I LUOGHI DEL CUORE – La Torre delle Ciavole a Gliaca: storia, leggenda e il cuore della Sicilia che vota il FAI
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I LUOGHI DEL CUORE – La Torre delle Ciavole a Gliaca: storia, leggenda e il cuore della Sicilia che vota il FAI

Tra i simboli più affascinanti e identitari della costa tirrenica messinese spicca la Torre delle Ciavole di Gliaca, un autentico patrimonio storico incastonato su uno sperone roccioso tra Piraino e Gioiosa Marea.

Edificata nel XVI secolo con massicci blocchi in pietra, questa torre costiera a pianta quadrata su due livelli faceva parte dell’antico sistema difensivo di avvistamento realizzato durante la dominazione spagnola, conservando ancora oggi l’evocativa campana originariamente utilizzata per l’allarme. Il nome stesso evoca le “ciavole” o “ciaule” — cornacchie e gazze — che per secoli hanno eletto la struttura a propria dimora.

Il romanticismo tragico della leggenda: Maria la Bella Lancia e il guardiano

Oltre al pregio architettonico e paesaggistico, la Torre delle Ciavole vive nel cuore della comunità grazie a una struggente leggenda d’amore, cone la rammenta Tony Ricciardi Barchitto – . La tradizione narra che una nobile donna, Maria la Bella Lancia, che vivela nel Castello di Brolo, e il guardiano della torre comunicassero i propri sentimenti a distanza attraverso degli specchietti: lui dalla Torre delle Ciavole e lei dalla torre di Brolo. Quando i due amanti decisero di ricongiungersi a Gliaca, vennero scoperti dai nobili brolesi, che scatenarono una spietata caccia all’uomo. Rintracciati, furono imprigionati e tragicamente sepolti vivi nella cisterna della torre. La leggenda vuole che ancora oggi, nelle notti di vento, le urla e i lamenti dei due amanti si confondano con i versi e gli schiamazzi delle ciavole che popolano l’edificio. Oggi la torre, pur custodendo un fascino inalterato, è privata e non accessibile al pubblico.

I “Luoghi del Cuore” FAI in Sicilia: la grande mobilitazione fino al 15 dicembre

La candidatura della Torre delle Ciavole si inserisce nella 13ª edizione del censimento nazionale dei “Luoghi del Cuore” del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano (promosso in collaborazione con Intesa Sanpaolo), una mappa emozionale che fino al 15 dicembre permette a cittadini e comitati di votare e sostenere beni da tutelare, valorizzare o far conoscere. Con oltre 350.000 voti raccolti da metà maggio, l’iniziativa premia i luoghi più votati con contributi economici fino a 70.000 euro per progetti di restauro.

Tra i siti più votati in Sicilia in questa edizione spiccano:

  • Il Parco dell’Hangar Dirigibili ad Augusta (SR): al primo posto della classifica provvisoria siciliana. Costruito dalla Regia Marina tra il 1917 e il 1920 per la difesa durante la Prima guerra mondiale e poi trasformato in idroscalo, è un capolavoro di ingegneria militare e industriale immerso in trenta ettari di verde.

  • La Real Cittadella a Messina: la monumentale fortezza pentagonale spagnola edificata tra il 1680 e il 1686 per volere della Spagna sulla Penisola di San Raineri, simbolo di resistenza e storia dello Stretto.

  • La Chiesa Rupestre del Crocifisso a Lentini (SR): un complesso medievale interamente scavato nella roccia, celebre per i suoi preziosi affreschi bizantini tra il XII e il XVII secolo.

  • La Chiesa del Collegio dei Gesuiti a Ortigia (Siracusa): straordinario esempio di barocco siciliano con una monumentale facciata e uno scenografico sagrato, rimasto a lungo chiuso al pubblico.

  • La Scogliera dell’Armisi a Catania: un tratto di costa lavica formatosi da un’antica colata preistorica tra il porto e Ognina, recentemente inserito nel Registro dei Luoghi dell’Identità e della Memoria della Regione.

  • Il Complesso minerario di Trabia Tallarita (CL): tra Sommatino e Riesi, testimonianza di archeologia industriale e un tempo il più ricco giacimento di zolfo d’Europa.

Votare la Torre delle Ciavole — così come ciascuno di questi tesori straordinari — significa offrire un futuro alla memoria e alla bellezza della Sicilia, partecipando attivamente alla tutela di un patrimonio che rischia altrimenti l’oblio.

È possibile esprimere la propria preferenza con un semplice click sul sito ufficiale www.iluoghidelcuore.it o firmando i moduli cartacei.

Ad animare l’iniziativa sono un gruppo di cittadini, tra questi Tony Ricciard, Danilo e Pina Mior, Gino Crupi, Gaetano Cacciolo e Vincenzo Raffaele. L’obiettivo è quello di consolidare la stradella e rendere visitabile la torre, con delle guide autorizzate, in determinate giornate. Come quelle organizzate dal FAI.

Ed alzando l’asticella auspicano anche il bene storico di Gliaca, come fatto per Isola Bella e la Torre di Brolo venga acquiwsto dalla Regione Siciliana diventando un bene pubblico e fruibile.

24 Luglio 2026

Autore:

redazione


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