RISORSE ECONOMICHE COMUNALI – La verità che nessuno ha voluto vedere: il turismo come ricchezza negata
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RISORSE ECONOMICHE COMUNALI – La verità che nessuno ha voluto vedere: il turismo come ricchezza negata

L’analisi di Carlos Vinci: “Il turismo può salvare i conti, ma nessuno lo ha mai voluto davvero”

Nel pieno della tensione politica e istituzionale che attraversa Capo d’Orlando — tra approvazioni di bilancio contestate, accuse di “voto al buio” e una maggioranza che fa i conti con i numeri  — arriva una lettura che punta dritta al cuore del problema: la crisi finanziaria del Comune non è solo frutto di debiti accumulati, ma anche di entrate mai sviluppate, soprattutto dal settore turistico.

È l’analisi di Carlos Vinci, che ribalta la narrazione tradizionale:

“Il Comune ha la possibilità concreta di sostenere le rate del Riequilibrio, mantenere i servizi e rilanciare il territorio attraverso una gestione moderna e trasparente del turismo. Ma questa proposta non è mai stata applicata… e non ha mai convenuto applicarla”.

Vinci parte da una domanda provocatoria:

“Con la nuova cementificazione selvaggia a Capo d’Orlando, quanti nuovi appartamenti saranno destinati ad uso turistico?”

Una domanda che sottintende un’accusa politica: nuove costruzioni, ma zero programmazione. Secondo la sua analisi, Capo d’Orlando avrebbe numeri turistici enormi — oltre 1,1 milioni di presenze annue — ma un sistema di controllo “minimale”, che permette a gran parte dell’offerta di restare sommersa.

Turismo: il tesoro nascosto (e ignorato)

Le presenze annue stimate per Vinci possono riassumersi:

Agosto: oltre 20.000 turisti/giorno → 620.000 presenze

Luglio: 9.000 turisti/giorno → 279.000 presenze

Giugno + Settembre: 75.000 presenze

Ottobre–Maggio: 84.000 presenze

Totale annuo: 1.058.000 presenze

Non numeri “inventati”, dice , ma una stima ricavata da carichi idrici, rifiuti, capacità ricettiva, flussi reali registrati negli anni e dinamiche analoghe nei centri turistici della costa tirrenica.

Tassa di soggiorno: potenziale da 1,5 milioni, incasso reale 120 mila

Capo d’Orlando oggi incasserebbe circa 120.000 euro l’anno dalla tassa di soggiorno. Eppure, applicando una tariffa media di 1,50 euro sulle presenze stimate, l’incasso reale sarebbe:

1.058.000 × 1,50 € = 1.587.000 €/anno con un potenziale incremento: +1.467.000 euro l’anno

Quasi un milione e mezzo di euro che potrebbero: sostenere le rate del Piano di Riequilibrio, evitare tagli ai servizi, finanziare manutenzioni e investimenti, ridurre il peso sui cittadini già messi in difficoltà.

“Abbiamo milioni di euro che non entrano: perché nessuna amministrazione ne parla?”

Carlos Vinci continua: “Ecco, non abbiamo sentito mai questi discorsi o programmi dai nostri amministratori. Capo d’Orlando ha già questi numeri. Perché questo dato è sempre stato sconosciuto?”

Non solo: ricorda che il Comune ha dichiarato mancati incassi per oltre 20 milioni di euro negli ultimi anni. Un dato che, se accostato alla mancata regolazione del turismo privato, disegna un quadro preoccupante: una città con un potenziale enorme, ma sfruttato in modo minimo.

Le sue proposte

Vinci elenca una strategia in quattro punti: 1. Regolarizzazione delle strutture ricettive private 2. Censimento incrociato tra: piattaforme online, consumi idrici, registri TARI, dati CIR e CIN. 3. Istituzione dell’Ufficio Controllo Affitti Turistici Obiettivo dichiarato: far emergere almeno 1.000 appartamenti turistici irregolari. 4. Applicare la tassa di soggiorno in modo reale, non simbolico

In questo scenario Vinci lancia un avvertimento:

“Non è il caso di iniziare un lavoro vero e non scaricare tutto sulla povera gente che a stento ha la propria casa di proprietà?”

Il messaggio è politico ma anche tecnico: i cittadini non possono essere sempre l’unica fonte di entrate, quando il turismo potrebbe generare cifre milionarie senza aumentare la pressione fiscale.

Una domanda finale che pesa come un giudizio: “Perché non lo avete mai fatto?”

L’analisi si chiude con una stoccata all’intera classe dirigente, presente e passata: “Il Comune ha la possibilità concreta di sostenere le rate del Riequilibrio… Ma questa proposta non vi è mai convenuto applicarla.”

Una frase dura, che sintetizza una verità che molti cittadini percepiscono: Capo d’Orlando ha un potenziale enorme, ma manca una visione moderna, trasparente e strutturata della gestione turistica. 

30 Novembre 2025

Autore:

redazione


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