TURISMO A BROLO – L’opposizione consiliare: un’estate da rivedere: serve un progetto che guardi oltre settembre
Dal Palazzo, Fotonotizie, In evidenza, Politica

TURISMO A BROLO – L’opposizione consiliare: un’estate da rivedere: serve un progetto che guardi oltre settembre

Maria Vittoria Cipriano e Maria Rosa Fasolo dicono la loto sulla stagione stiva e sulla sua programmazione.

Il turismo è cambiato, ma la programmazione estiva di Brolo sembra non aver colto la sfida. Eventi ridotti, distribuiti in modo disomogeneo e investimenti concentrati su singole iniziative hanno lasciato vuoti proprio nei mesi centrali dell’estate. Mentre gli operatori registrano cali di presenze, cresce l’esigenza di una strategia più ampia e duratura, capace di coinvolgere associazioni, privati e territori limitrofi. Solo così si potrà costruire un’offerta turistica che viva tutto l’anno e non solo nel giro di poche settimane.

La nota integrale che riceviamo e pubblichiamo.

Riflessione post- estate sul turismo a Brolo

La fine degli eventi turistici, annunciata dal Sindaco Giuseppe Laccoto lo scorso 29 agosto durante l’iniziativa Le vie dei Lancia, ha archiviato troppo presto la stagione estiva a Brolo che avrebbe potuto offrire ancora molto con la complicità del bel tempo.

Una scelta che sorprende, soprattutto dopo le tante dichiarazioni dell’Amministrazione comunale sulla necessità di destagionalizzare il turismo.

Quest’anno gli eventi estivi, ridotti e mal distribuiti, hanno lasciato ampi vuoti proprio nel cuore dell’estate, indice di una programmazione poco attenta e disarticolata.

Al di là dei dati propagandati e delle foto aeree che spesso alterano la percezione visiva, ciò che raccontano gli operatori del settore è un’altra realtà: presenze turistiche in calo e attività commerciali che hanno lavorato meno.

Il turismo è cambiato.

Serve una visione nuova, strategica e diversificata, con più appuntamenti ricorrenti durante l’anno, capaci di coinvolgere un pubblico che è sempre più alla ricerca di esperienze nuove e originali. In quest’ottica, ad esempio, l’evento “Bianca Lancia” con spesa di quasi 35 mila euro, riproposto per il terzo anno consecutivo, non ha riscosso lo stesso successo delle edizioni iniziali.

Anche la gestione delle risorse va ripensata. Il concerto dei Coma Cose è costato circa 70 mila euro, una cifra, lo ribadiamo, a nostro parere eccessiva rispetto al ritorno economico per la comunità. Quelle risorse, in parte donate da generosi imprenditori locali, avrebbero potuto sostenere una programmazione più ampia e a lungo termine.

Il turismo duraturo si deve costruire con i privati non solo come sponsor.

Esperienze come Scialamuni dimostrano che il coinvolgimento attivo nel tessuto locale può fare la differenza. Allo stesso modo, è urgente rilanciare concretamente l’Unione dei Comuni Brolo-Ficarra per una promozione turistica coordinata e coerente con il territorio, invece di procedere in ordine sparso ed essere poi percepita dai più come un carrozzone politico utile solo ad attrarre finanziamenti.

Ancora spazi come il Castello, il Palacultura o il Palatenda meritano, anche in autunno, quella programmazione efficiente mancata.

Rinnoviamo, senza polemica, la necessità di costruire una strategia turistica pluriennale, lontana da logiche elettorali, che coinvolga attivamente i privati, le associazioni locali, che dovrebbero percepire tutte contributi omogenei, e gli operatori del settore.

È tempo di iniziare subito un percorso partecipato, fatto di ascolto, confronto e programmazione.

9 Settembre 2025

Autore:

redazione


Ti preghiamo di disattivare AdBlock o aggiungere il sito in whitelist