“COME L’ORMA NEL CIELO – Per lo Stretto”. Oggi, evento al Palacultura Antonello con Luciano Troja, Giancarlo Parisi e Giampiero Cicciò
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“COME L’ORMA NEL CIELO – Per lo Stretto”. Oggi, evento al Palacultura Antonello con Luciano Troja, Giancarlo Parisi e Giampiero Cicciò

Oggi, domenica 29 Marzo, alle ore 18, a Messina, nell’Auditorium del Palacultura Antonello, previsto uno degli appuntamenti più attesi della 105.ma stagione concertistica della Filarmonica Laudamo. Protagonisti, Luciano Troja, pianoforte; Giancarlo Parisi, flauti, zampogna, marranzano, e Giampiero Cicciò, voce recitante.  

Testi di Omero, Alexandre Dumas, Giovanni Pascoli, Giuseppe Pitrè, Stefano D’Arrigo, Giovanni Sabatino, Paolo Casuscelli.

Il progetto, dal titolo “COME L’ORMA NEL CIELO per lo Stretto”, sarà proposto in prima assoluta, con produzione della Filarmonica Laudamo. Un viaggio poetico, evocativo e profondamente mediterraneo”. Musiche di Giancarlo Parisi e Luciano Troia.

Come l’orma nel cielo” è un concerto dedicato allo Stretto di Messina, luogo reale e mitico, ponte tra culture e confine mobile tra sogno e realtà. Il progetto è prodotto dalla Filarmonica Laudamo con musiche originali composte da Luciano Troja e Giancarlo Parisi, con testi scelti e recitati da Giampiero Cicciò.  Le musiche e narrazione teatrale, eseguite in prima assoluta, si fondono in un viaggio poetico, evocativo e profondamente mediterraneo. Protagonisti sono tre artisti messinesi dalla forte identità creativa:

Luciano Troja, pianista e compositore di rilievo internazionale, autore di uno stile delicato, lirico e immaginifico, capace di trasformare il suono in racconto.

Giancarlo Parisi, polistrumentista, flautista e raffinato sperimentatore sonoro, noto per il suo lavoro sugli strumenti etnici e per la ricerca di timbri arcaici e contemporanei.

Giampiero Cicciò, attore, regista e autore teatrale, apprezzato per la sua versatilità, l’eleganza interpretativa e la capacità di coniugare profondità e leggerezza, intensità emotiva e precisione stilistica. Il concerto-narrazione intreccia musiche originali, improvvisazioni e testi poetici e letterari per evocare storie, leggende e immagini legate allo Stretto, alla sua bellezza ancestrale, ai suoi miti, dalle figure mitologiche di Scilla e Cariddi passando per il cunto di Colapesce attraverso tutte le suggestioni di una terra sospesa tra cielo e mare, antichissima e viva. Una storia di bellezza millenaria, ciclicamente colpita dall’oblio del tempo e dai cataclismi della terra, bellezza di cui, per citare Giovanni Pascoli, rimane ancora “come l’orma nel cielo, come l’eco del mare”. Un racconto sonoro e teatrale, carico di emozione e bellezza, un omaggio devoto che celebra il patrimonio naturale, culturale e immaginifico dello Stretto di Messina, uno dei luoghi più affascinanti del Mediterraneo.

Prossimo concerto della stagione concertistica della Filarmonica Laudamo

domenica 19 aprile alle 18, Archaion Echos Ensemble.

 

 

 

29 Marzo 2026

Autore:

redazione


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