BROLO E LA NUOVA VILLA COMUNALE – Quando l’arte restituisce la memoria e apre le porte al futuro
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BROLO E LA NUOVA VILLA COMUNALE – Quando l’arte restituisce la memoria e apre le porte al futuro

Una narrazione diversa…

Un mondo a colori immaginato con gli occhi dei bambini, che diventa il cuore pulsante e rigenerato di Brolo. La nuova Villa Comunale non è solo uno spazio rinnovato, ma un vero e proprio manifesto visivo e culturale, un luogo in cui il linguaggio dell’arte si fa carico di senso, interpretazione e recupero identitario, peccato che tra un taglio di nasto ed un selfie pocxhi ne abbiano parlato.

Dalla superficie alla rigenerazione: il racconto della memoria

Quello che è iniziato nel 2023 come un intervento prevalentemente epidermico — attraverso una sequenza di decorazioni policrome su lastre e solidi in pietra lavica ceramizzata (firmate dalle Ceramiche Valchida di Militello Rosmarino di Nino e Ninfa Santomarco) — si è oggi trasformato in un complesso e articolato progetto di rigenerazione urbana.

È un’operazione di recupero della memoria tramite l’immagine, cucita nel cuore di una comunità attraversata da una stratificazione storica profonda ed evidente.

Come spiega Mauro Cappotto, “invisibile” ma insostituibile demiurgo di questi progetto: Una storia fatta di transiti, feudi, popolo e nobiltà, dai fasti normanni al borgo di pescatori, passando per il profumo degli agrumi fino al simbolo dello sbarco degli “alleati” in Sicilia.

I tasselli di questa memoria sono stati raccolti, ricomposti e restituiti in frammenti immediati, senza filtri.

Il grande valore della nuova villa, più del prato verde, della vasca illuminata, della musica diffusa, degli alberi ripiantati è altro.

Mauro Cappotto che ci ha lavorato da tempo spiega che “sulla pietra lavica scorre una sequenza di pitture che ricorda gli acquerelli dipinti su una lavagna, ricchi di elementi identitari e alternati a campiture di colore piatto e brillante dal forte valore simbolico. All’ingresso della villa, due totem simili a insegne militari romane ridefiniscono un accesso privilegiato verso il centro storico e la sua torre: una nuova porta fatta di solidi sovrapposti e dipinti con frammenti di immagini”.

Ecco il valore della villa che nella fretta di inaugurala nessuno ha sottolineato.

Tutto il progetto affonda le radici nella scomposizione dello stemma del Comune di Brolo — ricco di elementi identitari —, affiancato dagli araldi della famiglia Lancia e di Manfredi. Immagini ricomposte come in un pentagramma insieme ad altri richiami al genius loci, tradotti in una sintesi grafica elementare, pensata proprio per i bambini che disegnano con i gessi colorati sulla lavagna opaca, veri fruitori privilegiati di questo spazio.

A completare l’armonia visiva, la fontana e la cascata celebrano il valore comunicativo dell’acqua, raccontando attraverso le decorazioni la fauna marina dello scoglio di Brolo, a sigillo del legame indissolubile tra la comunità, il mare e “u scogghiu”.

Quasi una ricomposizione, su terra, di quello che è rimasto il sogno immaginario del giradino sotto scoglio,”l’Oasi degli dei”che lo scultore, sommozzatore e artista visionario  Giorgio Verdura – recentemente scomparso – aveva pensato di realizzare e pensato dall’allora sindaco Salvo Messina.

La voce dell’amministrazione: le parole del Sindaco Laccoto

A margine dell’inaugurazione il Sindaco Giuseppe Laccoto:

Negli anni, questa Amministrazione comunale ha investito molto sulla vivibilità, l’accoglienza e il decoro della villa comunale, che oggi rappresenta un vero punto di riferimento per bambini e famiglie. Proprio per questo è giusto spiegare con chiarezza le ragioni delle ultime scelte. L’intervento rientra all’interno di un ulteriore progetto di riqualificazione della villa comunale e di piazza Roma, finanziato con 590 mila euro, che punta a rendere questo spazio ancora più bello, sicuro e fruibile per tutti.

sul verde:

I pini presenti hanno purtroppo provocato negli anni problemi strutturali e di sicurezza: le radici hanno danneggiato il muro di contenimento, la staccionata e il marciapiede. In più, durante le giornate di forte vento, in passato si sono già registrati momenti di apprensione per possibili problemi di stabilità, sia per chi frequenta la Villa sia per passanti. Inoltre la presenza costante di piccioni e lo sporco che si accumula creano criticità igienico-sanitarie, soprattutto in un luogo frequentato quotidianamente da famiglie e bambini. Ma non stiamo togliendo il verde: lo stiamo sostituendo con una soluzione più sicura e adeguata. Al posto dei pini sono state piantate magnolie alte circa 7,5 metri fuori terra, una scelta che garantisce eleganza, ombra e maggiore sicurezza per l’area.

 

Il progetto prevede anche nuovi spazi per il gioco dei bambini, grazie allo spostamento della vasca e a una migliore organizzazione degli spazi e deve inquadrarsi in un contesto più ampio, la scalinata che porta al Castello, lato “timpuni” ma anche nel contest di una nuova piazza Roma pronta ad un nuovo restilng

la villa disegnata dettagli

27 Luglio 2026

Autore:

redazione


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