“Le dichiarazioni dell’On. Buzzanca sulla riforma sanitaria siciliana testimoniano chiaramente che i criteri di una valutazione di una legge, secondo il centrodestra, sono segnati dal termometro dello stato delle alleanze e dalla convenienza partitica, non dalla bontàdella normativa stessa o dal beneficio che da essa possono trarre i sicilianiâ€Â.
Lo afferma Franco Rinaldi, vice Capogruppo all’Ars del Partito Democratico.
“L’On. Buzzanca, infatti – prosegue Rinaldi – afferma oggi, attaccando l’assessore Russo, ‘di non condividere per nulla la nuova legge’, valutazione che è assolutamente condivisibile. Ma allora, c’è da chiedersi, perché l’ha votata? Perché lui che, come tiene a ricordare, opera nel campo della sanitàda trent’anni, ed il suo gruppo, con il disegno di legge presentato dal compagno di partito Innocenzo Leontini, hanno fortemente voluto e fatto approvare una modifica radicale alla riforma originaria presentata dal Governo regionale? C’è un solo partito che può rivendicare la sua contrarietàa questa legge ed è il Partito democratico. E’ curioso che Buzzanca affermi di ‘non voler far diventare la sanitàmessinese terreno di scontro tra Pdl ed Mpa’ e ‘di non voler tirare in ballo l’appartenenza politica’ proprio nel momento in cui lo scontro nella coalizione di governo, con l’affermazione di Lombardo di voler andare fino in fondo, raggiunge il suo apice. La veritàè un’altra: non solo il centrodestra continua senza pudore a portare avanti giochi di potere sulla pelle dei siciliani, ma tenta anche prendere in giro i cittadini, sostenendo di voler combattere contro un mostro che essa stessa ha contribuito a creare! E’ ora di smetterla con la politica dell’ambiguità! Pdl e Udc si prendano la responsabilitàdi aver contribuito a dare vita ad una coalizione nata per accaparrare poltrone, ma che non ha mai avuto a cuore il bene il Siciliaâ€Â.



