C’è l’impegno del sindaco Bonsignore
Una lettera aperta in cui si chiede di salvare l’antica Fornace di Patti Marina è stata consegnata ieri mattina al Sindaco dagli alunni della IV Elementare del plesso scolastico “G.Milici” dell’I.C. “L. Pirandello” in occasione dell’ultimo incontro del progetto:
“Adottiamo un monumento: l’antica Fornace di Patti Marina” organizzato da Italia Nostra Presidio Nebrodi con la preziosa collaborazione delle maestre della classe Laura Levanti e Anita Magistro.
Il progetto di Italia Nostra coordinato da Angela Pipitò, responsabile dell’ Associazione e da Maria Giovanna Natoli, volto a sensibilizzare i più giovani alla salvaguardia del nostro patrimonio culturale e alle nostre tradizioni, si è articolato in quattro incontri che hanno previsto il racconto della storia della produzione ceramica pattese attraverso immagini e foto d’epoca, una visita guidata all’ antica Fornace di Patti Marina e alla collezione della ceramica pattese custodita presso i locali dell’ ex-convento di San Francesco, un incontro in classe con l’artigiano Gaetano Caleca, l’ ultimo “pignataru” di Patti Marina, che ha fatto provare ai bambini della classe, entusiasmandoli, la lavorazione al tornio guidandoli nella creazione di piccoli oggetti e, infine il quarto ed ultimo incontro, alla presenza del sindaco di Patti Gianluca Bonsignore, con una mostra realizzata dagli stessi alunni con i disegni
delle varie fasi della lavorazione delle “pignate ” lavorate negli “Stazzuni” di Patti Marina.
Gli alunni della classe IV del plesso scolastico “G.Milici” hanno vissuto questa esperienza con grande entusiasmo, hanno scritto dei pensierini che hanno incollato insieme ai disegni nei cartelloni della mostra e hanno consegnato una lettera al Sindaco, in cui hanno richiesto il recupero dell’ultima Fornace di Patti Marina per farla diventare un Museo della ceramica pattese.
Il Sindaco nel rispondere ai bambini si è impegnato a creare presso i locali dell’ex-convento di San Francesco un laboratorio per la lavorazione al tornio di oggetti in terracotta chiedendo la collaborazione al maestro artigiano Gaetano Caleca con l’obiettivo di fare rinascere la passione per questa importante tradizione. Si è inoltre impegnato ad avviare dei contatti anche con le Università e la Regione per il recupero dell’antica Fornace di Patti Marina.
La Fornace, vincolata sin dal 1985 come Bene Culturale è stata abbandonata da decenni ad un lento e inesorabile degrado, nonostante rappresenti l’ultima preziosa testimonianza di un’ arte che aveva reso Patti celebre nel Mediterraneo come ricorda un famoso detto: “Avi a essiri di Patti la pignata pi fari a minestra sapurita”. Ieri l’accorato appello degli alunni al Sindaco del Comune di Patti per salvarla dall’abbandono.






