Il sindaco Laccoto: «Fermarci per riflettere, chiarire e ripartire»
Azzeramento della giunta comunale a Brolo
Il sindaco Giuseppe Laccoto ha ufficializzato, nella tarda mattinata, la decisione di revocare tutte le deleghe assessoriali, aprendo una nuova fase di verifica politica e amministrativa a quasi due anni dall’avvio del mandato.
Una scelta, per certi versi data per scontata, che nasce dalla necessità di affrontare, senza ulteriori rinvii, le divergenze emerse all’interno della maggioranza. Differenze di sensibilità e di posizioni che, secondo il primo cittadino, rendono indispensabile un momento di riflessione profonda per riallineare visione, metodo e priorità dell’azione amministrativa, nel rispetto del mandato ricevuto dai cittadini.
«Ho ritenuto doveroso fermarci per riflettere, chiarire e ripartire – afferma Laccoto –. Serve coesione, serve fiducia reciproca e serve una squadra che lavori nella stessa direzione, senza ambiguità. Il riferimento resta il programma amministrativo scelto in modo netto dai cittadini: è la nostra stella polare, l’unico punto fermo da cui ripartire».
Parole dure, ponderate, non nuove nella dialettica del sindaco in questi ultime mesi.
L’azzeramento dell’esecutivo viene dunque inquadrato come un atto di responsabilità politica, finalizzato a ristabilire una piena condivisione degli obiettivi, a ridefinire i rapporti fiduciari e a rafforzare la capacità decisionale della giunta. Il sindaco ha ribadito che l’attività amministrativa non subirà battute d’arresto e che i progetti già avviati, molti dei quali considerati strategici per lo sviluppo della città, proseguiranno regolarmente.
«Non è uno stop – precisa Laccoto – ma un rilancio dell’azione amministrativa, nel segno della chiarezza e della coerenza con quanto promesso ai cittadini».
Le nuove nomine,ma non è detto che si debba usare il plurale, che verranno definite nei prossimi giorni, saranno ispirate a criteri di competenza, affidabilità e fiducia diretta del sindaco. Elementi ritenuti fondamentali per affrontare una fase che richiede decisioni rapide, spirito di squadra e senso di responsabilità.
La scelta ha inevitabilmente acceso il dibattito politico cittadino e alimentato il cosiddetto “toto-assessore”: resta da capire chi sarà riconfermato e con quale deleghe, e chi, invece, resterà fuori dal nuovo assetto.
Per gli osservatori più attenti, l’azzeramento richiama scenari già visti in passato, come nell’ottobre 2022, quando un analogo passaggio portò all’uscita dalla giunta di Maria Vittoria Cipriano.
Non mancano, inoltre, letture che collegano la mossa del sindaco tese ad anticipare dinamiche politiche più ampie, tra equilibri regionali, possibili rimpasti e partite ancora aperte a Palermo e votazione sul terzo mandato.
Tuttavia, a spazzare via dubbi e interpretazioni sarà soprattutto il breve orizzonte temporale annunciato dallo stesso Laccoto: già nelle prossime ore potrebbero emergere le strategie e i nomi della nuova squadra di governo, nella quale – secondo indiscrezioni – potrebbe trovare spazio, al bisogno, anche una figura femminile.
«Brolo ha bisogno di un esecutivo solido – conclude il sindaco – formato da persone che condividano pienamente il programma votato dai cittadini e che sappiano lavorare insieme, con lealtà e spirito di servizio, per il bene comune e per il futuro della nostra comunità».
Allora spettando i nomi, con le dovute considerazioni, non resta – come stanno facendo tutti a partire dagli stessi consigloieri comunali ( quelli di maggioranza già convocati per un incontro plurale) attendere.












