L Giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Messina, Alessandra Di Fresco, ha ammesso l’Associazione Nazionale Antimafie “Rita Atria” come parte civile nel procedimento penale che vede imputati diciassette presunti appartenenti agli Ofria.
Sono state accolte dal Gup del Tribunale di Messina Monia De Francesco le richieste di costituzione di parte civile di quattro associazioni del movimento antiracket “Sos Impresa – Rete per la Legalità”, per il processo scaturito dalla maxi inchiesta antimafia “Nebrodi2”.
Non ci sarà alcun processo per diffamazione a carico di Angela Aspa, Santa Squaddara, Cristina Del Vecchio e Giuseppe Amalfa, tutti associati o simpatizzanti dell’associazione “Randagioioso” di Terme Vigliatore.
Ancora una volta vicini e solidali con il giornalista Mazzeo, reo di aver “diffamato” il ruolo della Brigata Aosta per la presenza dei militari nelle scuole.