SCUOLA E IMPRESA – A Messina un’alleanza per trasformare la formazione in opportunità
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SCUOLA E IMPRESA – A Messina un’alleanza per trasformare la formazione in opportunità

Il confronto tra il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Leon Zingales e i vertici di Confindustria Messina apre una riflessione che va oltre i protocolli: mettere in relazione chi forma e chi produce significa conoscere in anticipo le competenze di cui il territorio avrà bisogno e offrire ai giovani una prospettiva concreta.

Non una semplice fotografia di rito ma un incontro che acquista valore nel tempo, per le persone che siedono attorno al tavolo e, soprattutto, per ciò che possono mettere in movimento.

Così possimamo definire il confronto tra il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale di Messina, Leon Zingales, e il presidente e la vicepresidente di Confindustria Messina – Giuseppe (Pippo) Lupò e Alessandra Iuculano- . Un incontro dedicato alle sfide formative della provincia e alla necessità di rendere più stretto il rapporto tra scuola e sistema produttivo. Il punto – evidenzia Zingales – non è piegare l’istruzione alle esigenze delle aziende. È, piuttosto, impedire che due mondi destinati prima o poi a incontrarsi continuino a conoscersi troppo poco. La scuola deve formare cittadini, sviluppare pensiero e conoscenza, ma deve anche essere capace di leggere i cambiamenti del lavoro. L’impresa, dall’altra parte, può offrire alla scuola una conoscenza diretta delle trasformazioni tecnologiche, delle professionalità emergenti e delle competenze che diventano sempre più difficili da reperire.

Zingales è chiaro nella sua logica operativa e individua nei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, nella transizione tra scuola e lavoro e nella valorizzazione dei talenti giovanili alcuni dei terreni sui quali costruire questa collaborazione. Ma dietro gli strumenti c’è una questione ancora più importante: quella delle persone.

Un imput ben recepito ed accolto dai vertici di Confindustria Messina.

Infatti quando ai vertici delle istituzioni, della scuola e delle organizzazioni imprenditoriali esiste la volontà di dialogare, le rispettive funzioni smettono di essere compartimenti separati. Una relazione istituzionale può allora diventare un laboratorio nel quale far nascere esperienze, orientamento, occasioni formative e contatti capaci di accompagnare un ragazzo nella scelta del proprio futuro. Ed è forse questa la parte meno visibile, ma più interessante, dell’incontro. Le opportunità non nascono soltanto dalle risorse disponibili: spesso cominciano dalla capacità delle persone che occupano ruoli di responsabilità di riconoscersi interlocutori, condividere problemi e costruire risposte.

Per una provincia come Messina il tema assume un significato ancora più forte. Formare bene un giovane senza riuscire poi a offrirgli occasioni nelle quali mettere a frutto ciò che ha imparato significa consegnare altrove una parte del capitale umano prodotto dal territorio.

Da qui il senso delle parole di Zingales: «Creare opportunità concrete per i ragazzi della nostra provincia significa investire nel futuro della nostra terra».

Non una dichiarazione di principio, dunque, ma un metodo di lavoro. Scuola e impresa mantengono ruoli e responsabilità differenti, ma possono condividere una parte del percorso. Perché orientare meglio significa anche evitare talenti dispersi, competenze inutilizzate e scelte compiute senza conoscere realmente le possibilità esistenti.

Il confronto con Confindustria Messina lascia così sul tavolo una prospettiva precisa: fare della scuola non l’ultima stanza prima dell’ingresso nel mondo del lavoro, ma uno dei luoghi nei quali il futuro professionale dei giovani comincia ad essere conosciuto, immaginato e costruito.

8 Settembre 2026

Autore:

redazione


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