Sarà questo il filo conduttore del nuovo appuntamento di Notturno d’Autore, la rassegna culturale che ogni estate trasforma i Nebrodi in un luogo privilegiato di incontro tra libri, idee e protagonisti del panorama intellettuale italiano.
Ospite della serata sarà Francesco Giubilei, editore, saggista e presidente della Fondazione Tatarella, che presenterà il suo ultimo volume “L’Italia dei conservatori. Storia del conservatorismo italiano dall’antica Roma al governo Meloni”, un’opera che negli ultimi mesi ha alimentato un vivace confronto nel mondo della cultura e della politica.
Più che un semplice libro di storia politica, quello di Giubilei è un viaggio attraverso oltre duemila anni di pensiero italiano. L’autore ricostruisce un percorso che parte dall’antica Roma di Catone e Cicerone, attraversa il Medioevo, il cattolicesimo, la Serenissima, il pensiero di Giambattista Vico, Vincenzo Cuoco e Giacomo Leopardi, fino ad arrivare a figure del Novecento come Giuseppe Prezzolini, Leo Longanesi e Indro Montanelli, per giungere all’attuale stagione politica inaugurata dal governo guidato da Giorgia Meloni.
L’obiettivo dichiarato è ambizioso: dimostrare che il conservatorismo italiano non è una semplice derivazione del modello anglosassone, ma una tradizione culturale autonoma, profondamente radicata nella storia nazionale.
Uno degli aspetti più interessanti del volume riguarda proprio l’analisi delle ragioni per cui l’Italia, a differenza di altri Paesi europei, non abbia mai sviluppato nel Novecento un grande partito autenticamente conservatore. Da questa riflessione prende forma un ragionamento che si estende fino all’attualità, affrontando il rapporto tra identità, tradizione e modernità.
Ma il libro non si limita alla dimensione politica.
Giubilei invita il lettore a riflettere sul significato stesso del termine “conservare”, spesso ridotto, nel linguaggio comune, a sinonimo di immobilismo. La sua interpretazione è diversa: conservare significa custodire ciò che ha valore – istituzioni, patrimonio culturale, identità e memoria – senza rinunciare ad affrontare le trasformazioni della società contemporanea.
Proprio questa impostazione rende il volume un contributo destinato a suscitare dibattito anche al di fuori degli ambienti politici, affrontando temi che riguardano il rapporto tra storia nazionale, cultura e futuro dell’Italia.
Un protagonista della nuova cultura conservatrice
Classe 1992, cesenate, Francesco Giubilei rappresenta una delle figure più interessanti della nuova generazione di intellettuali italiani.
A soli sedici anni fonda la casa editrice Historica, dando avvio a un percorso imprenditoriale che lo porterà successivamente alla nascita della Giubilei Regnani Editore, oggi una delle realtà editoriali indipendenti più attive nel settore della saggistica storica e politica.
Parallelamente all’attività editoriale ha dato vita al movimento culturale Nazione Futura, laboratorio di idee che si propone di promuovere una riflessione sul conservatorismo contemporaneo, superando la tradizionale dimensione della militanza politica per approdare a un confronto più ampio con il mondo accademico e istituzionale.
La sua nomina alla guida della Fondazione Giuseppe Tatarella ha rappresentato un ulteriore riconoscimento del suo ruolo nel panorama culturale italiano, mentre negli ultimi anni ha ricoperto anche l’incarico di consigliere per la cultura del Ministro Gennaro Sangiuliano.
Tra gli aspetti più originali della sua produzione vi è anche la riflessione sull’ambientalismo conservatore, sviluppata nel saggio Conservare la natura, premiato con il Premio Acqui Ambiente, dove il tema della tutela dell’ambiente viene affrontato come espressione del legame identitario tra comunità e territorio.
Cultura come confronto
La presenza di Francesco Giubilei conferma ancora una volta la vocazione di Notturno d’Autore a proporre incontri capaci di alimentare il confronto delle idee. Indipendentemente dalle diverse sensibilità politiche, la presentazione de L’Italia dei conservatori rappresenta infatti un’occasione per discutere di storia, identità nazionale e cultura politica, temi che continuano a interrogare il dibattito pubblico italiano.
Ed è proprio questa la missione della rassegna che ques’anno coinvolge i salotti della Marina d’Orlando, di Sant’Agata e Ficarra: offrire uno spazio in cui il libro diventa strumento di dialogo, approfondimento e partecipazione civile.
In un tempo in cui il confronto pubblico è spesso ridotto allo scontro tra slogan, appuntamenti come questo restituiscono centralità al pensiero, alla lettura e alla capacità di ascoltare argomentazioni diverse. Perché, come ricorda lo stesso Giubilei nell’incipit ideale del suo lavoro, sono le idee, prima ancora dei partiti, a cambiare la storia.
Ad intervistare Giubilei ci sarà il giornalista Massimo Scaffidi
















