Facciamoci sentire.
TORRECANDELE NON STA IN SILENZIO: TORNA “SAPORI D’OTTOBRE
In siciliano lo chiamiamo “scruscio”. È il rumore, il vociare, il frastuono allegro della gente che si fa sentire. Che non si nasconde. E dopo un anno di silenzio, di lavoro, di attesa, Torrecandele ha deciso di fare scruscio. Sabato 10 Ottobre 2026, alle ore 19.00, in Via Papa – Piazzale Sicilcar, in località Torrecandele, non sarà solo una festa. Sarà un modo di dire: ci siamo.
Torna “Sapori di Ottobre”, la serata voluta e sostenuta dalla Regione Siciliana – Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea, in collaborazione con l’Associazione APS Torrecandele, e la compartecipazione del comune di Sant’ Agata di Militello. Ma quest’anno con uno spirito diverso. Non sottovoce. Con scruscio.
Alle 19 in punto, quando scende quel freschetto d’autunno che ti fa mettere il giubbotto sulle spalle, il piazzale si riempirà di quello scruscio, che ci è mancato: il crepitio della brace, le risate dei bambini che corrono, le sedie che si spostano per fare posto a un altro amico. Al centro, il protagonista che fa più rumore di tutti: il panino con salsiccia, sfrigolante sulla griglia come si faceva una volta, con quel profumo che ti entra nello stomaco e ti chiama da lontano. E poi una birra artigianale,l siciliana, fresca, che fa sognare, quando la stappi, e per finire il cannolo siciliano con ricotta mantecata, quello che scrocchia sotto i denti e ti fa chiudere gli occhi.
Facciamoci sentire, con la musica.
A fare più di tutti, ci penseranno Peppe e Piero. Non musica di sottofondo, ma musica che si canta forte, a squarciagola, tutti insieme. Quella che fa battere i piedi, che trasforma una piazza in una casa grande. Perché “Sapori di Ottobre” non è una sagra per turisti. È la festa di chi a Torrecandele ci vive, ci crede e non vuole stare zitto. È il vicino che ritrovi, è l’anziano che racconta, è il giovane che decide di restare e di farsi sentire. In un tempo che ci vuole tutti in silenzio, dietro un telefono, noi di Torrecandele abbiamo scelto di fare rumore. Il rumore buono della brace, della birra che brinda, della gente che sta insieme.
Gente di terra, di mare, di tavola apparecchiata. L’invito è per tutti.







