MISTERI – “Sulle tracce di Majorana. Diario di Sicilia”

Incontro a Messina con lo scrittore Gian Luca Marino.

 

 

L’evento, in programma venerdì 12 ottobre alle ore 20, nel salone delle Bandiere del Comune di Messina, è organizzato dall’associazione Anthurium Rosa, presieduta da Mirella Restuccia. Lo scrittore e giornalista Gian Luca Marino presenterà la sua opera “Sulle tracce di Majorana. Diario di Sicilia”, un libro – viaggio che ripercorre le tracce di una Sicilia imprevedibile, seguendo avvenimenti, personaggi e vicende che si intrecciano con la storia del noto fisico Ettore Majorana. A quasi 80 anni dalla sua scomparsa, avvenuta nel 1938, a soli 32 anni, in circostanze misteriose, la figura di Ettore Majorana è ancora ricca di fascino. Il fisico italiano ha allargato i confini della fisica quantistica e della cosmologia e ha reso un enorme contributo alla comprensione della materia oscura e del Nucleo.

Nel corso della serata sono previsti anche momenti di musica, arte e solidarietà con interventi dello scultore Fabio Pilato, della pittrice Anna Mazzeo, del presidente regionale CCSVI Sclerosi Multipla Sicilia, Gianfranco Pistorio, e del musicista Michele Pontrandolfi.

L’incontro, con il quale si inaugura la stagione di Anthurium Rosa, sarà introdotto e moderato da Maurizio Papotto.   

Un viaggio curioso e intrigante per approfondire i segni culturali ed enigmatici della Sicilia, indagando sulla figura di Ettore Majorana, fisico catanese noto in tutto il mondo, e scomparso in circostanze misteriose. Questo è l’obiettivo del libro “Sulle tracce di Majorana”, del giornalista e scrittore Gian Luca Marino edito da Undici, che verrà presentato in un evento organizzato dell’associazione Anthurium Rosa il prossimo venerdì 12 Ottobre alle 20 nel Salone delle Bandiere del Comune di Messina.  Saranno presenti, tra gli altri, la presidente di Anthurium Rosa Mirella Restuccia, che dopo i saluti, descriverà l’interessante programma della sua associazione per quest’anno.  In seguito, incontro dibattito con lo scrittore Marino introdotto e moderato da Maurizio Papotto.

L’intento dell’autore nel libro è descrivere l’isola e le sue bellezze naturali, storiche, architettoniche e artistiche, con le sue antiche contraddizioni e il suo humus culturale, attraverso un percorso originale, seguendo le tracce e il destino del noto fisico siciliano. La “recherche” interiore di Marino è generata da diversi input sensoriali, che guidano il suo cammino seguendo le testimonianze di Majorana in Sicilia. Il viaggio inizia in un assolato e caldo pomeriggio di agosto nella Sicilia orientale, quando il reporter gira con fotocamera e taccuino per fotografare il paesaggio tra filari di viti e il vulcano Etna.  Nella piazza di un piccolo paese scopre un monumento che ha qualcosa di famigliare: è il busto di Ettore Majorana. Perché si trova lì? Da qui inizia la sua indagine sul noto fisico, ma anche sulla Sicilia, i suoi misteri, tra passioni, intrighi, archetipi e teorie scientifiche. In realtà la storia dello scrittore e di Majorana, grazie a un libro profetico regalato da un galantuomo siciliano, si sono intrecciate fin dall’infanzia del reporter in una terra lontana oltre mille chilometri dalla Sicilia.

Il libro è difatti anche un diario di Sicilia, dal 2006 al 2017 tra Castiglione di Sicilia, Passopisciaro, Linguaglossa, Taormina, Messina, Catania, l’Etna. Storie, persone, luoghi, suggestioni: un file rouge curioso e misterioso con Majorana.

Gian Luca Marino, autore, giornalista e blogger, vive a Vercelli dal 1976, anno della sua nascita. Appassionato di storia, antropologia, mistero, fotografia e nuovi linguaggi di comunicazione, ha iniziato a scrivere nel 2008 per alcuni periodici locali continuando poi la collaborazione con testate giornalistiche cartacee e web, curando anche la direzione editoriale di alcune di esse. Abita a Vercelli ma per lavoro si sposta tra Torino e Milano. Porta sempre con sé una Moleskine nera dove annota febbrilmente tutto ciò lo attrae e non si separa mai dalla sua macchina fotografica e dal suo Iphone. Marino, onnivoro lettore, a Vercelli ha inoltre tenuto corsi su blogging e Social per alcune associazioni culturali ed è consigliere del gruppo speleo-archeologico Teses. Il suo blog: gianlucamarinowriting.com

Durante la serata ci saranno anche momenti per l’arte, la musica e la solidarietà: l’artista Fabio Pilato, conosciuto a livello internazionale per le sue sculture, tra cui le celebri “Il Fenicottero” e “L’Ombra del Postino”, esporrà la sua ultima opera per il “Museo del Mare”. Pilato, artista del ferro che concepisce l’arte come potente strumento di connessione spirituale, i cui progetti artistici comunicano le grandi sinergie tra uomo, natura e spirito, è considerato uno dei 18 scultori viventi più influenti nel lavorare il ferro.

La pittrice Anna Mazzeo, durante una perfomance dal vivo, dipingerà un quadro che verrà poi donato in beneficenza.

In seguito, Gianfranco Pistorio, presidente regionale CCSVI Sclerosi Multipla Sicilia, associazione alla quale verrà donata l’opera della Mazzeo, illustrerà le ultime iniziative nel campo della Ricerca e della solidarietà.

Infine, sarà il musicista Michele Pontrandolfi a chiudere la serata, con le note suggestive del suo sax.

L’associazione culturale “Anthurium Rosa – Cammini di Conoscenza”, fondata a Messina nel 2012, presieduta da Mirella Restuccia, è impegnata da tempo nel territorio messinese nella realizzazione di incontri che diano centralità alla spiritualità degli esseri umani e alla loro ricerca esistenziale. Incontri che hanno avuto un riscontro notevole di pubblico, a dimostrazione di quanto queste tematiche appassionino e coinvolgano.

Per saperne di più: www.anthuriumrosa.com

Ti preghiamo di disattivare AdBlock o aggiungere il sito in whitelist