– di Saverio Albanese –
La sfida oltre la bellezza: coaching, emozioni, talento e storie personali al centro della nuova docu-serie. La finale il 21 settembre al Castello di Santa Severa, in diretta su San Marino RTV e RaiPlay.
ROMA– Miss Italia sceglie di aprire per la prima volta le porte della propria Academy e di mostrare ciò che, fino a oggi, è rimasto dietro le quinte. Le prove, il coaching, le emozioni, i momenti di difficoltà e il percorso personale delle concorrenti diventano il cuore di “Miss Italia – La docu-serie. La sfida oltre la bellezza”, il nuovo format presentato oggi nella sede della Regione Lazio.
Un progetto sostenuto dalla Regione Lazio, che accompagna il Concorso nell’anno in cui ricorrono gli ottant’anni del suo nome e propone un racconto capace di unire formazione, spettacolo, territorio e valorizzazione del talento femminile. Una narrazione che sceglie di andare oltre l’immagine per restituire spazio alla personalità, alle aspirazioni e alla crescita delle giovani partecipanti.
Il percorso culminerà il 21 settembre al Castello di Santa Severa, luogo che non sarà soltanto la cornice dell’evento, ma parte integrante della storia. La puntata finale ricostruirà i momenti più significativi dell’Academy e mostrerà anche il backstage rimasto inedito negli episodi precedenti. Soltanto al termine di questo racconto arriverà la Notte della Rivelazione, il momento conclusivo della proclamazione e dell’incoronazione di Miss Italia 2026.
L’evento sarà trasmesso in diretta su San Marino RTV, canale 550 del digitale terrestre e via satellite, e su RaiPlay. La collaborazione tra le due realtà unisce la forza della televisione lineare alle potenzialità del digitale, offrendo al pubblico un racconto contemporaneo, accessibile e capace di parlare anche alle nuove generazioni.
–Il Lazio, cuore del nuovo percorso. La Regione Lazio assume un ruolo centrale nel progetto, mettendo in relazione Miss Italia con il patrimonio culturale, paesaggistico e identitario del territorio. Il Castello di Santa Severa diventerà così il luogo nel quale si incontrano la storia del Concorso, il presente delle nuove generazioni e un modo nuovo di raccontare la bellezza italiana.
«Siamo felici di accogliere nel Lazio la Finale e l’Academy di Miss Italia 2026, nell’anno in cui la manifestazione celebra i suoi ottant’anni», ha dichiarato Simona Renata Baldassarre, assessore alla Cultura, Pari Opportunità, Politiche Giovanili e della Famiglia, Servizio Civile. «È un progetto che guarda oltre la bellezza e mette al centro il talento, la
personalità e la crescita delle giovani partecipanti. Durante l’Academy verranno affrontati temi importanti per le nuove generazioni, dalla prevenzione della violenza di genere all’affermazione del ruolo della donna con le sue competenze nella società e nel lavoro, dalla salute mentale fino a un uso più consapevole del web e dei social network. L’evento sarà anche un’occasione per raccontare il Lazio e valorizzarne il patrimonio culturale, artistico e paesaggistico. La Miss Italia in carica attraverserà il territorio per far conoscere alcuni dei suoi luoghi più rappresentativi a un pubblico più ampio. Il Castello di Santa Severa sarà il cuore di questo percorso: un luogo simbolico che diventerà il punto d’incontro tra cultura, formazione e spettacolo».
–Due giovani calabresi protagoniste dell’Academy. Nell’Academy saranno presenti anche due rappresentanti della Calabria: Sara Genova, 20 anni, di Rossano Calabro, Miss Calabria 2026, già qualificata, e Mariarosaria Sapia, 18 anni, di San Marco Argentano, che ha conquistato il pass attraverso le Prefinali nazionali al Palazzo dello Spettacolo di Roma.
Per la Calabria si tratta di un risultato significativo, soprattutto al termine di un’estate che ha visto tante giovani protagoniste delle selezioni. Un traguardo al quale ha contribuito anche il lavoro della macchina organizzativa regionale guidata da Linda Suriano e Carmelo Ambrogio, con la loro agenzia CarliFashionAgency. Un impegno certosino e meticoloso quello degli agenti regionali della nostra Regione, portato avanti nel corso dell’intera stagione attraverso il coordinamento delle selezioni, la presenza sul territorio e la valorizzazione delle ragazze calabresi. Un lavoro fatto di organizzazione, attenzione e dedizione, che ha accompagnato il percorso fino alla prestigiosa vetrina delle Prefinali nazionali.
Il percorso nazionale si è invece fermato per Maria Teresa Guarascio, Sofia Vescio, Sofia Mancuso, Valeria Borelli, Sofia Zoccoli, Daniela Bianchimano, Alessandra Romano, Sofia Garelli e Sumaya Camarà.
A loro è doveroso un grande plauso per aver portato entusiasmo, bellezza e passione nelle piazze e nei borghi della Calabria. Per loro, chissà, questa meravigliosa esperienza potrà rappresentare soltanto una prima tappa, con la possibilità di tornare a mettersi in gioco negli anni futuri.
–Anche la Sicilia porta due storie all’Academy. Anche la Sicilia avrà le sue due rappresentanti. Vittoria Ciulla, 20 anni, di Palermo, diplomata al Liceo linguistico, già sicura della partecipazione dopo il titolo di Miss Sicilia al Teatro Eufebo di Agrigento, superando oltre 50 concorrenti arrivate da ogni parte dell’Isola dopo un lungo percorso di selezioni.
Per Maria Vittoria si tratta di un nuovo successo nel percorso verso Miss Italia. Nelle scorse settimane aveva infatti conquistato a Villafranca Tirrena, nel Messinese, la fascia di “Miss Sorriso Sicilia”, diventando la prima palermitana dell’anno ad assicurarsi l’accesso alle prefinali nazionali del concorso. Adesso alla fascia si aggiunge anche la corona più importante a livello regionale. Giovane imprenditrice, gestisce un’attività nel settore dell’abbigliamento e pratica equitazione a livello regionale. Il suo sogno è creare un proprio marchio di moda.
Ginevra Lo Sciuto, 18 anni, di Castelvetrano, Miss Sorriso Sicilia, è diplomata al Liceo scientifico e prossima studentessa di Ingegneria biomedica. Pratica danza classica e contemporanea da dodici anni a livello semiprofessionale. Curiosa e determinata, ama anche la lettura, la scrittura, la pittura, la cucina, la matematica e le scienze.
–Enrico Vanzina, testimone del legame tra Miss Italia e il cinema. Ospite d’onore della conferenza stampa è stato Enrico Vanzina, presenza che rappresenta il collegamento diretto tra gli ottant’anni del nome Miss Italia e lo storico, magico connubio tra il Concorso e il cinema italiano.
Attraverso l’opera del padre Steno e la lunga esperienza artistica condivisa con il fratello Carlo, Enrico Vanzina appartiene a una delle famiglie che hanno contribuito maggiormente alla storia e all’evoluzione della commedia italiana.
La sua presenza richiama il legame profondo tra Miss Italia e il grande schermo: per molte partecipanti, infatti, il Concorso è stato un trampolino di lancio verso carriere importanti nel cinema, nella televisione e nello spettacolo.
In questa edizione, Vanzina assume quindi un ruolo speciale: essere testimone del dialogo tra la memoria del Concorso, il cinema italiano e il nuovo linguaggio narrativo scelto per raccontare le concorrenti del 2026.
–Quaranta ragazze, un percorso di crescita. Al centro del progetto ci saranno quaranta ragazze, ammesse all’Academy in programma dall’8 al 13 settembre al Castello di Santa Severa. Le concorrenti non saranno raccontate soltanto attraverso la loro immagine, ma attraverso il carattere, la personalità, le aspirazioni, le fragilità, la capacità di comunicare e il talento. Un percorso nel quale la bellezza diventa anche consapevolezza, espressione e possibilità di crescita. Sarà Giulia Salemi, conduttrice televisiva e podcaster tra i volti più seguiti e riconoscibili dell’intrattenimento italiano, a guidare il pubblico dentro la vita dell’Academy.
Con il suo stile diretto ed empatico, accompagnerà le ragazze durante l’esperienza, raccogliendo emozioni, testimonianze e trasformazioni. Un racconto dall’interno, capace di mostrare ciò che normalmente rimane lontano dal palcoscenico.
Il nuovo format porta la firma di Giorgio Squarcia, autore e regista con una lunga esperienza nella costruzione di programmi, documentari e racconti legati alla realtà contemporanea.
Squarcia ha ideato una formula che supera la struttura tradizionale del Concorso e adotta il linguaggio della docu-serie. Le telecamere entreranno nell’Academy e seguiranno le concorrenti durante il coaching, le prove, la convivenza e i momenti personali, facendo emergere ciò che solitamente resta fuori dalla scena.
–Cinque coach per accompagnare le concorrenti. Ad accompagnare le ragazze saranno cinque coach, chiamati a mettere a disposizione esperienza e competenze in ambiti differenti.
Francesca Ambrosetti, coach di portamento, è una professionista del settore della moda con una lunga esperienza come modella e agente. Lavorerà sulla presenza scenica, sulla consapevolezza del corpo e sulla capacità di comunicare attraverso il movimento.
Fioretta Mari, coach di recitazione, è attrice, regista e docente, testimone della storia del teatro e del cinema italiano. Nel corso della sua carriera ha lavorato con protagonisti come Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi, Nino Manfredi, Massimo Troisi, Turi Ferro e Leo Gullotta. Aiuterà le ragazze a riconoscere e liberare la propria capacità espressiva.
Anna Vagli, coach della personalità, è psicologa, criminologa e professionista dell’analisi comportamentale. Accompagnerà le concorrenti in un percorso dedicato all’identità, alla consapevolezza e alla gestione delle emozioni.
Giulia Ghiretti, coach per lo sport, è campionessa paralimpica di nuoto e ingegnere biomedico. Porterà nell’Academy una testimonianza di determinazione, resilienza e capacità di trasformare le difficoltà in nuovi traguardi.
Gianmarco Chieregato, coach di fotografia, è fotografo di moda, cinema e spettacolo. Guiderà le ragazze nel rapporto con l’obiettivo e nella costruzione di un’immagine autentica, personale e professionale.
–Patrizia Mirigliani: la visione di una patron che guarda al futuro. Alla guida di Miss Italia, Patrizia Mirigliani continua a custodire la storia e l’identità del Concorso, accompagnandolo al tempo stesso verso nuove forme di racconto e di valorizzazione. La sua visione mette al centro le giovani partecipanti, il loro talento e la possibilità di esprimere pienamente la propria personalità, senza rinunciare alla tradizione che da ottant’anni rappresenta uno dei patrimoni più riconoscibili dello spettacolo italiano.
Con questo progetto, la patron rinnova il proprio impegno nel dare valore alle ragazze, alle loro storie e al percorso che le conduce fino al palcoscenico. Un lavoro che non si limita all’organizzazione dell’evento, ma si traduce in una costante attenzione alla crescita, alla formazione e alla valorizzazione delle nuove generazioni.
Il nuovo format rappresenta, in questo senso, una scelta precisa: raccontare Miss Italia attraverso la realtà delle sue protagoniste, restituendo dignità alla bellezza e riconoscendo il valore delle competenze, delle aspirazioni e delle esperienze personali di ciascuna concorrente. «Miss Italia festeggia gli ottant’anni del proprio nome nella Regione Lazio e lo fa in un luogo che sembra nato per custodire un sogno: il Castello di Santa Severa– dichiara Patrizia Mirigliani –. Quest’anno voglio una Miss Italia senza filtri, nella quale la vera protagonista sia la realtà. Le nostre concorrenti non sono soltanto bellezza: sono ragazze che studiano, lavorano, affrontano difficoltà e scelgono liberamente di mettersi in gioco attraverso il carattere, la personalità e il talento. Troppo spesso il Concorso viene osservato attraverso una lente d’ingrandimento che, invece di mostrare meglio, deforma la realtà– prosegue la patron del concorso di bellezza più importante del nostro Bel Paese–. La bellezza non è una colpa e non riguarda soltanto l’aspetto delle nostre ragazze, ma anche il patrimonio artistico, culturale e paesaggistico del nostro Paese. Ringrazio la Regione Lazio, San Marino RTV e RaiPlay perché ci permettono di raccontare finalmente le concorrenti del 2026 nella loro autenticità. Mi auguro che questa docu-serie contribuisca a restituire dignità alla bellezza – la chiosa finale di Patrizia Mirigliani– e a chi custodisce con dedizione gli ottant’anni di identità nazionale rappresentati dal nome Miss Italia».
–San Marino RTV e RaiPlay: la tradizione incontra il digitale. Il direttore generale di San Marino RTV, dott. Roberto Sergio, ha sottolineato il valore della collaborazione:
«San Marino RTV ha scelto di accompagnare Miss Italia in un passaggio importante della sua storia, contribuendo a trasformare un grande evento della tradizione italiana in un racconto televisivo contemporaneo. La docu-serie ci permetterà di andare oltre l’immagine e di conoscere le concorrenti attraverso le loro personalità, aspirazioni, fragilità e talenti. È questa la sfida più interessante: raccontare la bellezza non come un modello astratto, ma come espressione autentica dell’identità e del percorso di ciascuna ragazza.
La collaborazione con RaiPlay unisce la forza della televisione lineare alle potenzialità del digitale e conferma la vocazione di San Marino RTV a sperimentare nuovi linguaggi, rivolgendosi soprattutto alle generazioni più giovani. Dal Castello di Santa Severa offriremo al pubblico non soltanto un’incoronazione, ma il momento conclusivo di una storia fatta di crescita, confronto e capacità di mettersi in gioco».
–Katia Buchicchio, Miss Italia 2025, alla scoperta del Lazio. Alla conferenza stampa ha partecipato anche Katia Buchicchio, Miss Italia 2025, ospite dell’incontro e protagonista di un percorso speciale attraverso il Lazio. Katia accompagnerà il pubblico alla scoperta dei luoghi, delle storie e delle eccellenze della regione, rafforzando il rapporto tra il Concorso e il territorio che lo ospita.
–Dal 15 settembre, un episodio al giorno. Dal 15 settembre sarà disponibile il primo episodio di “Miss Italia – La docu-serie. La sfida oltre la bellezza”. Seguirà un episodio al giorno, fino al 20 settembre, costruito attraverso il linguaggio del racconto contemporaneo: prove, coaching, preparazione, backstage, relazioni e momenti di vita quotidiana.
La docu-serie non racconterà soltanto l’immagine delle concorrenti, ma la loro capacità di comunicare, affrontare le difficoltà, esprimere la propria personalità e trasformare un’attitudine iniziale in un possibile talento professionale.
La puntata conclusiva del 21 settembre sarà diversa dal tradizionale show televisivo. Il pubblico vedrà un film che ricostruirà il percorso dell’Academy, integrando quanto già emerso negli episodi con immagini, testimonianze e momenti di backstage mai mostrati prima.
Al termine del film, nella cornice del Castello di Santa Severa, si svolgerà la Notte della Rivelazione: non un ulteriore spettacolo, ma il solo e atteso momento della proclamazione e dell’incoronazione di Miss Italia 2026.
–Le date da ricordare
8–13 settembre: Academy al Castello di Santa Severa.
10 settembre: individuazione delle dieci concorrenti che accederanno alla puntata finale.
15 settembre: primo episodio della docu-serie.
15–20 settembre: un nuovo episodio ogni giorno.
21 settembre: puntata finale, backstage inedito e incoronazione di Miss Italia 2026.
È la quarta volta che la fase conclusiva di Miss Italia si svolge nel Lazio, dopo Formia nel 1981 e Roma nel 2020 e nel 2021.
Nell’anno degli ottant’anni del proprio nome, il Concorso torna dunque nella regione con una veste completamente nuova: non soltanto una competizione, ma il racconto autentico di una generazione e della sua sfida oltre la bellezza.






