Regolarmente accreditato come fotoreporter, Caffo è stato scambiato per un fan “invadente” mentre effettuava riprese nell’area sotto il palco riservata alla stampa.
La vicenda a cui fa riferimento l’Ordine è quella accaduta durante il concerto a Messina di Elodie. Il giornalista della testata Citynews si è visto strappare dalle mani il telefono dalla cantante, forse convinta che si trattasse di un fan che la stava riprendendo in modo inopportuno.
L’episodio si è verificato lunedì sera al Palarescifina, durante la tappa siciliana del tour nei palazzetti. Mentre Elodie interpretava Black Nirvana, dal sottopalco due persone hanno iniziato a filmare da distanza ravvicinata. Un gesto – riservato dalla cantante anche ad altri operatori dell’informazione che si erano avvicinati per fotografarla – e che è finito sui social rilanciato poi da diverse testate. Il giornalista ha chiarito la vicenda spiegando di essere stato “additato, e non solo dai social, come un fan troppo invadente, invece ero entrato da fotoreporter accreditato per MessinaToday” e di aver agito nel rispetto delle regole previste dagli organizzatori. “Con una decina di colleghi abbiamo seguito i primi quattro brani dell’artista e poi via”.
Nelle ore successive, il video della scena ha superato centinaia di migliaia di visualizzazioni, dividendo gli utenti tra chi ha difeso la cantante e chi ha preso le parti del cronista che come si evince dai video non era affatto interessato a riprendere “troppo” da vicino la cantante. Molti media, chiarito l’equivoco, hanno corretto il tiro. Altri, invece, hanno continuato a cavalcare la storia del “fan molesto”, fingendo di chiedersi chi fosse “l’uomo misterioso” nonostante il “mistero” già chiarito.
Oggi, il richiamo dell’Ordine dei Giornalisti al rispetto reciproco e la solidarietà ad Antonio Caffo riaffermano l’importanza di una professione responsabile e attenta ai principi deontologici, anche nell’era dei social network.









