La Terrazza Sestante di Capo d’Orlando Marina si è trasformata, ieri, 19 luglio, in un palcoscenico sospeso tra fede e mistero. Ospite della rassegna Notturno d’Autore, Giovanni Grasso ha presentato il suo ultimo romanzo, Finché durerà la terra (Rizzoli), in un dialogo serrato e vibrante con Leon Zingales, Provveditore agli Studi di Messina.
Un’indagine sui confini dell’anima
Il cuore del romanzo non è solo una trama investigativa, ma una discesa negli abissi della condizione umana. Grasso, ben condotto dal suo interlocutore, Leon Zingales, porta il lettore nell’universo inquietante e crepuscolare delle apparizioni religiose: il pianto delle Madonne, il sangue che trasuda dalle statue, il confine sottile dove la devozione si piega sotto il peso della superstizione. Il protagonista, Noè, è l’occhio esterno, l’infiltrato chiamato a decifrare l’inspiegabile all’interno di una comunità chiusa, una “bolla” dove il sacro convive pericolosamente con gli interessi economici e le bramosie di potere.
Il motore della narrazione
Rispondendo alle suggestioni di Zingales, l’autore ha svelato la scintilla iniziale: un episodio tragicomico di cronaca vera — la pretesa “moltiplicazione degli gnocchi” all’interno di un gruppo di fedeli — che gli ha mostrato come, spesso, la realtà superi audacemente la fantasia. Finché durerà la terra diventa così uno specchio della dicotomia eterna della Chiesa: da un lato, una vocazione inclusiva e caritatevole; dall’altro, la rigidità delle correnti dogmatiche e la manipolazione delle coscienze.
Oltre il thriller: l’arte della domanda
Non è un saggio, né un manifesto ideologico: come sottolinea Grasso richiamando il magistero di Maurizio de Giovanni, il romanzo ha il compito primario di seminare interrogativi. L’opera si interroga sulla natura del mistero e sulla necessità del dubbio. La fede, se autentica, non teme il vaglio della ragione.
Leon Zingales, nel lodare la capacità dell’autore di intessere trame di una profondità rara, ha voluto preservare il mistero dell’intreccio, limitandosi a definire l’opera come “avvincente” e “di una cifra stilistica eccellente”. Un plauso che conferma il legame intellettuale tra lo scrittore, lo stesso intervistatore e il pubblico orlandino, in un incontro che ha lasciato in eredità al lettore un monito prezioso: quello di conservare, nonostante le ombre della manipolazione e la durezza del mondo, la capacità di stupirsi ancora di fronte alla bellezza dell’esistenza.
Nota biografica: Giovanni Grasso, già autore di successo e giornalista di lungo corso, coniuga da anni l’impegno istituzionale — come Consigliere per la Stampa e la Comunicazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella — con un’intensa e prolifica carriera letteraria.

Il festival – che quest’anno si declina sul tema “poteri e potere” – si concluderà l’11 Settembre con Massimo Giannini a Ficarra
gli eventi che restano:
23 Luglio — Francesco Giubilei · Ficarra
24 Luglio — Enrico Della Gatta · Sant’Agata di Militello
25 Luglio — Chicco Testa & Claudio Velardi · Capo d’Orlando Marina
29 Luglio — Nino Amadore · Capo d’Orlando Marina
3 Agosto — Giuseppe Di Piazza · Capo d’Orlando Marina
4 Agosto — Anna Segre · Sant’Agata di Militello
9 Agosto — On. Pietro Grasso · Capo d’Orlando Marina
10 Agosto — On. Salvo Andò · Capo d’Orlando Marina
22 Agosto — Le Donne di Controparola · Ficarra
29 Agosto — Salvo Battaglia · Sant’Agata di Militello
11 Settembre — Premio Notturno d’Autore 2026: Massimo Giannini · La Sciamana · Ficarra
ore 21,00 ingresso gratuito
Si ringrazie per alcune foto utilizzate Canalesicilia




















