La “Sinagra – Ponte Naso” continua a essere oggetto di polemica. Alla mancata realizzazione della rotonda all’imbocco sulla Statale si aggiungono le multe – nate per far cassa, non si spiega altro motivo – che la polizia provinciale sistematicamente eleva. Gli automobilisti rivendicano sicurezza, segnaletica adeguata, nuovi guard-rail, costante pulizia dagli arbusti che a tratti limitato la visuale e sopratutto l’intervento al fine di evitare i pericolosi scoli d’acqua che “tagliando” la sede stradale diventano trappole sopratutto durante la brutta stagione per chi transita. L’articolo è di Domenico Orifici, ed è stato pubblicato oggi sulla Gazzetta del Sud
Oltre al problema dell’incrocio con la statale 113, per la pericolosità,venendo da Sinagra, dell’imbocco, che abbiamo più volte segnalato, è nata la polemica sulla segnaletica stradale giudicata in un punto inadeguata alla strada e al transito.
La Sinagra –Ponte Naso è un’arteria provinciale comoda per larghezza della carreggiata e per le poche curve che la distinguono con un discreto fondo stradale per quanto riguarda la sua pavimentazione.
A montare la polemica in particolare sono gli automobilisti e gli operai che da Sinagra si devono spostare sulla costa.
Contestano che, fra il terzo e il quarto chilometro, all’altezza del bivio per il ristorante Bontempo, alla fine di un lungo rettilineo, salendo per Sinagra, è posto un segnale stradale che riduce drasticamente la velocità dai 70 del lungo rettilineo ai 50 Km orari, nonostante la semicurva che segue sia ampia e comoda.
Alla fine della semicurva si trova spesso postata la polizia provinciale che multa gli automobilisti per eccesso di velocità.
“Così non bastano – obbiettano gli operai multati-, gli spiccioli guadagnati in una giornata di duro lavoro per pagare la contravvenzione, con grave nocumento per le famiglie” e chiedono che da parte delle autorità competenti si ricontrolli la consistenza di quel segnale e si adegui al reale bisogno del transito.
Domenico Orifici







