STOP ALLE DISPARITA’ – Azione chiede la cedolare secca al 10% per tutte le zone colpite da calamità
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STOP ALLE DISPARITA’ – Azione chiede la cedolare secca al 10% per tutte le zone colpite da calamità

Esistono comuni italiani di “serie A” e di “serie B” quando si parla di sostegno fiscale post-calamità? Secondo il partito Azione, la risposta è sì. Per questo motivo, l’On. Ettore Rosato ha presentato un’interrogazione parlamentare rivolta ai Ministri dell’Economia e delle Infrastrutture, chiedendo di estendere la cedolare secca agevolata al 10% a tutti i territori colpiti da emergenze, senza distinzioni temporali.

Il paradosso normativo

Al centro della questione c’è un blocco legislativo che risale al 2014. Attualmente, l’agevolazione per i contratti a canone concordato è garantita strutturalmente solo ai comuni in cui lo stato di emergenza è stato dichiarato nei cinque anni precedenti l’entrata in vigore del D.L. n. 47/2014.

In termini pratici, questo significa che chi ha subito danni da terremoti, alluvioni o incendi dopo il 2014 rimane escluso dal beneficio fiscale, a meno di rari e frammentari interventi contenuti in decreti emergenziali o “Milleproroghe”.

Le ragioni dell’interrogazione

L’iniziativa di Azione punta a trasformare una misura oggi “datata” in uno strumento strutturale per il rilancio dei territori. Secondo il partito, l’attuale impianto normativo:

  • Genera una disparità territoriale priva di giustificazione ragionevole.
  • Ignora le criticità abitative nate dalle emergenze più recenti.
  • Ostacola il contrasto allo spopolamento nelle aree colpite da disastri naturali.

Un aiuto per la ricostruzione sociale

“Quando una calamità colpisce un territorio — si legge nella nota — non vengono danneggiati soltanto edifici e infrastrutture, ma si indebolisce l’intero tessuto sociale”. Facilitare l’accesso ad affitti a prezzi calmierati attraverso la cedolare secca al 10% non sarebbe solo un alleggerimento fiscale per i proprietari, ma un incentivo reale per mantenere vive le comunità, garantendo alloggi accessibili a famiglie e imprese in contesti già fragili.

Azione sollecita quindi il Governo a intervenire con urgenza per allineare i diritti di tutti i cittadini residenti in zone calamitate, garantendo parità di strumenti per il sostegno e la ricostruzione economica.

L’inizitiva è stata promossa da Azione Messina

22 Giugno 2026

Autore:

redazione


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