Altri danni per il maltempo. Adesso il Governo dichiari lo stato di calamità naturale e stanzi i fondi adeguati per mettere in sicurezza il territorio. Ancora un violento nubifragio si è abbattuto ieri su Messina e nel messinese, nelle stesse zone dove nel 2009 vi sono già stati 37 morti. Lo dichiara lonorevole Carmelo Lo Monte, capogruppo del Movimento per le Autonomie alla Camera.
A Giampilieri continua lesponente MPA due abitazioni sono state evacuate a scopo precauzionale mentre a Galati, altra frazione della città di Messina, lautista di un autobus ed anche una passeggera hanno dovuto abbandonare il mezzo a causa del fango e dei detriti staccatasi da un costone. Una ventina di auto, inoltre, sono state spazzate via dalla furia dellacqua che ha invaso una strada di una frazione collinare di Messina, Mili San Pietro dove sono stati anche inondati i piani bassi di diverse abitazioni.
E ancora non sono state stanziate sottolinea lon. Lo Monte le risorse necessarie per la ricostruzione e per mettere in sicurezza quel territorio. Come Movimento per le Autonomie, avevamo chiesto al Governo di inserire maggiori fondi per la provincia di Messina allinterno del decreto milleproroghe, ma la nostra richiesta non è stata accolta ed è rimasta stanziata soltanto la miseria di cinque milioni di euro.
Adesso il Governo conclude lon. Lo Monte dichiari lo stato di calamità naturale e si ponga con estrema urgenza il problema di nuovi adeguati stanziamenti per evitare che si ripetano tragici eventi come quelli di due anni orsono.
Ufficio Stampa MPA Andrea Cotticelli





