Nel consiglio comunale di ieri 12 maggio 2009 i consiglieri dott. Francesco TRIO e Massimo D’AMORE hanno annunciato la propria autosospensione dall’Mpa. In un documento allegato al presente motivato la loro decisione.
La seduta è stata dedicata ancora una volta alla questione “Debito Magnisi e Fondazione Lucifero†che la scorsa settimana aveva registrato la relazione del sindaco.
Ieri c’è stata la replica dei rappresentanti dell’opposizione (Pino, D’Amore, De Pasquale) e di alcuni consiglieri di maggioranza (Pergolizzi, Italiano).
Alla fine, la stessa opposizione, constatata l’assenza del primo cittadino – in aula era presente il vicesindaco Franco Cusumano, ha chiesto il rinvio della seduta per ulteriori approfondimenti. Il presidente del Consiglio Maurizio Capone ha rinviato la seduta a data da destinarsi.
Stasera invece si torneràin aula per la seduta ordinaria, con all’ordine del giorno la proroga del condono edilizio, scaduto lo scorso 30 aprile.
DOCUMENTO: Francesco TRIO e Massimo D’AMORE
Nel consiglio comunale di ieri 12 maggio 2009 i consiglieri dott. Francesco TRIO e Massimo D’AMORE hanno annunciato la propria autosospensione dall’Mpa. Le motivazioni, così come per il collega Maurizio MUNAFO’, attengono allo stato di abbandono politico in cui sono stati lasciati per mesi in un contesto nel quale altre componenti, in perfetta ed autonoma solitudine, hanno condotto una propria linea non condivisa dalla maggioranza del partito. “Riteniamo che otto mesi di attesa possano bastare†alla luce dello stato in cui versa Milazzo, una cittàsommersa dai rifiuti, in piena crisi occupazionale ed economica, dove la spesa pubblica è indirizzata ad opere d’immagine ed i problemi storici, in particolare in materia di ambiente e qualitàdella vita, rimangono inaffrontati.
Una cittàin cui una ben precisa componente politica esterna all’Mpa arriva a condizionare non solo parte importante della stampa ma persino le altre formazioni politiche, imponendo persone e metodologie precise al governo della città.
Una situazione non più sostenibile in cui 4 persone, nei fatti, determinano la linea politica per il resto della compagine; un sodalizio formato da quattro circoli, tre consiglieri comunali e dai più votati candidati in cittàsia alle provinciali che alle regionali, mortificati e sbeffeggiati dal silenzio di una formazione politica che deve registrare i meccanismi di governo delle decisioni e della propria classe dirigente non certo farsi determinare dalle strategie di leader di altri partiti.
La coerenza rispetto ai principi di legalitàe buona amministrazione che ci hanno portato ad iscriverci al Mpa ci impongono l’autosospensione come “immediata e minima†presa di distanza da metodologie di governo pericolosissime che porteranno, come stanno portando, danni duraturi alla comunitàdi Milazzo.
Massimo D’Amore dott. Francesco Trio

