Con l’istituzione della nuova Garante per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, la comunità orlandina segna un passaggio importante nelle politiche a tutela dei più giovani. Un traguardo — raggiunto anche grazie al contributo del Kiwanis — che ora, secondo il gruppo consiliare “CambiAmo Capo”, deve tradursi in interventi concreti e strutturati.
Proprio per questo, i consiglieri Renato Carlo Mangano, Sandro Gazia, Teodolinda Liotta e Giuseppe Truglio hanno presentato una Mozione/Atto d’Indirizzo che chiede al Sindaco e alla Giunta di utilizzare il Bilancio di Previsione 2026/2028 come leva strategica per avviare un vero e proprio “Piano di Azione Integrato e Partecipato” dedicato all’infanzia e all’adolescenza.
La mozione parte da un presupposto chiaro: la nuova Garante, che svolge gratuitamente il proprio ruolo, deve essere messa nelle condizioni di operare con efficacia. Per farlo servono risorse dedicate, supporto operativo e una pianificazione che coinvolga scuole, parrocchie, associazioni e servizi sociali del territorio.
«Accogliamo con favore la nomina della nuova Garante ma ora è il momento di passare dalle intenzioni alla progettualità sostenuta da risorse certe. La tutela dei giovani deve diventare una priorità nella prossima manovra finanziaria».
La mozione propone all’Amministrazione comunale di finanziare quattro aree di intervento strategiche:
1. Sostegno psicologico e ascolto
Potenziare i servizi di consulenza nelle scuole, integrando lo Sportello di Ascolto psico-pedagogico già avviato grazie al Kiwanis e al precedente Garante, Giuseppe Sapone.
2. Spazi a misura di giovani
Avviare una “Mappa dei Desideri” condivisa con studenti e famiglie per riqualificare parchi e giardini pubblici, da inserire con priorità nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche.
3. Osservatorio sul Benessere Minorile
Creare un organismo tecnico-scientifico per monitorare dati, bisogni e criticità, così da orientare le politiche giovanili su basi reali e verificabili.
4. Fondo Comunale per l’Educazione
Un fondo per contrastare la povertà educativa con voucher per attività formative, sportive, culturali e per dispositivi tecnologici destinati ai minori in difficoltà.
Per trasformare le proposte in azioni concrete, “CambiAmo Capo” chiede la creazione di un Tavolo di Concertazione coordinato dal Presidente del Consiglio comunale, che riunisca:
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la Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza
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gli assessori competenti
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le tre parrocchie
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i capigruppo consiliari
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rappresentanti delle scuole e del terzo settore
Obiettivo: definire fabbisogni finanziari, protocolli operativi e priorità da inserire nel bilancio 2026/28.
Per il gruppo “CambiAmo Capo”, la nomina della Garante rappresenta un’occasione unica per avviare un percorso destinato a lasciare un segno duraturo nella comunità.
«Stiamo parlando di un investimento sul futuro della città. Questo è il momento di gettare le basi per politiche giovanili stabili, concrete e condivise. Auspichiamo che l’Amministrazione risponda con responsabilità e collaborazione».
Con questa mozione l’opposizione consiliare punta a trasformare un segnale istituzionale importante in un vero progetto sociale, capace di generare benessere, inclusione e nuove opportunità per bambini e adolescenti di Capo d’Orlando.






