seminario e censimento dei geositi
Il 2 e 3 ottobre al Castello Branciforti istituzioni, geologi, professionisti ed esperti si confronteranno sul patrimonio geologico dei Nebrodi. L’obiettivo è ambizioso: istituire il Parco Geologico e creare le condizioni per una futura candidatura alla Rete Mondiale dei Geoparchi UNESCO.
Conoscere il territorio, censirne le ricchezze geologiche e trasformarle in uno strumento di tutela, ricerca e valorizzazione. È questo il percorso al centro delle due giornate dedicate al “Geoparco dei Nebrodi”, in programma venerdì 2 e sabato 3 ottobre 2026 al Castello Branciforti di Raccuja.
L’iniziativa rientra nella 14ª edizione della Settimana del Pianeta Terra, manifestazione nazionale dedicata alla diffusione della cultura geologica e delle Geoscienze, in programma dal 27 settembre al 4 ottobre.
Il progetto nasce da un lavoro che l’Ente Parco dei Nebrodi e SIGEA-APS – Società Italiana di Geologia Ambientale portano avanti da anni attraverso attività di conoscenza, censimento, catalogazione e divulgazione del patrimonio geologico. Un percorso nel quale si inserisce anche la collaborazione dell’Ordine Regionale dei Geologi di Sicilia.
Il traguardo indicato è l’istituzione del Parco Geologico dei Nebrodi, ponendo progressivamente le condizioni per una futura candidatura a UNESCO Global Geopark.
Il 2 ottobre il confronto al Castello Branciforti
La prima giornata si aprirà venerdì 2 ottobre alle 15.30 e sarà dedicata al confronto scientifico e istituzionale.
Dopo i saluti del sindaco di Raccuja Ivan Martella, interverranno rappresentanti della Regione Siciliana e degli Ordini professionali. Tra questi Salvatore Bottari, dirigente del Servizio 12 dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Messina; Stefano Salvo, presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della provincia di Messina; Marilena Maccora, presidente dell’Ordine degli Ingegneri; Santi Trovato, presidente del CESE; Giovanni Lazzari, presidente dell’Ordine degli Architetti PPC; Anna Carulli, presidente della Fondazione Architetti nel Mediterraneo Messina; Paolo Mozzicato, presidente dell’Ordine Regionale dei Geologi di Sicilia; Eris Tripoli per il Collegio provinciale dei Periti Agrari e Carmelo Ardito, presidente del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati. A moderare sarà Sara La Rosa, dell’Ufficio Stampa del Parco dei Nebrodi.
Dalle 16.30 spazio alle relazioni tecniche. Previsti gli interventi di Elga Arini e Francesco Picciotto del Dipartimento regionale dell’Ambiente, Angelo Tripodo dell’Ordine dei Geologi della Sicilia, Peppuccio Bonomo, Alessandro e Fabio Torre del Madonie UNESCO Global Geopark, oltre a Michele Orifici e Francesco Gregorio del Comitato SIGEA-Parco dei Nebrodi.
Le conclusioni, dalle 18, saranno affidate a Giovanni Randazzo, presidente del CTS dell’Ente Parco dei Nebrodi, al presidente del Parco Domenico Barbuzza, al dirigente generale del Dipartimento regionale dell’Ambiente Calogero Beringheli e all’assessore regionale al Territorio e Ambiente Giusi Savarino.
Il 3 ottobre si passa dalla teoria al territorio
La seconda giornata cambierà completamente prospettiva. Sabato 3 ottobre si uscirà infatti dalle sale del Castello per entrare direttamente nel territorio.
Alle 9 è prevista la pianificazione delle attività al Castello Branciforti; dalle 10 alle 14 i partecipanti saranno impegnati nel censimento di alcuni geositi, individuati nell’area di Floresta. Non sarà quindi una semplice escursione, ma un’attività sul campo finalizzata alla raccolta e alla catalogazione delle informazioni necessarie alla conoscenza del patrimonio geologico. Dalle 14 alle 15.30 si procederà alla verifica delle schede compilate durante il censimento, mentre tra le 15.30 e le 16 sono previste le conclusioni dei lavori.
È proprio questa seconda parte a dare una dimensione concreta al progetto: non soltanto parlare del valore geologico dei Nebrodi, ma individuarlo, documentarlo e censirlo, costruendo nel tempo una mappa scientifica dei siti di maggiore interesse.
Geologia come patrimonio e opportunità per i Nebrodi
L’idea del Geoparco punta a leggere i Nebrodi anche attraverso la loro storia più antica, quella scritta nelle rocce, nelle forme del paesaggio e nei processi geologici che hanno modellato il territorio. Geologia, rocce, fossili, geomorfologia, geoarcheologia, geoparchi e patrimonio geologico saranno così al centro di un’iniziativa rivolta non soltanto agli specialisti, ma anche a chi vuole conoscere in maniera diversa l’ambiente dei Nebrodi.
La partecipazione al seminario è indicata come libera e senza necessità di iscrizione. L’iniziativa coinvolge, oltre all’Ente Parco dei Nebrodi, SIGEA-APS, Comune di Raccuja, Regione Siciliana e numerosi Ordini e Collegi professionali.
Per i geologi sono inoltre previsti Crediti Formativi Professionali: 4 CFP per la giornata del 2 ottobre e 8 CFP per quella del 3 ottobre, con maggiorazione del 50% e quindi fino a 12 CFP per la seconda giornata a seguito della valutazione positiva del test finale.
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