VIII^ Edizione da record
E’ stata sicuramente l’edizione più entusiasmante delle otto sin’ora disputate. Una RAR adrenalinica, grazie alle condizioni meteo presenti sull’arcipelago, che hanno reso il vento vero protagonista, con raffiche fino a 25 nodi sia il venerdì dopo la partenza che la notte successiva. Quasi tutta la flotta ha completato il percorso da 135 miglia entro le 24 ore, un risultato difficilmente ripetibile, ma che dimostra anche il livello tecnico di tutti gli equipaggi partecipanti.
Giovedì pomeriggio al briefing meteo erano state illustrate le condizioni previste: il rapido passaggio di una perturbazione nella giornata di venerdì accompagnato da venti da Ovest e successiva rotazione da Nord Est-Nord, con possibili temporali; condizioni che hanno portato tutta la flotta a scegliere il percorso in senso antiorario, che risultava chiaramente favorevole per le andature portanti.
Venerdì mattina la presenza della pioggia non rallenta le operazioni del Comitato di regata che fa partire puntualmente alle 12:00 la flotta dei monoscafi seguiti subito dopo dai multiscafi. Dopo l’attraversamento del cancello, tutta la flotta si dirige verso Vulcano, evidenziando la scelta del senso Antiorario, e l’arrivo del ponente da 20-25 nodi regala una mini-speed race con planate per tutti i partecipanti. Dopo l’attraversamento delle bocche di Vulcano la flotta incontra la transizione con il vento di provenienza est e la flotta inizia a sgranarsi con in testa Sagola, Guardamago-Tickettando, Skin e Pittilando per i monoscafi e NYO e Garbina per i multiscafi.
A Stromboli il momento più critico della regata con il disalberamento del cat NYO di Miriana Di Vella causato da una rottura allo strallo, fortunatamente senza nessuna conseguenza per l’equipaggio che rientrerà in nottata a Capo d’Orlando.
Il passaggio da Stromboli si rivela sempre determinante e scompiglia la classifica quando ormai la presenza del vento da Est-Nord Est favorisce la discesa della flotta verso Lipari e Salina, che i primi raggiungono verso mezzanotte. Da li in poi, la flotta naviga velocissima , non senza incrociare qualche groppo temporalesco, raggiungendo Alicudi in circa 3 ore e mezza, per poi iniziare ultimo tratto verso Capo d’Orlando da circa 35 miglia, percorso mediamente in 4 ore. L’alba è passata soltanto da 1 ora, quando Sagola , il Farr 45 di Fornich-Sorrentino-Battiston, già campione Italiano Off-shore 2025, mette il naso sulla linea di arrivo dopo 19 ore, 30 minuti e 22 secondi, aggiudicandosi il Line Honours ed abbassando di circa 1 ora e 30 minuti il precedente record stabilito lo scorso anno da QQ7 di Salvatore Costanzo. Il Comitato di regata registra nelle 4 ore successive gli arrivi di tutta la flotta, con scarti minimi tra i vari equipaggi.
In categoria ORC il podio vede le imbarcazioni vincitrici delle ultime 3 edizioni, confermando i favori del pronostico della vigilia: la vittoria va a DENEB , il First 36.7 della Sezione Velica Marina Militare, prima imbarcazione a scrivere per la seconda volta il proprio nome sul Trofeo Ammiraglio di Squadra Giovanni Iannucci, che precede South Kensington di Massimo Licata del C.C. Roggero di Lauria, e Tickettando Guardamago di Massimo Piparo, del C.C. Aniene.
Nel gruppo ORC 1, alle spalle di Tickettando-Guardamago, si piazza Quattrogatti di Andrea Casini della Società Canottieri Palermo, fresco vincitore del Campionato Italiano Offshore in Classe A, e Chestress 3 di Giancarlo Ghislanzoni dello Y.C.Italiano.







