Presentata questa mattina la 70ª edizione. Trentatré eventi, quattordici prime nazionali, tredici location. Il tema: “AB/Umanesimo — l’essere, il non essere, il perire”
Settant’anni non sono un anniversario. Sono una dichiarazione d’identità.
Questa mattina, sabato 16 maggio, è stata presentata alla stampa la 70ª edizione del Tindari Festival, la rassegna culturale che da sette decenni lega indissolubilmente la città di Patti al Teatro Antico di Tindari, costruendo nel tempo uno dei punti di riferimento culturali più longevi e prestigiosi del panorama nazionale.
Alla conferenza stampa erano presenti il Sindaco Gianluca Bonsignore, l’Assessore alla Cultura Salvatore Sidoti, l’Assessore al Turismo e Spettacolo Daniele Greco, il Direttore del Parco Archeologico di Tindari Giuseppe Natoli, il Direttore Artistico Mario Incudine e il conduttore Salvo La Rosa, protagonista del Premio Tyndaris 2026.
La 70ª edizione del Tindari Festival si svolgerà dal 1° luglio al 30 agosto e si annuncia come la più ambiziosa di sempre: 33 eventi, 14 prime nazionali, 13 location e 3 eventi speciali che attraverseranno Patti, Tindari, il centro storico e i luoghi identitari del comprensorio. Teatro classico e contemporaneo, musica, danza, letteratura, spettacolo dal vivo: un programma che non punta solo all’intrattenimento, ma alla costruzione di partecipazione, di comunità, di domande aperte sul tempo che viviamo.
Il tema: AB/Umanesimo, ovvero Beniamino Joppolo
Il cuore concettuale di questa edizione è il tema scelto dal Direttore Artistico Mario Incudine: “AB/Umanesimo — l’essere, il non essere, il perire”. Una formula che richiama il pensiero di Beniamino Joppolo, illustre concittadino pattese, al quale l’intera edizione è dedicata nel centenario della sua nascita. Drammaturgo, narratore, pittore e intellettuale d’avanguardia, Joppolo rappresenta uno di quei nomi che la cultura italiana ha conosciuto tardi e valorizzato poco — e che il Tindari Festival sceglie di portare al centro del dibattito nazionale, con la consapevolezza che celebrare Joppolo significa rivendicare una memoria culturale profonda e restituirla alla dimensione che merita.
Il prefisso “AB” davanti a “Umanesimo” non è ornamentale: interroga la crisi dell’umano, il confine tra esistenza e dissoluzione, la fragilità del senso in un’epoca che fatica a trovarlo. Un tema antico quanto il Teatro Antico che lo ospiterà, e urgente quanto il presente che ci circonda.
Il Tindari Festival 2026 non si esaurisce nelle serate al Teatro Antico. È un progetto culturale diffuso, che questa edizione declina in modo ancora più marcato: il centro storico di Patti, i luoghi identitari del territorio e i comuni del comprensorio saranno parte integrante del cartellone. Tra gli appuntamenti di particolare rilevanza figurano il Premio Tyndaris, la sezione La Legalità Visibile, Tindari Legge e la Notte per la Cultura 2026, che animerà il cuore antico della città con un evento pensato per coinvolgere l’intera comunità.
La parola del sindaco
«Settant’anni non sono solo un traguardo. Sono una responsabilità» — ha dichiarato il Sindaco Bonsignore. «Perché Patti, attraverso il Tindari Festival, non ospita semplicemente cultura. Patti racconta la propria identità, valorizza il proprio patrimonio e guarda al futuro». Una responsabilità che l’amministrazione comunale sente propria e che si traduce, edizione dopo edizione, nella scelta di investire sulla qualità, sull’innovazione artistica e sul radicamento territoriale di una rassegna che ha saputo crescere senza perdere le proprie radici.







