LEGGERE – Bukowski: A Natale!
Cultura

LEGGERE – Bukowski: A Natale!

 

 

 

… Cominciò per sbaglio.

Si era sotto Natale ed ero venuto a sapere dall’ubriacone che stava un po’ più su, sulla collina, e che a Natale ci provava sempre, che avrebbero assunto più o meno chiunque, e così ci andai, e prima che potessi rendermi conto di quello che stava succedendo ero lì con la sacca di cuoio sulle spalle a girare tutto il giorno a piedi a girare in lungo e in largo.

bukowski2Che lavoro, pensai.

Facile! Leggero! Ti danno solo un paio di isolati e se finivi prima il postino fisso ti dava un altro isolato, oppure tornavi in ufficio ed era il capo a dartene un altro, ma tu te la prendevi comoda e dovevi solo infilare quei cartoncini di auguri nelle cassette.

Fu più o meno al secondo giorno come postino natalizio straordinario che arrivò questo donnone che cominciò a venire in giro con me a consegnare le lettere.

Dico donnone perché era grossa, nel senso che aveva il culo grosso, le tette grosse ed era grossa in tutti i punti giusti.

Sembrava un po’ matta ma io continuavo a guardarle le tette il culo e il resto e mi andava bene così.

Parlava e parlava e parlava.

Poi venne fuori.

Suo marito lavorava su un’isola, lontano, e lei si sentiva sola, capite, e viveva in una casetta in una stradina laterale.

– Quale casetta? -, chiesi. Lei scrisse l’indirizzo su un pezzo di carta.

– Anch’io mi sento solo – , dissi, – stasera vengo da te a fare quattro chiacchiere -.

Io avevo una donna, abitavamo insieme, ma lei non c’era quasi mai, era sempre da qualche altra parte, e anch’io mi sentivo molto solo.

Soprattutto con quel culone che mi camminava a fianco.

– Va bene -, disse lei, – ci vediamo stasera -.

Non era male, davvero, era una bella scopata, ma come tutte le scopate dopo la terza e la quarta notte cominciai a perdere interesse e non ci tornai.

Ma non potevo fare a meno di pensare, Dio mio, questi postini non fanno altro che infilare le loro lettere nelle cassette e farsi scopare.

Questo è il lavoro che fa per me, ooh, sì sì sì….

 

Charles Bukowski, Post Office – Incipit –

 


15 Dicembre 2012

Autore:

admin


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