Sono una quarantina i ragazzi, della scuola secondaria di Primo grado, di Sant’Angelo di Brolo, che hanno illustrato, sotto la guida dell’insegnante di educazione artistica, Giusy Franchina, le leggende che riguardano il mondo antico di questo paese dei Nebrodi.
I giovani artisti si sono cimentati a interpretare la storia di Castelluccio, dove, al tempo dei bizantini, si credeva esistesse un grande tesoro nascosto. Segue la leggenda di Pietra Zita, luogo infestato da briganti e incantesimi e infine quella dedicata a Franco, fanciullo di colore e schiavo di un benestante proprietario terriero, che venne ucciso dal suo padrone, per aver, in buona fede, estirpato un albero di gelso, pianta che nei secoli passati, aveva un grande valore, in quanto cibo necessario alla sopravvivenza dei bachi da seta.
La mostra saràinaugurata, sabato 18 luglio, alle ore 19.00, nei locali del Palazzo della Cultura e rimarràaperta fino al 30 luglio.



