MAFIA –  Riaperte inchieste stragi, caccia a uno 007 sfregiato
Cronaca Regionale

MAFIA – Riaperte inchieste stragi, caccia a uno 007 sfregiato

E’ caccia ad un agente segreto sfregiato coinvolto, anche se non si sa ancora in che modo, nelle stragi di mafia degli anni ’90. Come scrive oggi ‘Repubblica’ e’ stata ufficialmente riaperta l’inchiesta sulla strage di via D’Amelio in cui il 19 luglio del ’92 morirono il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta.

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Cosi’ come e’ stata riaperta l’inchiesta sulla strage di Capaci, del 23 maggio ’92, in cui morirono il giudice Falcone, la moglie e tre agenti di scorta. Lo stesso hanno fatto i magistrati di Caltanissetta sull’attentato a Falcone nella villa dell’Addaura.
Ma, come sottolinea all’ADNKRONOS il procuratore capo di Caltanissetta, Sergio Lari, “e’ una vicenda troppo delicata”, quindi “no comment”. Lari insieme con i procuratori aggiunti Domenico Gozzo e Amedeo Bertone hanno ascoltato l’ex ministro Vincenzo Scotti e l’ex premier Giuliano Amato per avere informazioni su alcuni agenti dei servizi segreti, ma su uno in particolare. Un uomo sfregiato, con una “faccia da mostro”. Non si conosce il suo nome ma si sa che ha il viso deformato.
A parlare di lui e’ stato, di recente, anche Massimo Ciancimino, il figlio di Vito Ciancimino, l’ex sindaco di Palermo in odor di mafia morto alcuni anni fa. Ciancimino junior ha spiegato ai magistrati che lo 007 sarebbe stato in contatto con il padre Vito da alcuni anni, fino alla cosiddetta ‘trattativa’ che avrebbe voluto firmare il boss mafioso Toto’ Riina con lo Stato in cambio dell’abolizione del carcere duro. E proprio a pochi giorni dal 17° anniversario della strage di via D’Amelio il mistero sulla morte del magistrato si infittisce sempre di piu’. (Adnkronos)

17 Luglio 2009

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admin


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