Da Sant’Angelo di Brolo parte la protesta dei Comuni delle aree interne contro gli effetti della settimana corta. Sindaci riuniti per chiedere una revisione di orari e collegamenti. Ed intanto Sidoti, Siracusano e Leanza propongono un tavolo con Regione, Città Metropolitana, scuole, aziende di trasporto e Trenitalia
La settimana corta può anche funzionare, ma non se costringe uno studente a uscire di casa alle 5.30 del mattino e a rientrare alle 16.30.
È questo, in sintesi, il messaggio arrivato dall’incontro pubblico organizzato a Sant’Angelo di Brolo sul problema del trasporto scolastico nei comuni dei Nebrodi. Una protesta, mentre a Brolo si celebrava un Forum sulla situazione scolastica in provincia di Messina, alla presneza dell’assessore regionale Turano, che parte dalle aree collinari e montane e che mette insieme amministratori alle prese con lo stesso problema: far coincidere i nuovi orari degli istituti superiori con autobus, coincidenze e servizi comunali che devono raggiungere anche borgate distanti diversi chilometri dai centri abitati.
All’incontro hanno partecipato amministratori e sindaci del comprensorio, tra i quali quelli di Sant’Angelo di Brolo, Piraino, Ucria, Raccuja, San Piero Patti e Ficarra, con una problematica che coinvolge anche altri comuni dell’area nebroidea. Ma c’erano anche i rapresentanti delle aziende dei trasporti. Il punto non è una contrarietà pregiudiziale alla settimana scolastica articolata su cinque giorni.
La contestazione riguarda soprattutto il modo con cui il nuovo sistema si è innestato su territori nei quali il trasporto degli studenti è molto più complesso rispetto ai centri costieri. A sintetizzare il problema è stato il sindaco di Sant’Angelo di Brolo, Franco Cortorillo.
«Non ci sentiamo figli di un dio minore», ha detto, ricordando i sacrifici sostenuti quotidianamente da studenti, famiglie e Comuni per garantire il diritto allo studio. A Sant’Angelo, ha spiegato, gli studenti risiedono anche in decine di borgate e alcuni devono percorrere oltre dieci chilometri prima ancora di raggiungere il collegamento verso Patti, Brolo, Capo d’Orlando o Sant’Agata di Militello. Il problema diventa ancora più complesso perché i mezzi comunali non trasportano soltanto gli studenti delle superiori: devono servire contemporaneamente infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Basta quindi spostare l’uscita di un istituto superiore per rompere un sistema di coincidenze costruito negli anni.
Cortorillo ha ricordato di avere scritto già l’8 settembre ai dirigenti degli istituti interessati, chiedendo una rimodulazione degli orari o, in alternativa, la possibilità di consentire agli studenti dei comuni interni un’uscita compatibile con i collegamenti esistenti. Il dato che rende immediatamente comprensibile la protesta è quello dei tempi. Secondo quanto riferito durante l’incontro, alcuni ragazzi potrebbero arrivare nelle borgate di Sant’Angelo intorno alle 16.30, dopo essere partiti la mattina molto presto.
«Quando una ragazza o un ragazzo torna a casa alle 16.30 e parte alle 6, che voglia ha di mettersi sui libri?», è stata la domanda posta dal sindaco.
Tra i vari interventi: Cipriano, «Le decisioni vanno concertate con i territori»
Sulla stessa linea il sindaco di Piraino, Salvatore Cipriano, che ha contestato soprattutto la mancanza di un confronto preventivo con gli amministratori locali. Anche Piraino presenta una conformazione territoriale complessa, con centro storico e numerose contrade interne. Per gli studenti che vivono a Piraino centro, San Costantino, Sant’Arcangelo e nelle altre zone collinari il problema non riguarda soltanto l’orario di rientro, ma l’intera giornata. Cipriano ha parlato di ragazzi costretti ad alzarsi anche alle 5.30 o alle 6, con giornate che possono protrarsi per molte ore lontano da casa. Una condizione che, secondo il sindaco, finisce per incidere sul tempo da dedicare allo studio, al riposo e alle normali attività quotidiane.
Nel suo intervento Cipriano ha inoltre difeso il ruolo delle aziende che assicurano i collegamenti sul territorio, sottolineando quanto diventi difficile costruire un servizio efficiente quando gli istituti adottano orari differenti e le corse devono contemporaneamente coprire un’area molto vasta. Da qui la richiesta comune: prima di modificare l’organizzazione scolastica occorre conoscere la geografia dei Nebrodi e costruire gli orari insieme a chi quei territori li amministra ogni giorno.
La vicenda, infatti, supera i confini di un singolo Comune. Le segnalazioni riguardano studenti che quotidianamente si spostano verso gli istituti superiori di Patti, Capo d’Orlando e Sant’Agata di Militello, utilizzando autobus, servizi comunali e, in alcuni casi, collegamenti ferroviari. veementi gli interventi dei rappresnetanti dei sindaci presneti al tavolo. Anche se non esplicitamente detto si potrebbe andare verso una protesta eclatante.
È proprio l’assenza di una regia complessiva il problema indicato anche dai consiglieri metropolitani Salvatore Sidoti e Giuseppe Siracusano insieme al deputato regionale Calogero Leanza. I tre hanno proposto la convocazione di un tavolo operativo che riunisca Assessorato regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Città Metropolitana di Messina, dirigenti scolastici, aziende del trasporto pubblico locale e Trenitalia. L’obiettivo sarebbe quello di mettere sul tavolo gli orari reali delle scuole e quelli di bus e treni, verificando dove sia possibile intervenire sulle corse e sulle coincidenze. La questione, quindi, non è decidere semplicemente tra settimana corta e settimana lunga. È capire se un modello organizzativo pensato per la scuola possa funzionare allo stesso modo in una città e in un paese montano nel quale uno studente deve percorrere chilometri di strade interne prima ancora di raggiungere l’autobus per la costa.
I sindaci chiedono adesso che questa differenza venga riconosciuta. E da Sant’Angelo di Brolo arriva una richiesta precisa: aprire subito un confronto istituzionale e trovare una soluzione prima che il disagio diventi la normalità per centinaia di studenti e famiglie dei Nebrodi.

















