Manifestazione di protesta contro il caro bollette, ma anche per ribadire tutto il disagio di un sistema smaltimento che, deludente, lascia tutti insoddisfatti. Pubblichiamo di seguito il documento con il quale si invita alla manifestazione di protesta indetta per stasera, ore 19.30, P.zza S. Sebastiano, Barcellona P.G..
In questi giorni i cittadini di Barcellona Pozzo di Gotto, così come quelli dell’intero comprensorio dell’ATO ME 2, in aggiunta alle usuali bollette quadrimestrali giàdichiarate illegittime anche dalla giustizia amministrativa, stanno ricevendo ulteriori bollette che richiedono il pagamento di conguagli relativi agli anni 2005 e 2006. Inoltre, alcune attivitàcommerciali ricevono bollette di saldo per gli anni 2005, 2006, 2007 e 2008 con importi pari a migliaia di euro.
Tali bollette rappresentano l’ennesimo atto di arroganza dell’ATO ME 2 nei confronti dei propri utenti, ormai esasperati dalle continue vessazioni della societàd’ambito – anche a fronte di annualitàche ritenevano ormai saldate – che hanno il solo scopo di coprire gli enormi buchi di bilancio causati da una gestione dissennata, inefficiente e clientelare del servizio.
Aumento indiscriminato dei costi per i cittadini, mancato avvio della raccolta differenziata, peggioramento del servizio, situazione economica disastrosa della societàd’ambito. Sono questi i risultati di un sistema, introdotto con lo scopo di adeguarci alle migliori pratiche nazionali e comunitarie e che si è invece rivelato un carrozzone politico capace solo di garantire posti di potere e lauti stipendi.
Ma queste inefficienze non possono essere sempre scaricate sulle spalle dei cittadini e degli imprenditori, specialmente durante una crisi economica che impedisce a molti di loro di arrivare a fine mese o di portare avanti la propria attività. Né gli sprechi possono colpire gli operatori ecologici dipendenti dalle rispettive ditte che effettuano la raccolta e lo smaltimento per conto dell’ATO ME 2, costretti a promuovere lo stato di agitazione ogni qualvolta devono percepire il salario alla scadenza contrattuale. E questo nel completo disinteresse dei Comuni che, da soci dell’ATO ME 2, potrebbero fare sentire forte la loro voce a tutela dell’interesse dei cittadini.
Una protesta di massa è ormai imprenscindibile, se non si vuole che a queste bollette ne seguano altre e poi altre ancora, nel completo disinteresse di chi, forse, non tocca con mano gli effetti della crisi.
Invitiamo quindi tutti i cittadini a non chinarsi supinamente di fronte a questo stato di cose, a protestare con forza nei confronti del Sindaco di Barcellona P.G., Candeloro Nania, e di tutti i Sindaci compresi nell’ATO ME 2 quali loro rappresentanti presso la societàd’ambito, affinché cessi la loro complice inerzia e si adoperino per porre fine a questo stato di cose.
Li invitiamo inoltre a chiedere che venga rivisto completamente il piano dei rifiuti dell’isola varato dal Governo Cuffaro nel 2003 basato esclusivamente sulla termovalorizzazione, e che si stabilisca un piano, concreto e verificabile da parte dei cittadini, in merito all’introduzione e messa a regime della raccolta differenziata, in particolar modo attraverso il sistema del “porta a portaâ€Â.
Invochiamo infine un’adeguata trasparenza nella gestione del servizio, affinché tutti i cittadini possano verificarne i costi, il grado di efficienza, e il rispetto degli impegni in termini di raccolta differenziata.
I sottoscrittori del presente documento si impegnano ad organizzare una pubblica manifestazione cittadina per denunciare pubblicamente e con forza il grave sopruso perpetrato a carico dei cittadini barcellonesi, per chiedere a gran voce il ritiro immediato
da parte dell’ATO delle richiamate bollette, un nuovo e meno costoso piano d’ambito, la riformulazione del piano regionale di smaltimento dei rifiuti basandolo sulla raccolta differenziata e sul riciclo al fine di abbattere i costi e salvaguardare l’ambiente.
Alla manifestazione sono sin da ora invitati a partecipare i cittadini utenti, le associazioni dei consumatori e del volontariato, i Sindaci e tutti i consiglieri dei rispettivi comuni, tutte le organizzazioni professionali di categoria e i movimenti.
Barcellona P.G. 11 giugno 2009


