Un incontro conviale ha fatto da sfondo al passaggio della Campana: memoria, responsabilità e futuro per il Lions Club Sant’Agata Militello, la XX I Chapter Night e la cooptazione di una nuova socia : l’ingegnere Giusy Mistretta presentata dalla madrina/ sponsor Avv. Francesca Alascia. La serata è stata magistralmente diretta e condotta dal cerimoniere Dott. Umberto Musarra.

In un’atmosfera di particolare solennità e partecipazione si è celebrato il passaggio della Campana del Lions Club Sant’Agata Militello, momento emblematico della vita associativa che, al di là della ritualità, racchiude il senso più autentico della continuità, della responsabilità e del servizio.
Nel raccogliere il testimone, la nuova Presidente ha voluto anzitutto rendere omaggio a quanti l’hanno preceduta, riconoscendo in ogni mandato una pagina della storia del Club, fatta di progetti, iniziative, relazioni, impegno e dedizione.
La Campana, simbolo di questa continuità, non viene dunque semplicemente consegnata: viene affidata. Essa rappresenta un’eredità morale e associativa da custodire con rispetto, ma anche da arricchire attraverso nuove energie, nuove idee e nuove opere, affinché possa essere riconsegnata a chi verrà dopo con un patrimonio ancora più solido, ha sottolineato Maria Paola Liotta Nel suo intervento, il nuovo Presidente ha posto al centro della propria riflessione il significato profondo della responsabilità, intesa non come semplice prerogativa dell’incarico, ma come dovere nei confronti degli altri e della comunità. Assumere la Presidenza di un Lions Club, infatti, non significa soltanto guidare un’associazione per un anno: significa raccogliere una storia, interpretarne i valori e tradurli in azioni capaci di lasciare una traccia. È in questa prospettiva che il motto “We Serve” assume il suo significato più alto. Servire non equivale soltanto a prestare assistenza, ma significa promuovere la dignità della persona, diffondere cultura, educazione e prevenzione, creare occasioni di dialogo, costruire ponti laddove esistono distanze e contribuire concretamente alla crescita civile del territorio.
La nuova annata sociale si svilupperà lungo alcune direttrici fondamentali. La prima riguarda la comunità e il territorio, con particolare attenzione alla storia, alla cultura, alle tradizioni e all’identità dei luoghi. La valorizzazione del patrimonio culturale non viene concepita come una semplice tutela del passato, ma come un investimento sul futuro: una comunità consapevole della propria storia possiede, infatti, strumenti più forti per comprendere il presente e immaginare il proprio domani. La seconda direttrice guarda alla scuola e ai giovani, nella convinzione che non possa esservi autentica progettualità per il futuro senza ascoltare le nuove generazioni, coinvolgerle e accompagnarle. La scuola è il luogo nel quale si formano conoscenze e coscienze, e proprio per questo il Club intende favorire momenti di confronto sui temi della legalità, della cittadinanza, dei diritti e dei doveri, della responsabilità individuale e collettiva. La terza direttrice sarà quella della salute e della prevenzione, nella consapevolezza che prevenire significhi prendersi cura delle persone prima ancora che la difficoltà si manifesti. Diffondere conoscenza, creare consapevolezza e offrire occasioni concrete di informazione e controllo significa portare la cultura della prevenzione fuori dagli ambulatori e dentro la comunità.
A unire queste direttrici vi sarà una parola particolarmente significativa: “insieme”. Perché nessun Presidente può costruire da solo il cammino di un Club. Una Presidenza può indicare una direzione, assumere responsabilità, coordinare e rappresentare; i risultati, tuttavia, appartengono alla squadra. Da qui l’invito rivolto a tutti i soci a partecipare, a proporre idee, anche differenti, ad ascoltare e a mettere a disposizione tempo, competenze, esperienza ed energie. In un’epoca nella quale tutto sembra scorrere con crescente rapidità, nella quale le persone sono costantemente connesse ma talvolta più sole e le relazioni appaiono sempre più fragili, il valore delle associazioni acquista una particolare rilevanza. Esse ricordano che la comunità esiste, che il prossimo non è un estraneo, che la solidarietà non è una parola vuota e che il bene comune non costituisce un concetto astratto, ma una responsabilità condivisa.
È proprio da questa consapevolezza che nasce l’impegno della nuova Presidenza: non promettere un anno perfetto, ma promettere impegno; non promettere risultati precostituiti, ma garantire presenza, correttezza e ascolto. Ogni decisione sarà orientata all’interesse del Club e al rispetto dei valori che ne costituiscono il fondamento.
Il desiderio è che il Lions non si limiti a parlare di servizio, ma sia riconosciuto per il servizio concretamente reso alla comunità; che il nome del Club possa essere associato alla presenza, alla capacità di esserci, di ascoltare, di intervenire e di trasformare le idee in azioni. Un pensiero particolare è stato rivolto anche alle famiglie, spesso compagne silenziose dell’impegno associativo. Dietro ogni socio che partecipa a una riunione, organizza un service o prende parte a un evento vi è frequentemente una famiglia che condivide, sostiene e comprende. A loro va, pertanto, una sincera espressione di gratitudine. E proprio ai figli è stato dedicato un pensiero speciale: alle nuove generazioni, che con i loro sogni e le loro domande ricordano ogni giorno quanto sia importante continuare a crescere, a impegnarsi e a guardare oltre il presente. È anche per loro che ogni responsabilità assunta oggi acquista un significato più grande: quello di contribuire a consegnare a chi verrà dopo di noi una società migliore.
La nuova Presidenza raccoglie dunque la Campana dal Past President Zingales che si è impegnato con numerosi service , con rispetto, umiltà e piena consapevolezza, senza affidare alle parole il giudizio sul proprio operato. Saranno i mesi a venire a raccontare questa Presidenza; saranno i progetti realizzati, le persone incontrate, le mani tese, le opportunità create, i giovani ascoltati e le persone aiutate. Perché un incarico può essere ricevuto, un ruolo può essere attribuito, un titolo può essere riconosciuto; la credibilità, invece, si conquista soltanto attraverso ciò che si fa.
Il passaggio della Campana diviene così non soltanto un momento di avvicendamento, ma un autentico ponte tra passato e futuro: la memoria di ciò che è stato si incontra con la responsabilità di ciò che sarà. E in questo cammino il Presidente mette a disposizione del Club il proprio tempo, le proprie energie, la propria esperienza e, soprattutto, la propria volontà di servire, chiedendo a ogni socio di offrire ciò che possiede di più prezioso: la propria presenza. Se il Club saprà collaborare, confrontarsi, trasformare le idee in azioni e le azioni in valore per la comunità, il nuovo anno potrà tradurre pienamente nello spirito del servizio quella promessa che accompagna ogni passaggio di Campana.
Una promessa semplice e insieme solenne: un incarico è un onore, una responsabilità è un impegno, servire gli altri è un privilegio. Ha concluso così la nuova presidente che sarà coadiuvata dal suo direttivo in primis il segretario Sandra Russo, anima del Club. presenti numerosi ospiti, presidenti, autori lionistiche fra i quali il presidente dells Quarta Circoscrizione Distretto 108y Sicilia, Dott. Beppe Iacono e le presidenti di zona 1 e 2 Dott. Sara Ceraolo e Nadia Rivetti. La serata si è conclusa con un momento di convivialità e con il taglio della tradizionale torto in occasione del 21º “compleanno del suo delizio di servizio”.










