alla scoperta degli antichi sapori del mare
Lunedì 12 ottobre, alle ore 10, nell’aula consiliare di Gioiosa Marea, un incontro dedicato alla storia locale, alla cultura marinara e al consumo consapevole del pesce dimenticato. Sarà l’atto finale del progetto “Un Mare Gioiosamente Ricco”.
Riscoprire le tradizioni della pesca, conoscere le specie ittiche meno valorizzate e comprendere quanto il mare abbia contribuito a costruire l’identità delle comunità costiere. Sono questi gli obiettivi dell’incontro “Alla scoperta degli antichi sapori”, in programma lunedì 12 ottobre, alle ore 10, nell’aula consiliare del Comune di Gioiosa Marea. L’appuntamento, rivolto agli studenti della scuola secondaria di primo grado, rientra nel progetto “Un Mare Gioiosamente Ricco di Pesce Povero”, promosso dal Comune di Gioiosa Marea in collaborazione con il GAC Golfo di Patti e finanziato dalla Regione Siciliana, attraverso l’Assessorato all’Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea, dipartimento della Pesca mediterranea D.D.G. n. 318 del 2 luglio 2016.
Al centro dell’iniziativa il cosiddetto pesce dimenticato: quelle specie che, pur appartenendo alla tradizione alimentare mediterranea, trovano oggi meno spazio sulle tavole e nei consumi rispetto ai prodotti ittici più conosciuti e commercializzati. Un patrimonio gastronomico, ma anche culturale ed economico, che merita di essere riscoperto. Conoscere il pescato locale significa infatti comprendere il lavoro dei pescatori, il valore delle risorse marine e l’importanza di comportamenti alimentari più consapevoli. L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco di Gioiosa Marea, Giusy La Galia, di Dario Natoli, rappresentante del GAC – Gruppo di Azione Costiera Golfo di Patti, e della dirigente scolastica Maria La Rosa. A introdurre i lavori sarà Teodoro La Monica, assessore al Turismo del Comune di Gioiosa Marea. Seguiranno gli interventi dei rappresentanti della CO.GE. COOPESCA Portorosa, della Stazione Zoologica Anton Dohrn Sicilia e di Confcooperative Sicilia – Settore Pesca. A moderare l’incontro sarà il giornalista Massimo Scaffidi.
Il confronto tra operatori della pesca, ricercatori e studenti permetterà di affrontare il rapporto tra tradizione e sostenibilità, mettendo in relazione le conoscenze tramandate dalle comunità marinare con gli studi scientifici sulla tutela delle risorse ittiche. L’obiettivo è soprattutto coinvolgere le nuove generazioni, avvicinandole a una cultura del mare che non riguarda soltanto il paesaggio o l’alimentazione, ma anche la memoria dei luoghi, il lavoro e le prospettive economiche del territorio.
Per Gioiosa Marea, comunità storicamente legata al mare, l’iniziativa rappresenta un’occasione per recuperare e trasmettere un patrimonio di conoscenze che rischia progressivamente di andare perduto. Riscoprire il pesce dimenticato significa anche restituire valore a una parte della storia locale, trasformando le tradizioni alimentari in uno strumento di educazione, sostenibilità e consapevolezza. Un messaggio che il progetto “Un Mare Gioiosamente Ricco” affida proprio agli studenti: conoscere ciò che il mare ha offerto alle generazioni precedenti per imparare a rispettarlo e valorizzarlo anche in futuro.
la fotogallery del convegno di quest’estate

















































