due capi di imputazione estinti per prescrizione. Inammissibilità per altri ricorsi presentati da alcuni imputati.
Le prescrizioni sono state adottate per un capo di imputazione di Nicolino Gioitta e uno di Giovanni Girbino, rigettando nel resto il ricorso perché il reato è estinto per prescrizione. Una decisione che va ad aggiungersi all’assoluzione da alcuni capi di imputazione e alla rideterminazione in diminuzione delle pene per altri imputati disposta lo scorso anno dalla corte d’appello di Messina che riformava la sentenza di primo grado emessa dal tribunale di Patti nel 2023.
L’inchiesta, condotta dai poliziotti del commissariato di Sant’Agata di Militello – la squadra dei vegetariani – e dalla squadra mobile di Messina, riguardava una presunta filiera parallela e illegale di produzione di carni nel comprensorio nebroideo in cui sarebbero stati coinvolti allevatori locali, macellai e medici veterinari, in servizio all’Asp di Sant’Agata Militello.
I reati ipotizzati e contestati spaziavano dall’associazione a delinquere all’abigeato dal maltrattamenti di animali alla somministrazione senza alcun controllo medico di farmaci ai capi di bestiame dalle macellazioni clandestine alle false certificazioni nei controlli degli animali.
L’indagine aveva portato ad iscrivere nel registro degli indagati una cinquantina di persone, con 33 misure cautelari eseguite. 41 di queste furono poi rinviate a giudizio per oltre 120 di capi di imputazione, molti dei quali, oltre alle assoluzioni e rideterminazioni di pena, sono andati in prescrizione.






