Il libro di Gabriele Adinolfi da Lunedì in rete. Già disponibile su tante postazioni
A Ginevra, sabato 29 novembre, Associazione degli Amici di Robert Brasillach (ARB). Conferenza su Brasillach e la sua diffusione in Italia durante gli anni. Un percorso intenso ed emotivo, umano ancor più che letterario, tra generazioni italiane e francofone con diversi giganti della penna e della spada. E’ stata anche l’occasione per parlare del nuovo suo libro. In sala, dice lo stesso Adinolfi, c’è stata la piacevole sorpresa di trovare anche un certo numero di Lanzichenecchi d’Europa di tre nazioni diverse, oltre a ben tre figli di Maurice Bardèche e Suzanne Brasillach.
Fuori ora “Tu chiamala se vuoi Rivoluzione”, il nuovo libro di Gabriele Adinolfi
“Tu chiamala se vuoi Rivoluzione” è l’ultima opera di Gabriele Adinolfi, edita da Soccorso Sociale Edizioni.
Un’analisi lucida e controcorrente sulle dinamiche interiori e culturali che modellano l’uomo contemporaneo. Attraverso riferimenti letterari, musicali e filosofici, l’autore indaga i meccanismi psicologici che spingono individui e gruppi a rifugiarsi in identità rigide, ghetti mentali e ribellismi di facciata.
Il volume propone una lettura critica degli automatismi emotivi che condizionano la nostra percezione del mondo, invitando a superare corazze, tribù e riflessi condizionati per recuperare autenticità, responsabilità e visione.
Un testo pensato per chi non teme di guardarsi dentro e vuole comprendere davvero cosa significa essere liberi oggi.
Sinossi
Viviamo in un tempo in cui molti si definiscono ribelli, antagonisti, non conformi. Eppure, dietro a queste etichette, spesso si nasconde qualcosa di molto più profondo: un modo di sentire, un atteggiamento esistenziale, talvolta un vero e proprio riflesso condizionato che ci spinge a rimanere dentro gabbie che non esistono più, ma che continuiamo a percepire come reali.
Il libro parte proprio da qui: dalla difficoltà di riconoscere i nostri automatismi interiori, quei “fili spinati” che abbiamo costruito da soli e che continuano a pungerci dall’interno. Attraverso riferimenti culturali, musicali e filosofici, l’autore esplora tre grandi stati d’animo contemporanei: la malinconica distanza di chi osserva e non crede più nella possibilità di cambiare le cose, l’angoscia di chi insegue chimere e rivoluzioni immaginarie, e il narcisismo compiaciuto di chi si sente già arrivato.
Ma nessuno di questi atteggiamenti, presi da soli, porta davvero fuori dalla “bolla”. Perché il punto non è ciò che ci circonda: è ciò che nasce dentro. Il libro invita a guardare sotto le corazze, a capire cosa ci muove davvero, e a distinguere la ribellione autentica da quella fittizia, spesso figlia dell’infelicità più che della libertà.
È un viaggio lucido, critico, ma anche profondamente umano. Un invito a smettere di rincorrere ghetti mentali, sottoculture consolatorie o rivoluzioni immaginate, e a iniziare a trasformare se stessi prima ancora del mondo esterno plasmando il proprio Essere alla luce di ataviche, dimenticate, categorie.
Tornando all’incontro di Ginevra
L’incontro è stato anche l’occasione opportuna per parlare di quanto determinatosi il 22 novembre, a Doganella in provincia di Latina, già Littoria, città di fondazione nella pianura pontina bonificata da Mussolini 1979 anni anni più tardi del progetto di Giulio Cesare che era stato interrotto dal suo assassinio. A raccontarlo è stato lo stesso Adinolfi: abbiamo tenuto l’incontro dei Lanzichenecchi d’Europa per il Centro Italia.
Un appuntamento incentrato sul tema ECOFUTURO.
Più precisamente sono intervenuti diversi imprenditori agricoli e vinicoli che hanno testimoniato le loro scelte di vita, legate alla natura e anche all’arte, si è posto l’accento su una visione che potremmo definire cosmica, di partecipazione al’insieme, non all’ambiente, perché non abbiamo ambiente fuori di noi ma siamo noi stessi natura e, rivendicando le politiche di avanguardia sul tema praticate dalle rivoluzioni nazionali del secolo breve, abbiamo anche affrontato la questione delle politiche energetiche e della green economy, ripartendo da un articolo di Polaris del 2019 dal titolo “Né con Greta né con Trump”.
Molto interessante la tavola rotonda che, dati alla mano, ha messo in luce pregi e difetti ma anche false convinzioni, favorevoli o contrarie, di cui ci nutriamo quando si tratta di rinnovabili. Si è parlato molto di varie fonti energetiche, ivi comprese le diverse declinazioni del nucleare, il tutto visto sempre in prospettiva completa. Ovvero fattibilità, rendimento, fattori di dipendenza e d’indipendenza, visione del mondo.
Come sempre accade oltre l’ottanta per cento dei luoghi comuni – sia favorevoli che contrari – sono risultati letteralmente campati in aria perché confezionati frettolosamente su pregiudizi ideologici o psicologici e in totale ignoranza di quello su cui si prende una sterile posizione. Nulla di nuovo da diversi anni….
Il compito dei Lanzichenecchi è la funzione mercuriale di connessione, trasmissione e conoscenza, che si fonda su uno spirito comunitario aperto e su una visione del mondo. Privilegiamo questa su quello che ne consegue o ne dovrebbe conseguire nelle sue espressioni politiche, ammesso che si possa oggi utilizzare ancora correttamente questo termine per definire le tendenze emotive che credono di essere tali.
Conclude Adinolfi:
Per questo nell’anno che si sta concludendo noi abbiamo privilegiato la stesura di brevi ma esaurienti documenti di formazione che abbiamo messo online su formato pdf, che – ad eccezione del Mos Maiorum che parla della spiritualità e dell’etica di Roma – sono stati dedicati ad arti marziali intese non come aggressive ma come disciplina interiore per domare il nemico in te. Questi quaderni sono stati scritti da maestri o da atleti di alta competività e di eccellenza. Sono presenti in diverse lingue. Abbiamo deciso che, con lo stesso spirito, vogliamo proporre nei quaderni del 2026 esperienze e suggerimenti sulla direttiva uomo-natura-energia-radice.
Gabriele Adinolfi
Gabriele Adinolfi è un teorico politico e saggista italiano, noto per esser stato tra i fondatori del movimento Terza Posizione negli anni ’70. Dopo anni trascorsi all’estero e relative celebri vicende giudiziarie, è tornato in Italia nel 2000 e ha fondato il Centro Studi Polaris, riferimento teorico e analitico capace, sin da subito, di fornire autorevoli contributi al panorama politico, economico e giuridico nazionale e non. Teorizzatore della contiguità sovranista dello stay behind che l’ideologia inconsapevolmente servirebbe, esplora temi come l’imperialismo, il metapolitico e la “strategia dell’Imperium”.
Bibliografia
- Le api e i fiori (1999), Edizioni 451.
- Noi Terza Posizione (2000) (scritto insieme a Roberto Fiore) per l’editore Settimo Sigillo.
- Nuovo Ordine Mondiale tra imperialismo e Impero (2002), Barbarossa editore.
- Quel domani che ci appartenne (2005), Barbarossa editore.
- Tortuga, l’isola che (non) c’è (2008), Barbarossa editore.
- Quella strage fascista. Così è se vi pare (2013) Youcanprint ed.
- I rossi, i neri e la morte (2014) ed Soccorso Sociale.
- La Terza Posizione (2014) ed Orientamenti & Ricerca.
- Il Fascismo (2014) ed Orientamenti & Ricerca.
- Il terrorismo (2015) ed Orientamenti & Ricerca.
- L’Europa (2015) ed Orientamenti & Ricerca.
- Io fascista ricercato (2015) ed Soccorso Sociale.
- Imperium (2016) ed Lanzichenecchi.
- Bologna, una città immolata di sabato (2016) ed Soccorso Sociale.
- Il diavolo e la guerra santa (2017) ed Soccorso Sociale.
- Il mito dell’Europa (2018) ed. Soccorso Sociale.
- Matteo Salvini. Radiografia di un fenomeno (2019) ed Ritorno al Bosco.
- Orchestra Rossa (2020) ed. Avatar. (Insignito del Premio Caravella 2020 per la Storia)
- Gabriele Adinolfi rilegge Orwell. 1984 sei tu (2021) ed Altaforte
- Destra terminale addio (2022) coll. Off Topic
- Sfida al futuro (2023) ed Soccorso Sociale
- Tu chiamala se vuoi Rivoluzione (2025), ed Soccorso Sociale
E i DOCUMENTI POLITICI
- Postnucleare (1985)
- Ieri, oggi e domani (1988)
- Le api e i fiori (2000)
- Sorpasso neuronico (2008)
- Tsunami (2009)
- Aggiornamenti politici (2012)
- In fase di golpe (2012)
- Aquarius (2017)
- Anticorpi (2021)
- Destra terminale addio (2022)
Per chi non abbia letto tutti i quaderni dei Lanzichenecchi rammentiamo i titoli e che chi li vuole ricevere in pdf basta che ci faccia sapere di quali è interessato.
L’arte della spada
Il B:I:J:
Europa
Arti marziali e sport di combattimento (in particolare Savate)
Imperium
Il Taoismo operativo (Tai Chi Quan)











