Si è svolta presso l’Hotel “La Playa†di Patti la cerimonia del passaggio della campana del Rotary Club Patti – terra del Tindari. Nel giardino sul mare dell’albergo, incastonato nello splendido scenario del golfo di Patti illuminato dalla luna piena, i soci e gli ospiti del Club hanno assistito al passaggio delle consegne fra l’ing. Santi Anzà, presidente uscente, e l’ing. Antonino Musca presidente per l’anno rotariano 2009/10.
Dopo i saluti, il puntuale prefetto avv. Santi Trovato, ha passato la parola al presidente Anzà, il quale ha voluto ringraziare i dirigenti distrettuali e i soci del Club per quanto, con il loro apporto, hanno contribuito a realizzare; un ringraziamento particolare lo ha indirizzato al prefetto del suo anno, l’arch. Paola Sarasso. Nel contempo ha accennato a quanto ancora avrebbe voluto realizzare, includendolo nel passaggio di consegne al nuovo presidente. Ha dato quindi inizio al nuovo corso con l’atto conclusivo del suo mandato: il trasferimento della spilla presidenziale e del collare all’ing. Musca. Dopo tale investitura il nuovo presidente ha introdotto l’anno rotariano 2009/10 con un discorso originale, che ha riscosso il gradimento dei presenti, sancendo il passaggio da uno dei membri più anziani del Club a uno dei più giovani. Nella veste di ingegnere meccanico, ha voluto focalizzato l’attenzione sul significato più profondo della ruota simbolo del Rotary, un ingranaggio a 24 denti, 6 razze, blu e gialla (o oro), che rappresenta altresì il marchio più conosciuto al mondo dopo quello della Coca-Cola. Ha posto l’attenzione su quanto sia significativo l’ingranamento prima di illustrare un altro tema a lui caro: le mani. Il presidente le ha definite il “fil rouge†della sua esperienza rotariana, poiché le stesse campeggiavano sul logo internazionale del 2003 (tendi la mano), quando entrò a far parte del sodalizio, e di nuovo su quello attuale (il futuro del Rotary è nelle tue mani). L’importanza del significato delle mani l’ha voluta sottolineare ancora con un gesto originale, la proiezione di un montaggio fotografico sulla base musicale di una ritmata e gradevole canzone di De Crescenzo che lo riassume in pieno. Dalla fusione della ruota con le mani ecco nascere lo slogan “una mano per ingranare†e un logo proposto per il proprio anno sociale e per la creazione del quale, con orgoglio, il presidente ha chiamato lâ€Âartista di famigliaâ€Â, la nipote Elisa. Sono stati quindi illustrati gli obiettivi per l’anno, congruenti a quelli del piano strategico internazionale, per cui saràfondamentale incentivare la raccolta a per la Fondazione Rotary per l’eradicazione globale della polio in concomitanza ai 355 mln di dollari che Bill Gates doneràal R.I. evidenziandone la credibilità; grande attenzione saràriservata al territorio con iniziative volte al coinvolgimento dei giovani e al riconoscimento dell’immagine rotariana.
Il Presidente ha quindi presentato il proprio consiglio direttivo composto da: Nunzio Sciacca segretario, Nino Orlando tesoriere e il giàcitato Santi Trovato prefetto; a loro vanno aggiunte le figure di supporto Lina Ricciardello (particolarmente lodata dal presidente in quanto anima e motore del Club) che riveste anche un importante ruolo distrettuale, Filippo Pantano e Nino Bertolino; i consiglieri Linda Marino, Franco Barresi, Franco Fazio, Ernesto Fiocco, Carmelo Catena e Pietro Materia. Hanno concluso la cerimonia, prima della cena conviviale, gli interventi l’avv. Massimiliano Fabio, assistente del Governatore, e del PDG Carlo Marullo di Condojanni, i quali riprendendo le argomentazioni dei presidenti hanno ringraziato il presidente Anzàper il servizio rotariano svolto augurando buon lavoro al Presidente Musca nella convinzione che il Rotary va avanti per un futuro sempre migliore.


