Si chiamava Giuseppina Ingegnere, aveva 49 anni, ed era di Messina la donna rimasta uccisa, probabilmente in una sparatoria, avvenuta in Iran, fra clan rivali, e in cui è stato ferito anche il marito, di origini iraniane, Mohammed Alirhi.
Sakineh è libera. L’Iran scarcera anche figlio, avvocato e i due reporter tedeschi Il comitato anti lapidazione: Notizia confermata, ma non siamo ancora riusciti a metterci in contatto
“Un pensiero per Sakineh: Solidarieta’ alla donna iraniana”. Per i diritti umani contro la pena di morte. Così, in pieno centro, a Brolo, stamani una volto in polistirolo, lo chador, e le pietre, simbolo della lapidazione, hanno rappresentato lo sdegno e l’indignazione del mondo giovanile brolese.