BANDIERA LILLA A BROLO – Tra passerella istituzionale, le cose ben fatte e le barriere reali, è scontro sull’accessibilità
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BANDIERA LILLA A BROLO – Tra passerella istituzionale, le cose ben fatte e le barriere reali, è scontro sull’accessibilità

Il Comune di Brolo si tinge di lilla, ma il vessillo accende il dibattito politico e sociale in paese.

La cerimonia di consegna del riconoscimento — conferito alle città che si impegnano a promuovere il turismo e l’accessibilità per le persone con disabilità — si è tenuta, martedì 21 luglio, come si legge in un post a cura dell’amministrazione comunale locale, presso il municipio. Un traguardo celebrato con soddisfazione dall’amministrazione, ma immediatamente finito al centro di una ferma e decisa contestazione civica e politica.

Il comunicato dell’amministrazione e le varie dichiarazioni

Qui si racconta della consegna della Bandiera alla presenza del presidente della cooperativa sociale Bandiera Lilla, Roberto Bazzano, che ha sottolineato come Brolo abbia «superato a pieni voti la selezione», evidenziando non solo gli interventi già realizzati, ma anche la progettualità futura. «Non premiamo Comuni perfetti – ha spiegato – ma amministrazioni che hanno avviato un percorso di miglioramento dell’accessibilità, coinvolgendo spiagge, scuole, cinema e strutture pubbliche, con una visione di inclusione che dura tutto l’anno».

Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco Giuseppe Laccoto, che ha definito la Bandiera Lilla «la conferma di un impegno che l’Amministrazione intende portare avanti con convinzione». Per il primo cittadino, il riconoscimento rappresenta uno stimolo a proseguire nel miglioramento dell’accessibilità degli spazi pubblici e dei servizi, ricordando che «l’inclusione non è un punto di arrivo, ma un obiettivo da perseguire ogni giorno con interventi concreti».

L’assessore ai Servizi Sociali Tina Fioravanti ha rivolto un ringraziamento agli uffici comunali per il lavoro svolto, definendo il riconoscimento «un punto di partenza e non un traguardo». Ha inoltre richiamato il valore simbolico della spiaggia accessibile “Mare senza frontiere”, dedicata all’indimenticabile Ninuccio, come esempio della volontà dell’Amministrazione di garantire autonomia, partecipazione e pari opportunità a tutti i cittadini e ai visitatori.

L’assessore Linda Piscioneri ha evidenziato come la Bandiera Lilla rafforzi il percorso di Brolo verso un turismo sempre più inclusivo e sostenibile, annunciando che l’Amministrazione continuerà a lavorare anche per il conseguimento della Bandiera Blu, riconoscimento legato alla qualità ambientale del litorale e dei servizi.

Alla cerimonia era presente anche Carmela Gentile, presidente della Cooperativa Sociale Brolo Integrazione “La Rosa Blu”, che ha ribadito l’importanza del confronto costante tra istituzioni, cittadini, associazioni e operatori del territorio quale strumento essenziale per rendere Brolo sempre più accessibile e inclusiva. [ma all’appello mancavano altre rappresentaze del mondo dell’associazionismo legato alla disabilità].

La spesa pubblica e i paletti del protocollo

A sollevare interrogativi sulla natura del riconoscimento c’è innanzitutto l’aspetto economico e procedurale. L’adesione al progetto “Bandiera Lilla”, gestito dall’omonima Società Cooperativa Sociale, ha comportato per le casse comunali un impegno di spesa pari a 5.500,00 euro IVA compresa, coperto con fondi del Bilancio di previsione 2026 per la quota di valutazione e accompagnamento. Un iter rigoroso che prevede questionari, percorsi di autovalutazione e un’analisi territoriale condotta dagli incaricati della cooperativa, ma che per il consigliere d’opposizione Maria Vittroria Cipriano,  rischia di tradursi in una mera operazione di facciata.

La voce critica di Maria Briguglio e dell’opposizione

A smontare la retorica delle targhe e delle foto di gruppo ci ha pensato senza mezzi termini la dottoressa Maria Briguglio, che vive a Brolo da sempre e conosce da 26 la disabilità motoria e visiva. In un intervento tagliente, la Briguglio ha messo a nudo la distanza tra il titolo sulla carta e la realtà quotidiana:

“L’accessibilità è un termine universale dove tutti siamo uguali nella vita quotidiana. Mi piacerebbe sapere a Brolo come ha avuto la certificazione per la bandiera Lilla. Nei prossimi giorni aspetto un altro articolo, non foto di targhe e di gruppo.”

Un’analisi condivisa dal consigliere d’opposizione Maria Vittoria Cipriano, che ha evidenziato le numerose criticità irrisolte del territorio: dai marciapiedi non sicuri ai percorsi tattili mancanti per non vedenti, passando per le barriere architettoniche che limitano la fruibilità del Museo del Mare e della Marineria, fino al progetto delle mini car elettriche per il centro storico, finanziato ma non ancora operativo.

Anche i consiglieri comunali Sara Ceraolo e Giuseppe Miraglia sono duri sulla questione.

La Bandiera Lilla è un riconoscimento importante. Ma a Brolo non può diventare un alibi per raccontare una realtà che, purtroppo, è ancora ben diversa.
L’accessibilità non si esaurisce con una spiaggia attrezzata. Oggi una persona con disabilità non ha la libertà di scegliere dove andare al mare, perché gli accessi al litorale sono ancora insufficienti e concentrati in un unico punto.
Ma il problema è molto più ampio.
Ci sono marciapiedi rifatti da poco che presentano ancora barriere e accessi inadeguati.
I parcheggi riservati alle persone con disabilità sono insufficienti e distribuiti senza una reale visione delle esigenze del territorio.
In diversi tratti del paese, muoversi in autonomia continua a essere un percorso a ostacoli.
E allora la domanda è inevitabile: a cosa serve una Bandiera Lilla se poi, nella quotidianità, restano barriere che limitano la libertà delle persone?
L’accessibilità non è una fotografia da esibire, ma un diritto da garantire. Non è una cerimonia, ma manutenzione, programmazione, investimenti e attenzione costante.
Perché un paese è davvero accessibile solo quando ogni cittadino può vivere il mare, le strade, i marciapiedi e gli spazi pubblici con la stessa libertà e la stessa dignità degli altri.

Un punto di partenza o solo una vetrina?

Il riconoscimento della Bandiera Lilla, secondo le critiche mosse, non può ridursi a un’operazione d’immagine avulsa dalla quotidianità. L’accessibilità non si misura con una targa appesa o con un vessillo che sventola, ma con la concreta libertà di movimento, autonomia e partecipazione di ogni cittadino. La sfida, adesso, è capire se questo riconoscimento oneroso nei costi e formale nei passaggi saprà trasformarsi in un vero stimolo per colmare le lacune infrastrutturali e sociali del territorio brolese. E nel contempo bisogna dare atto che la spiagge per tutti, rimane un buon punto di partenza  ma non basta.

La Bandiera Lilla è un riconoscimento importante. Ma a Brolo non può diventare un alibi per raccontare una realtà che, purtroppo, è ancora ben diversa.
L’accessibilità non si esaurisce con una spiaggia attrezzata, che oggi è una grande reraltà inclusiva.
Ma il problema è molto più ampio.
Ci sono marciapiedi rifatti da poco che presentano ancora barriere e accessi inadeguati.
I parcheggi riservati alle persone con disabilità sono insufficienti e distribuiti senza una reale visione delle esigenze del territorio.
In diversi tratti del paese, muoversi in autonomia continua a essere un percorso a ostacoli.
E allora la domanda è inevitabile: a cosa serve una Bandiera Lilla se poi, nella quotidianità, restano barriere che limitano la libertà delle persone?

Scrive Irene Ricciardello. ” I riconoscimenti hanno valore solo quando raccontano la realtà. Se la realtà è diversa, il rischio è che una bandiera finisca per coprire le barriere invece di eliminarle…” Ed Elisa Gammeri sottolinea “ Le barriere architettoniche, però, non limitano soltanto le persone con disabilità. Provate a fare una passeggiata per il paese con un passeggino, restando sempre sui marciapiedi (quando non ci sono pali piantati in mezzo): è una vera gincana. L’accessibilità non riguarda una minoranza, ma tutti. Genitori con passeggini, anziani, persone con difficoltà motorie temporanee o permanenti, chi si muove in carrozzina… una città accessibile è semplicemente una città migliore per tutti.

È questo che dovrebbe avere ben presente chiunque amministri un paese“.

I dettagli:

Quanto evidenzia Maria Vittoria Cipriano

L’assegnazione della Bandiera Lilla al nostro Comune viene presentata come un importante traguardo per la promozione dell’accessibilità turistica e dell’inclusione delle persone con disabilità.

Nessuno mette in discussione il valore che questo riconoscimento rappresenta, ma è doveroso chiedersi se il nostro territorio sia realmente oggi all’altezza di ciò che quella bandiera dovrebbe certificare sul fronte dell’accessibilità e dei servizi inclusivi.

Penso all’intervento di mobilità attraverso le mini car elettriche pensato per consentire alle persone con difficoltà motorie di visitare il centro storico, previsto nell’ambito dell’Avviso “Interventi finalizzati alla riqualificazione e valorizzazione turistico-culturale dei Comuni”, ma non ancora operativo; al Museo del Mare e della Marineria che presenta barriere architettoniche che ne limitano la piena fruibilità.

Il riconoscimento della Bandiera Lilla deve rappresentare un punto di partenza e un impegno da parte dell’Amministrazione a superare tutte le criticità esistenti per non correre il rischio che diventi soltanto un’operazione di immagine, lontana dalla quotidianità.

Il commento integrale della dottoressa Briguglio

Riflessioni sul riconoscimento della Bandiera Lilla al Comune di Brolo“Non esprimo mai pubblicamente la mia opinione sui social, non è il luogo perconfrontarsi o crescere, ma leggendo la breve comunicazione, mi chiedo, sapetecosa significa accessibilità?

L’accessibilità è un termine universale dove tutti siamo uguali nella vita quotidiana. Mipiacerebbe sapere a Brolo, il mio Comune, dove vivo da 57 anni e da 26 conosco ladisabilità motoria e visiva, come ha avuto la certificazione per la bandiera Lilla. Neiprossimi giorni aspetto un altro articolo, non foto di targhe e di gruppo.

”L’accessibilità è una parola molto grande e non può essere ridotta all’assenza di qualchebarriera architettonica.

La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, ratificatadall’Italia con la Legge n. 18/2009, afferma che ogni persona ha il diritto di vivere inautonomia e di partecipare pienamente alla vita della comunità. Le amministrazionipubbliche sono chiamate a rimuovere gli ostacoli che limitano l’accesso all’ambiente fisico,ai trasporti, all’informazione, alla comunicazione e ai servizi aperti al pubblico.

L’articolo 9 della Convenzione richiama l’accessibilità di edifici, strade, marciapiedi,trasporti, servizi sanitari, informazione, tecnologie e formazione degli operatori, conl’obiettivo di eliminare le barriere fisiche, sensoriali e culturali.L’accessibilità riguarda quindi non solo le persone in carrozzina, ma anche le personecieche, ipovedenti, sorde, con disabilità cognitive, gli anziani, le famiglie con passeggini echiunque presenti una limitazione, anche temporanea.

Pur accogliendo positivamente il riconoscimento ottenuto dal Comune di Brolo, apparedoveroso interrogarsi sull’effettivo livello di accessibilità del territorio comunale.Al momento vedo solo criticità che meritano attenzione :

 Marciapiedi non sempre continui, sicuri o facilmente percorribili.

 Attraversamenti pedonali privi di percorsi tattili per persone cieche e ipovedenti e, ovenecessari, di segnalazioni acustiche.

 Attività commerciali con gradini all’ingresso o altri ostacoli che limitano l’accesso.

 Edifici e servizi pubblici da verificare sotto il profilo della piena fruibilità.

 Informazioni e segnaletica non sempre accessibili.

 Parcheggi riservati e percorsi urbani da migliorare.

 Accessibilità delle spiagge e del lungomare da implementare.

 Formazione continua degli operatori sull’accoglienza delle persone con disabilità.

 Mancanza di collaborazione tra le Associazioni e il Comune per un percorso condiviso di inclusione

I punti forza della Bandiera Lilla in un Comune sono :- Accessibilità superiore alla media- Turismo inclusivo- Esperienze uniche nel territorio nella sua cultura, natura e tradizioni, senza limitazioni.

Mi chiedo

 Quali criteri specifici sono stati valutati per il Comune di Brolo?

 È stato effettuato un sopralluogo tecnico?

 Sono state coinvolte le associazioni locali delle persone con disabilità?

 Esiste un report pubblico con le criticità rilevate e gli obiettivi di miglioramento?

La mia opinione non vuole essere un giudizio, ma uno stimolo alla riflessione. L’accessibilità non si misura con una bandiera o targa, ma con la libertà di ogni persona dimuoversi, entrare, partecipare e vivere il proprio territorio in autonomia e dignità.

Se la bandiera Lilla sarà lo stimolo per raggiungere questo obiettivo, allora sarà un riconoscimento di cui tutti potremmo essere orgogliosi.

Solo allora potrò dire che Brolo è davvero un Comune inclusivo.

Sara Ceraolo e Giuseppe Miraglia

La Bandiera Lilla è un riconoscimento importante. Ma a Brolo non può diventare un alibi per raccontare una realtà che, purtroppo, è ancora ben diversa.
L’accessibilità non si esaurisce con una spiaggia attrezzata. Oggi una persona con disabilità non ha la libertà di scegliere dove andare al mare, perché gli accessi al litorale sono ancora insufficienti e concentrati in un unico punto.
Ma il problema è molto più ampio.
Ci sono marciapiedi rifatti da poco che presentano ancora barriere e accessi inadeguati.
I parcheggi riservati alle persone con disabilità sono insufficienti e distribuiti senza una reale visione delle esigenze del territorio.
In diversi tratti del paese, muoversi in autonomia continua a essere un percorso a ostacoli.
E allora la domanda è inevitabile: a cosa serve una Bandiera Lilla se poi, nella quotidianità, restano barriere che limitano la libertà delle persone?
L’accessibilità non è una fotografia da esibire, ma un diritto da garantire. Non è una cerimonia, ma manutenzione, programmazione, investimenti e attenzione costante.
Perché un paese è davvero accessibile solo quando ogni cittadino può vivere il mare, le strade, i marciapiedi e gli spazi pubblici con la stessa libertà e la stessa dignità degli altri.
Il post dell’amministrazione comunale
: ‘̀ Il Comune di Brolo ha ottenuto il riconoscimento Bandiera Lilla, assegnato ai Comuni che presentano un’accessibilità turistica superiore alla media e che scelgono di proseguire con determinazione il percorso di miglioramento dell’accessibilità e dell’inclusione. La consegna ufficiale si è svolta presso il Municipio alla presenza di Roberto Bazzano, presidente della società cooperativa sociale Bandiera Lilla: “Brolo ha superato a pieni voti la nostra selezione che non riguarda solo lo stato di fatto, ma anche la progettualità – ha detto Bazzano. Abbiamo avuto modo di apprezzare, prima sui documenti e poi di persona, il lavoro svolto dall’Amministrazione. Non parliamo solo di spiaggia accessibile, ma anche di scuole, cinema e di tutte le strutture pubbliche. Bandiera Lilla non premia i Comuni perfetti perché non ne esistono, ma quelli che hanno avviato un processo di miglioramento e vogliono continuare a seguire la strada di un’accoglienza inclusiva e sostenibile 365 giorni l’anno”. Per il sindaco Giuseppe Laccoto «L’ottenimento della Bandiera Lilla rappresenta per Brolo un motivo di soddisfazione, ma soprattutto la conferma di un impegno che intendiamo portare avanti con convinzione. Questo riconoscimento ci incoraggia a proseguire nel percorso intrapreso, migliorando progressivamente l’accessibilità dei nostri spazi e dei servizi dedicati ai residenti e ai visitatori. L’inclusione non è un punto di arrivo, ma un obiettivo da perseguire ogni giorno attraverso interventi concreti e una costante attenzione ai bisogni delle persone.» L’Assessore ai Servizi Sociali Tina Fioravanti ringrazia “Gli uffici comunali per il lavoro svolto che è stato determinante per il raggiungimento di un risultato che rappresenta un punto di partenza e non un traguardo. La spiaggia attrezzata “Mare senza frontiere”, dedicata all’indimenticabile Ninuccio, è uno dei progetti che meglio rappresentano la visione della nostra Amministrazione. Garantire a tutti la possibilità di vivere il mare significa promuovere autonomia, partecipazione e pari opportunità. La Bandiera Lilla ci sprona a continuare su questa strada, facendo lega sulla sensibilità di ciascuno e collaborando ogni giorno per tutto l’anno con tutte le realtà che condividono i valori dell’inclusione». Per l’assessore Linda Piscioneri “Con il riconoscimento Bandiera Lilla, il Comune di Brolo rafforza il proprio percorso verso un turismo sempre più attento alle esigenze di tutti, nella consapevolezza che l’accessibilità è un processo in continua evoluzione. Proseguiamo il percorso intrapreso, con l’obiettivo dichiarato di ottenere anche la Bandiera Blu che certifica la qualità ambientale del litorale e dei servizi”. Presente alla consegna della bandiera anche Carmela Gentile, presidente della Cooperativa Sociale Brolo Integrazione “La Rosa Blu” che ha evidenziato l’importanza del confronto con cittadini, associazioni e operatori che rappresenta uno strumento fondamentale per continuare a migliorare l’accessibilità e l’inclusion

Il protocollo di lavoro “Bandiera Lilla” r

Questo rappresenta la procedura ufficiale e protetta da copyright utilizzata dall’omonima cooperativa sociale per valutare e premiare i Comuni virtuosi in materia di turismo accessibile e inclusione delle persone con disabilità. L’intero percorso si sviluppa attraverso nove fasi consequenziali che partono da un invito iniziale alla partecipazione con l’invito a compilare un modello di autovalutazione preliminare non vincolante. Se l’autovalutazione risulta positiva, il Comune riceve le modalità di adesione e sottoscrive una convenzione, il cui tempestivo pagamento della quota di valutazione — calcolata in base al numero di abitanti — costituisce un passaggio obbligato per non compromettere l’intero iter e la successiva promozione turistica.

Superato questo scoglio economico e amministrativo, l’ente locale riceve le credenziali per accedere a un questionario online approvato dalla Consulta Regionale per la Tutela dei Diritti della Persona Handicappata della Regione Liguria. Il questionario, una volta compilato e inviato digitalmente, viene sottoposto a una prima verifica: qualora non si raggiunga il punteggio minimo, il Comune ha a disposizione un termine ristretto di trenta o sessanta giorni per apportare le modifiche necessarie e ritentare la prova. Se invece la soglia viene superata, si accede direttamente all’analisi territoriale, fase in cui un incaricato della cooperativa compie una visita sul campo per verificare la veridicità dei dati forniti e l’effettiva accessibilità del territorio e delle sue strutture.

Un esito negativo dell’ispezione preclude il riconoscimento, fornendo tuttavia un report dettagliato per future candidature, mentre un esito positivo sancisce l’assegnazione ufficiale del titolo. A quel punto si apre la fase degli adempimenti post-riconoscimento, che impongono al Comune di realizzare una pagina web dedicata e accessibile all’interno del proprio sito istituzionale, di attivare un servizio di informazioni turistiche mirato tramite un ufficio o un referente dedicato e di organizzare incontri territoriali con le categorie economiche legate al turismo per estendere la valutazione anche alle attività private. Infine, il protocollo prevede l’avvio della promozione turistica coordinata e sottolinea che il mancato rinnovo del riconoscimento nei termini stabiliti comporta la decadenza di tutti i benefici acquisiti, costringendo l’ente a ricominciare l’iter daccapo.

23 Luglio 2026

Autore:

redazione


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