Restaurata e restituita alla comunità la statua dell’Addolorata custodita nella chiesa del castello Gallego
È stata riconsegnata alla comunità santagatese, al termine di un delicato intervento conservativo, la statua dell’Addolorata custodita nella chiesa del Castello Gallego di Sant’Agata di Militello. Il restauro
è stato realizzato grazie alla collaborazione tra il Rotary Club Sant’Agata di Militello e la Delegazione di Patti dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, nell’ambito di un comune impegno volto alla salvaguardia del patrimonio artistico e religioso del territorio.
La cerimonia di presentazione dell’opera restaurata si è aperta con i saluti del presidente del Rotary Club Sant’Agata di Militello, Giulio Settimo Franchina, e del delegato della Delegazione di Patti dell’OESSG, Giuseppe Parisi. Sono quindi intervenuti il parroco della Chiesa Madre, don Daniele Collovà, e il Luogotenente d’Onore dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, Maurizio Russo.
Particolarmente apprezzato l’intervento del restauratore Gaetano Caruso, che ha illustrato le fasi e le peculiarità del delicato lavoro eseguito, volto a restituire al simulacro le sue caratteristiche originarie. Il Prof. Arch. Giuseppe Ingaglio, che ha seguito gli sviluppi dei delicati ed attenti lavori di restauro, ha poi accompagnato i presenti in una lettura approfondita del significato devozionale verso la Madonna Addolorata in campo artistico e religioso e del valore culturale dell’opera.
A concludere la serata sono stati gli interventi dell’assessore del comune di Sant’Agata Militello Dr.ssa Ilaria Puleo, di don Stefano Brancatelli direttore dell’Ufficio per i Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi di Patti, del Luogotenente per l’Italia Sicilia dell’OESSG, Maurizio Nazareno Chiarenza, e dell’assistente del Governatore del Distretto Rotary 2110 Sicilia e Malta, Pia Pollina.
Il recupero della preziosa statua dell’Addolorata rappresenta non soltanto la restituzione di un’importante opera d’arte alla devozione dei fedeli, ma anche la riscoperta di una significativa testimonianza della memoria storica, dell’identità e delle radici spirituali della comunità santagatese. Un intervento che conferma come la tutela del patrimonio culturale costituisca un prezioso servizio reso alle generazioni presenti e future.






