CATAPANELLO\PATTI –  Dopo il taglio del nastro restano le domande: strade dissestate, costi e gestione del palazzetto
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CATAPANELLO\PATTI –  Dopo il taglio del nastro restano le domande: strade dissestate, costi e gestione del palazzetto

Ad evidenziare le problematicità è Mauro Aquino attuale consigliere di minoranza ed ex sindaco della città che aveava messo in cantiere il finanziamento del nuovo palazzetto dello sport di Patti

“Il nuovo palazzetto dello sport è un’opportunità importante per Patti” ora è tutto nel saperlo gestire.

Ma a Catapanello, dice Aquino, dopo l’inaugurazione di sabato scorso, restano problemi che i residenti segnalano da tempo e interrogativi sul completamento delle opere esterne, ma anche sui costi e sulla gestione della struttura.

Nel quartiere pattese il malcontento riguarda soprattutto le condizioni della strada: buche, manto dissestato, tombini rialzati e persino un tubo dell’acqua non interrato come si legge nei post sui social. Le famiglie – dice Mauro Aquino –  denunciano disagi quotidiani, possibili danni ai mezzi e rischi per chi si sposta in moto. Chiedono al Comune di intervenire e di ripristinare condizioni di percorribilità adeguate. L’apertura del palazzetto rende ancora più evidente la necessità di sistemare anche il contesto nel quale l’impianto dovrà funzionare.

È su queste questioni concrete che si concentra la presa di posizione dell’ex sindaco, che riconosce il valore dell’opera e chiede risposte all’amministrazione. La prima domanda riguarda proprio il quartiere: «Il rifacimento delle aree esterne alle palazzine, previsto nel progetto originario e poi stralciato in fase esecutiva, verrà comunque realizzato? Se sì, quando?». Un interrogativo che incontra le aspettative dei residenti, pur riguardando un intervento del quale occorre chiarire l’esatto perimetro. Il Comune è chiamato a spiegare quali lavori siano stati esclusi, se saranno recuperati e con quali risorse e tempi.

Aquino chiede poi di conoscere il conto finale del palazzetto: «Quanto è costata, in più rispetto all’importo finanziato, l’intera opera?». La domanda riguarda la differenza tra il finanziamento iniziale e la spesa complessiva sostenuta, un dato necessario per ricostruire con trasparenza il percorso dell’intervento.

Il terzo punto riguarda il funzionamento della nuova “Casa dello Sport”: «Come verrà gestita la struttura? Direttamente dal Comune o attraverso un affidamento a terzi? In tal caso, verrà fatta una gara? In che tempi?». Dalle risposte dipenderanno le modalità di accesso per società sportive e associazioni, la programmazione delle attività e l’utilizzo effettivo dell’impianto.

Tornando all’opera. L’amministrazione ha presentato il palazzetto come uno spazio dedicato a giovani, famiglie, inclusione e socialità. Il sindaco Gianluca Bonsignore lo ha definito «un vero e proprio motore di socialità, salute e inclusione». Il vicesindaco Salvatore Sidoti ha ricordato la consegna dei lavori durante il suo mandato da assessore e ringraziato una serie di persone che hanno contribuito alla realizzazione.

Sullo sfondo resta il rilievo di Aquino sulla ricostruzione della storia dell’opera: nei ringraziamenti, osserva l’ex sindaco, è mancato il riconoscimento dell’impegno precedente all’ottobre 2021, dalla nascita del progetto al finanziamento e alla gara. Una questione di memoria amministrativa – ironizza l’ex sindaco che non vuole scendere in polemica definendo tutto una questione di stile istituzionale-  che, però, lascia oggi il primo piano alle esigenze del quartiere e al futuro della struttura.

«Sono domande semplici e legittime», conclude Aquino. «I cittadini, e in particolare i residenti di via Catapanello, attendono risposte», servono indicazioni chiare sulla sua gestione e sugli interventi che il quartiere continua ad aspettare.

30 Settembre 2026

Autore:

redazione


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