La 28a edizione del Capo d’Orlando Blues Festival si presenta come un appuntamento che fonde musica, il blues, impegno sociale e una forte visione verso il futuro.
Organizzato dal Cross Road Club, l’evento si inserisce nel cartellone dell’Estate Orlandina, confermandosi un pilastro culturale per il territorio.
Un Festival Impegnato
Il Capo d’Orlando Blues Festival giunge alla sua 28ª edizione, consolidandosi non solo come un evento musicale di prestigio nel panorama dell’Estate Orlandina, ma come un autentico laboratorio di impegno sociale e culturale. Quest’anno, la manifestazione organizzata dal Cross Road Club, storica associazione del territorio, traccia un solco profondo tra il ricordo del passato e le sfide ambientali del domani.
L’Impegno Sociale: Oltre la Musica
L’edizione 2026 segna una svolta importante nella vocazione del Cross Road Club. Attraverso una sinergia virtuosa con il Centro Servizi per il Volontariato di Messina e l’iscrizione al Registro Nazionale del Terzo Settore, l’associazione ha spostato il proprio asse verso un impegno sociale diretto. Un esempio concreto di questo percorso è la riqualificazione dello “Scalone Merci” di Capo d’Orlando, ora restituito alla cittadinanza come spazio di opportunità e condivisione.
“Da sempre Cross Road Club investe nel volontariato culturale e nella partecipazione civica. L’obiettivo è rendere i saperi accessibili ad una popolazione sempre più consapevole e responsabile. Abbiamo ideato occasioni di riflessione che abbiano, allo stesso tempo, l’appeal dello spettacolo e della gioia condivisa,” afferma l’associazione.
Transizione Energetica e Comunità Energetiche (CER)
Protagonista di questa edizione è anche la sensibilizzazione sulla crisi climatica. In collaborazione con il GAL Nebrodi Plus, il festival promuove attivamente la creazione di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). Come evidenziato dal presidente del GAL Calanna, il territorio di Capo d’Orlando si sta distinguendo come uno dei più attivi in Sicilia nella costituzione di queste comunità, fondamentali per contrastare la povertà energetica e favorire una transizione ecologica partecipata.
Per concretizzare questo messaggio, il 26 luglio in Piazza Matteotti, si terrà un flash mob unico: un concerto eseguito con “l’energia del sole”. Un pianoforte elettrico sarà alimentato da pannelli fotovoltaici, un atto simbolico che unisce la bellezza della musica jazz, interpretata da giovani talenti locali, all’urgenza di un futuro sostenibile.
Memoria e Tradizione: 32 anni di Blues
Il Festival è un viaggio che guarda al futuro senza dimenticare le radici. Una mostra dedicata ai 32 anni di attività del Cross Road Club racconterà l’evoluzione del blues a Capo d’Orlando. Dai primi concerti tenutisi nei primi anni ’90 — come quello indimenticabile nella vecchia sede della pizzeria Odeon — E durante la conferenza cè stato il commesso omaggio a Enrico Caruso, socio fondatore scomparso, la cui eredità continua a vivere negli affetti e nelle iniziative dell’associazione. Ricordati anche altri “amici” dell’associaizone andati via troppo presto – Alessandro Merendino, per tutti “Billy Blues” e Carmelo Incognito, per gli amici “Sblem”
Il Programma.
Il festival si articola in tre serate di grande intensità:
Archiviata quella del 12 luglio (Villa Piccolo, ore 21:00): Esibizione del Quartetto Sharareh, con apertura affidata a Marco Corrao & Nino Milia e la partecipazione speciale di Gemino Calà.
Il 25 luglio (Piazza Matteotti, ore 21:45): Doppia serata musicale con Lebron Johnson e la Butter Funk Family.
25-26 luglio (Piazza Matteotti, dalle ore 20:00): Viaggio antologico multimediale dedicato ai 32 anni di attività del Cross Road Club, tra fotografie, video e ricordi storici.
Innovazione e Futuro
Il 26 luglio, in Piazza Matteotti, si terrà un flash mob innovativo: un concerto alimentato interamente dall’energia solare. Un pianoforte elettrico sarà collegato a pannelli fotovoltaici, con l’obiettivo di coinvolgere le giovani generazioni e sensibilizzare sul tema del cambiamento climatico e della sostenibilità ambientale.
Le note durante la conferenza stampa
“È fondamentale far conoscere ai cittadini l’opportunità rappresentata dalla CER di Capo d’Orlando”, sottolinea Calanna. “Senza un’ampia e consapevole adesione, infatti, la transizione energetica incontrerebbe ostacoli difficili da superare. La CER risponde alle esigenze dei soggetti in povertà energetica, una risposta oggi più importante che mai anche in relazione alle condizioni climatiche estreme. Si tratta di consentire alle fasce più fragili di utilizzare il prezioso contributo energetico per garantirsi la climatizzazione degli ambienti. È massimo l’impegno del Gal per il coinvolgimento della cittadinanza, a tutela del territorio e del futuro delle nuove generazioni. In questo percorso rientra la realizzazione di manifestazioni capaci di sensibilizzare l’opinione pubblica e attrarre pubblici diversi, soprattutto giovani, sullo sviluppo locale partecipativo”.
“Da sempre Cross Road Club – conclude Letizia – investe nel volontariato culturale e nella partecipazione civica. L’obiettivo è quello di rendere i saperi accessibili ad una popolazione sempre più consapevole e responsabile. Per questo abbiamo ideato occasioni di riflessione che abbiano, allo stesso tempo, l’appeal dello spettacolo e della gioia condivisa”.












