la denuncia di Città Aperta
Il retro del Centro Comunale di raccolta di Barcellona Pozzo di Gotto si è trasformato in un deposito a cielo aperto di rifiuti tessili.
È la denuncia del movimento civico Città Aperta, che da mesi segnala una situazione divenuta ormai insostenibile.
I materiali, regolarmente conferiti dai cittadini per un corretto smaltimento, sono stati invece ammassati all’esterno della struttura, esposti alle intemperie e al sole estivo. “Si tratta di un cumulo di materiale altamente infiammabile, lasciato lì a marcire, con il rischio che vada a fuoco da un momento all’altro”, scrive il movimento in un post di denuncia.
Secondo Città Aperta, il problema non riguarda soltanto la gestione del deposito: quel tessile, deteriorato e contaminato dalle condizioni ambientali, non potrà più essere avviato a riciclo, ma finirà in discarica, con ulteriore spreco di risorse. Una situazione analoga, ricordano dal movimento, si era già verificata lo scorso anno.
A peggiorare il quadro, si aggiunge in queste settimane anche il blocco del conferimento degli ingombranti, che ha creato disagi a molti cittadini. Non avendo ricevuto alcuna comunicazione, chi si reca al centro per smaltire correttamente si trova costretto a tornare indietro con i rifiuti caricati in auto.
“È tempo che l’amministrazione affronti seriamente la questione – affermano da Città Aperta con un post sui social –. La gestione dei rifiuti è prioritaria in una città come la nostra, dove si lotta quotidianamente contro abbandoni indiscriminati e discariche abusive”.
Il caso riporta l’attenzione su un tema cruciale: la credibilità di un sistema di raccolta differenziata che, per funzionare, deve garantire efficienza e continuità. Altrimenti, anche i cittadini più virtuosi finiscono per sentirsi disincentivati, vanificando lo sforzo collettivo verso una città più pulita e sostenibile.








