SANREMO 2025 – Elodie, personaggio ingombrante e soprattutto per questo di grande successo
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SANREMO 2025 – Elodie, personaggio ingombrante e soprattutto per questo di grande successo

– di Saverio Albanese –

SANREMO (Imperia)– La regina del pop italiano Elodie con la sua voce graffiante, un fisico da copertina e un carisma da vendere, è una delle cantanti più amate in Italia, capace di collezionare successi e tormentoni a ruota.

Elodie Di Patrizi, questo il suo vero nome, si è fatta conoscere ad Amici,  ora è una delle cantanti più apprezzate del panorama musicale italiano. La sua ultima partecipazione a Sanremo è stata nel 2023, con “Due” ed è tornata in gara a Sanremo 2025 con il brano “Dimenticarsi alle 7”.

Un brano che sembra ripercorrere le orme dell’ultimo progetto Red Nirvana, una dimensione house in cui il racconto coniuga l’immagine della passione “Ancora ancora ancora come due pazzi”, alla quotidianità di “un giorno qualunque, mentre si parla di niente lì seduti in un bar”. La canzone racconta il viaggio di una storia d’amore importante ma travagliata, nonché il momento preciso in cui il dolore per la fine della relazione svanisce, portando la protagonista alla consapevolezza della crudeltà dell’amore. Il titolo stesso, “Dimenticarsi alle 7”, fa riferimento a un orario specifico della mattina, simbolo di un momento dopo una notte fuori, in cui si cerca di dimenticare qualcuno e lasciarsi alle spalle il passato, nonostante la difficoltà di abbandonare certe emozioni. «È molto più sanremese rispetto alle mie solite canzoni, ritmicamente è difficile. Sanremo mi ha dato tanto in questi anni – ci ha confidato Elodie –la mia carriera dopo Amici è iniziata veramente con Sanremo. Ho un rapporto emotivo importante col Festival, è un palco magico, ti fa sentire potente, ma anche molto bella».

Dimenticarsi alle 7 e l’amore: «Racconta come ho vissuto l’amore finora, ossia in maniera totalizzante. Mi sono fatta quasi mangiare dagli altri, ho amato talmente tanto che mi sono fatta fare quasi qualsiasi cosa– prosegue Elodie–. Ora cerco quell’approvazione sempre meno, ho capito che ci meritiamo l’amore così come siamo, non dobbiamo convincere nessuno. Ed è assurdo che il bisogno d’amore mi abbia portato a fare un mestiere in cui ho bisogno di un applauso. Oggi la vivo con divertimento».

Ha scelto Achille Lauro per la serata dei duetti, rendendo omaggio a Roma, la città che li ha visti crescere, ed hanno offerto una performance che ha celebrato la capitale con due pezzi iconici della musica italiana. «E’ molto divertente, siamo molto allineati. Abbiamo fatto “A mano a Mano” di Riccardo Cocciante e “Folle Città” di Loredana Bertè, pezzi che dal punto di vista musicale e di percorso sono allineati a me».

Artista a tutto tondo, l’artista romana si sente in pace con se stessa: «Sono molto spontanea, nel bene e nel male. E oggi accetto anche i miei lati negativi, sono serena. Quando ho la forza di confrontarmi con me stessa, vado in terapia. Non mi giudico più. Cerco di conoscermi il più possibile, del resto devo stare con me stessa tutta la vita. L’importante è restare fedeli al proprio sentire, al di là di ogni errore».

Elodie non hai mai temuto di esporsi, dimostrando sempre un grande coraggio in ogni cosa che ha fatto: «In qualche modo mi sento parte di qualcosa, di una società verso la quale sento di avere obblighi anzi ho obblighi verso chiunque incontro per strada. Perdiamo contatto con la nostra umanità ma è un problema di tutti e mi spiace, penso che la consapevolezza sia una corazza che ti aiuta a sostenere l’altro quando è in difficoltà. Verso il prossimo cerco di essere una buona sorella».

I giudizi e l’esposizione: «Mi fanno ridere, non escludo mai una parte di me. Nascondere qualcosa è dare ragione a chi non pensa bene di me e quindi me ne fotto, al massimo faccio una stronzata. Non voglio essere ingabbiata nel ruolo che qualcuno si aspetta da me, o dalla mia fisicità, sono così, altrimenti diventi pazza. Sbaglierò ancora, di sicuro. Ho una rubrichetta con tutte le cazzate che dico».

La vittoria e le classifiche: «Non sono mai state il mio forte, l’importante è stare bene, che il pezzo piaccia. Non ho mai vinto un programma, le coppe non sono fatte per me, ma ho un percorso che piano piano si sta costruendo nel tempo, sono felice oggi e anche molto lucida».

Non si sente affatto una cantautrice: «No, sono una interprete. Però mi piace parlare d’amore, è molto difficile cantare di altri temi, è complessa la scrittura e non so se il mio modo di stare sul palco sia in sintonia con quello che mi hai chiesto. Almeno adesso no, magari tra dieci anni ne riparliamo!».

Gli stadi, da San Siro domenica otto giugno al Diego Armando Maradona di Napoli giovedì 12 giugno: «Gli stadi per me non sono un punto di arrivo, hanno un altro valore. Non un traguardo, ma un modo per creare uno show più grande».

15 Febbraio 2025

Autore:

redazione


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