SEMINARI – Quello su Bullismo e Cyberbullismo, partecipato dagli alunni di Brolo… un pò meno dai genitori

“Erano attenti, attivi, critici e partecipanti!” scrive Ines Catania, la psicologa tra le protagoniste dell’incontro brolese, a commento della mattinata di ieri. Così tratteggia i ragazzi del “comprensivo” che hanno partecipato al seminario. Alunni meravigliosamente meravigliosi e numerosissimi. Unica pecca, se così si può dire, in un’organizzazione perfetta, curata dal Comitato dei Genitori, la poca partecipazione “degli adulti”… Un’occasione persa per conoscere, comprendere, apprendere. (le foto sono tratte da fcebook)

Gli studenti dell’Istituto Comprensivo di Brolo e dintorni ieri hanno partecipato al Seminario su Bullismo e Cyberbullismo.

Un incontro voluto dal Comitato dei Genitori, diretto da Marika Puglisi, che ha visto partecipare e condividerne i temi da parte dell’Istituto Comprensivo locale, diretto da Maria Ricciardello e che ha visto la partecipazione dell’amministrazione comunale locale guidata dal sindaco Irene Ricciardello.

Marika Puglisi – come ha sottolineato la relatrice Ines Catania,  “si è spesa molto per l’evento e ci ha creduto fortemente” creando un incontro dinamico e attualissimo, anche alla luce degli ultimi fatti di cronaca, che hanno bisogno di attente letture sociologiche, che non devono essere mai approssimative, e che coinvolgono ruoli e modi di essere di famiglie, amministrazioni, istituzioni.

Proprio in quest’ottica la non esaltante partecipazione – in termini numerici – dei genitori, può rappresentare, l’unica pecca del convegno-incontro, in quanto loro – i genitori – come si legge anche nella circolare diramata dall’I.C. di Brolo sono  una componente importantissima sotto il profilo della collaborazione ” in questa iniziativa di educazione alla legalità, finalizzata ad incrementare negli studenti la consapevolezza del loro ruolo di cittadini, titolari di diritti e di doveri che investono tutti gli ambiti della vita civile e sociale”.

 

Brillante nel suo esporre l’avvocato Giuseppe Missimi che ha fiancheggiato, supportato, e fattivamente contribuito, in questo percorso i conoscenza, la stessa Ines Catania – Psicologa, Psicodiagnosta – nella promozione della piattaforma – da loro ideata – Aicost e F3dro.

Un’app a tutela degli studenti e delle famiglie.

I due professionisti, nel dettaglio, hanno trattato su “Elementi di vulnerabilità del cyberbullo nel ruolo di vittima e carnefice. Differenze psicologiche tra il fenomeno del bullismo e cyberbullismo” – la picologa –  mentre Missimi  – già coordinatore della piattaforma aicost.org per la tutela dei consumatori dei servizi telematici, – si è soffermato su “Cyberbullismo profili processuali e rieducativi; Ambito di tutela della parte offesa”

Un incontro, al quale hanno partecipato circa 300 ragazzi che hanno interagito, ascoltato, guardato i video, fatto domande, consapevoli di essere al centro di un fenomeno dove nessuno è escluso, da vivere non da spettatori, ma da soggetti consapevoli e attenti, perchè spesso il bullismo  prima di esplodere – è silentemente incombente.

Tornando all’applicazione informatica “F3dro”.

Un nome scelto non a caso.

Lo scrittore romano del I secolo a.c. noto per le sue favole a carattere moralistico oggi sta a indicare che anche nel leggere un pensiero “leggero” bisogna prestare la giusta attenzione.

Il non fidarsi, lo stare attenti, vigilare.

E’ quanto si chiede spesso a Ragazzi e Adulti sul caso del Bullismo (e non solo).

Ed ecco l’applicazione da utilizzare sul telefonino, che prende il nome del favolista, e che permette di fare rete, di chiedere aiuto. e nel caso di darlo.

Sarà interessante ora comprendere le analisi che i professionisti coinvolti daranno dopo aver analizzato le alle schede\questionari  raccolte e dove gli alunni hanno, compilando il questionario, evidenziato eventuali disagi quotidiani, e quindi dare le giuste risposte su e come tali devono essere trattati e inquadrati.

L’incontro, al palatenda, era stato preceduto da quello finalizzato all’educazione alla legalità svoltosi nella sala mensa tra il Capitano dell’Arma dei Carabinieri di Patti, Marcello Pezzi,  e gli alunni della Scuola Secondaria di Brolo.

Qui erano intervenuti con il  dirigente Scolastico, Maria Ricciardello anche l’amministrazione comunale locale, rappresentanta dal vicesindaco Gaetano Scaffidi.

Questo incontro fa un tutt’uno con quello che lo scorso 13 aprile 2018 gli studenti brolesi avevano avuto con gli agenti della Guardia di Finanza sui programmi educativi di legalità economica.

In quest’attività è importante – e mai da sottovalutare –  l’azione dei docenti “che quotidianamente si impegnano – si legge nella circolare scolastica – per promuovere negli alunni l’acquisizione delle competenze sociali e civiche, la sensibilizzazione al rispetto delle regole e dei valori fondanti della convivenza umana, il riconoscimento dei diritti e l’osservanza dei doveri“.

l’Applicazione per android “f3dro”.

L’App è uno strumento di tutela per i giovani, contro cyberbullismo, grooming e pornopedofilia online.

I ragazzi potranno installare l’applicativo sul cellulare ed avere notizie sulle insidie del web e un contatto diretto con AICOST, con le scuole e i genitori, in caso di necessità.

L’App è già stata  presentata lo scorso 9 febbraio 2018 a Messina, presso il Palazzo della Provincia – Salone degli Specchi, in occasione di un convegno formativo sul cyberbullismo.

Con l’App il Pool di AICOST ha confezionato anche un programma di tutela, anche questo chiamato “f3dro”, in virtù del quale le scuole interessate potranno avere, gratuitamente, incontri formativi e informativi su tematiche specifiche che riguardano cyberbullismo, grooming e pornopedofilia in riferimento agli aspetti giuridici e socio psicologici dei fenomeni.

Il programma/app f3dro è realizzato dal Team di AICOST composto dall’Avv. Giuseppe Missimi, la Dott.ssa Ines Catania (Psiciloga e Psicodiagnosta), l’Avv. Giuseppe Torre, la Dott.ssa Rosaria Bertuccelli (Psicologa e Consulente Familiare) e Giuseppe Pasto, esperto di comunicazione e responsabile di Gmedia Group.

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