territorio, capace negli anni di costruire reti e consenso, potrebbe rappresentare la naturale continuità amministrativa, soprattutto in vista della conclusione del mandato di Laccoto — al momento escluso il terzo — il quale potrebbe ambire a un ruolo tra i prossimi assessori regionali, carica che gli spetterebbe per esperienza, longevità politica e competenze maturate nel mondo della sanità. Va ricordato, a proposito di continuità amministrativa, che la Fioravanti è l’amministratrice locale più longeva di Brolo, con un’esperienza che precede e attraversa anche l’amministrazione di Salvo Messina, per proseguire sino ai giorni nostri con Laccoto.
La designazione attuale rafforza inoltre la Lega brolese come forza di governo della cittadina: già alle politiche era risultata il primo partito sotto la Torre con 805 voti, mentre alle regionali aveva raggiunto 1.049 preferenze che in percentuale fanno di Brolo uno dei paesi più salviniani di Sicilia.
Sul fronte del dibattito politico locale non si registrano particolari segnali di entusiasmo dall’area di Fratelli d’Italia, partito alleato a livello nazionale e regionale, ma attualmente all’opposizione dell’amministrazione comunale in carica.
In definitiva, quella di Tina Fioravanti non è soltanto una nomina interna al partito, ma un passaggio politico significativo che apre nuovi scenari sia per la Lega sui Nebrodi (un impegno che potrebbe fare anche la differenza in imminiente scenario politico per le Regionali) sia per gli equilibri locali.









