“Parallelo Sud: itinerari storico-letterari nei Paesi del Sole” di Mariangela Gallo e Dominga Rando
Il 29 maggio 2026, nel suggestivo antico baglio del Castello Cupane di Acquedolci, si è tenuta la presentazione del libro “Parallelo Sud: itinerari storico- letterari nei Paesi del Sole”, di Mariangela Gallo e Dominga Rando.
Dopo i saluti istituzionali e la breve introduzione dell’Assessore alla Cultura, Enrico Caiola, la parola è passata alla relatrice, dott.ssa Nunziatina Spina, che ha illustrato il testo con grande maestria e competenza. Si è soffermata sui contenuti dei brani antologici, guidando la folta e variegata platea in un viaggio attraverso i Paesi del Sud del mondo.
L’incontro è stato impreziosito dalla recitazione di alcuni brani a cura di Amerigo Kashbur e dalle musiche nostalgiche del Maestro Biagio Pidalà alla chitarra e del signor Bruno Scorza al mandolino, che hanno creato un’atmosfera mediterranea intensa e suggestiva.
L’evento ha vissuto momenti di forte intensità grazie agli interventi della dott.ssa Felicia Lo Cicero e del giovane Paolo Nicolosi. A dare ulteriore valore all’evento è stato il prof. Giuseppe Salerno, Presidente del Consiglio Comunale di Acquedolci, che ha lanciato una proposta chiara: “adottare Parallelo Sud come testo consigliato in tutte le scuole. Secondo il professore, il libro offre un’approfondita geografia culturale utile a scardinare vecchi punti di vista. Tramite la sua impostazione storico-letteraria, il volume permette infatti agli studenti di comprendere come la letteratura del Sud del mondo aiuti a recuperare la memoria storica di un’Italia che ha vissuto un passato di sofferenze e migrazioni.”
Nelle intenzioni delle autrici, questo volume non si configura semplicemente come un testo da leggere, ma come un vero e proprio strumento pedagogico. Il suo obiettivo fondamentale è gettare le basi educative e culturali per la costruzione di una società che metta al centro i valori dell’equità, della giustizia sociale e della solidarietà reciproca.
La serata di presentazione ha rispecchiato fedelmente questa visione: non è stata una semplice esposizione di contenuti, ma un momento di condivisione autentica che ha permesso al pubblico di sperimentare e vivere in prima persona quegli stessi principi di inclusione promossi nelle pagine del libro.







