BROLO – Giunta comunale azzerata: ore decisive per svelare il nuovo assetto
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BROLO – Giunta comunale azzerata: ore decisive per svelare il nuovo assetto

La giunta comunale è stata azzerata e le prossime ore potrebbero essere quelle decisive per comprendere il nuovo corso amministrativo.

Domani, ma anche prima, secondo quanto trapela dagli ambienti politici locali, potrebbe essere il giorno giusto per svelare cambiamenti, nomi e nuove deleghe.

Il tutto alla luce degli incontri, rigorosamente individuali, che il sindaco Giuseppe Laccoto sta tenendo in queste ore con tutti i consiglieri comunali di maggioranza e con gli stessi assessori uscenti.

Non solo nuovi nomi – e c’è chi azzarda che possa trattarsi anche di una sola novità – ma soprattutto una ridefinizione delle deleghe, elemento centrale di questa fase di verifica politica che arriva a quasi due anni dall’avvio del mandato amministrativo.

A spiegare il senso della scelta è lo stesso primo cittadino, che sintetizza il momento con parole nette:
«Fermarci per riflettere, chiarire e ripartire».

La decisione di revocare tutte le deleghe assessoriali apre ufficialmente una nuova fase politica e amministrativa che, per molti osservatori, ha un doppio volto: da un lato una mossa pragmatica, dall’altro un atto eminentemente politico. Una scelta che, se per alcuni era ormai nell’aria, nasce dalla necessità – non più rinviabile – di affrontare le divergenze emerse all’interno della maggioranza. Differenze che qualcuno ha liquidato come semplice dialettica, ma che nel tempo, come spesso accade in politica, rischiano di trasformarsi in veri e propri macigni.

Sensibilità diverse, approcci non sempre allineati e incomprensioni sedimentate hanno spinto il sindaco a invocare un momento di riflessione profonda, utile a riallineare visione, metodo e priorità dell’azione amministrativa, nel pieno rispetto del mandato ricevuto dagli elettori.

«Ho ritenuto doveroso fermarci per riflettere, chiarire e ripartire – afferma Laccoto –. Serve coesione, serve fiducia reciproca e serve una squadra che lavori nella stessa direzione, senza ambiguità. Il riferimento resta il programma amministrativo scelto in modo netto dai cittadini: è la nostra stella polare, l’unico punto fermo da cui ripartire».

Parole ferme, misurate, che non rappresentano una novità nella dialettica del sindaco degli ultimi mesi, ma che ora trovano una traduzione concreta nell’azzeramento dell’esecutivo.

Per una parte della maggioranza e degli osservatori politici, si tratta di un atto di responsabilità finalizzato a ristabilire una piena condivisione degli obiettivi e a rafforzare la capacità decisionale della giunta. Per altri, invece, l’operazione somiglia a una “notte dei lunghi coltelli”, preludio a un rimpasto ispirato a nuove strategie politiche. In ogni caso, il sindaco ha voluto chiarire che l’attività amministrativa non subirà rallentamenti: i progetti già avviati, molti dei quali considerati strategici per lo sviluppo di Brolo, andranno avanti senza interruzioni.

«Non è uno stop – precisa Laccoto – ma un rilancio dell’azione amministrativa, nel segno della chiarezza e della coerenza con quanto promesso ai cittadini».

Le nuove nomine – anche qui, non è detto che il plurale sia d’obbligo – saranno definite nei prossimi giorni e, secondo quanto filtra, risponderanno a criteri ben precisi: competenza, affidabilità e fiducia diretta del sindaco. Elementi ritenuti indispensabili per affrontare una fase che richiede decisioni rapide, spirito di squadra e senso di responsabilità. Una prerogativa che, politicamente e istituzionalmente, rientra a pieno titolo nei poteri del primo cittadino.

Intanto, in città è già partito il classico “toto-assessore”.

Tra le ipotesi circolate nelle ultime ore emerge con insistenza il nome di Linda Piscioneri, consigliere comunale che ha ottenuto un significativo consenso elettorale, considerata molto vicina a Laccoto e apprezzata per il profilo professionale e umano. Al momento, però, si tratta solo di una delle tante ipotesi sul tavolo. Il sindaco, infatti, guarda anche agli equilibri interni al Consiglio comunale, dove – tra assenze forzate e numeri da tenere sotto controllo – è fondamentale garantire una maggioranza solida e affidabile.

Per gli osservatori più attenti, l’azzeramento della giunta richiama scenari già visti nella storia politica recente di Brolo. Come nell’ottobre 2022, quando una fase analoga portò all’uscita dall’esecutivo di Maria Vittoria Cipriano, o ancora più indietro nel tempo, a defenestramenti eccellenti come quello di Nuccio Ricciardello, ai tempi delle amministrazioni guidate da Melitta Cipriano e Linda Marino, – anno 2001 – in un contesto segnato da forti tensioni consiliari.

E nei suoi cicli la storia potrebbe ripetersi.

Non mancano, infine, letture che collegano la mossa di Laccoto a dinamiche politiche più ampie: equilibri regionali, possibili rimpasti a Palermo e deleghe assesoriali  e le partite ancora aperte sul tema del terzo mandato, oggi sempre più al centro del dibattito politico.

A dissipare dubbi e interpretazioni, però, sarà il tempo – o meglio, il breve orizzonte temporale indicato dallo stesso sindaco. Già nelle prossime ore potrebbero emergere nomi, strategie e il volto della nuova squadra di governo.

«Brolo ha bisogno di un esecutivo solido – conclude Laccoto – formato da persone che condividano pienamente il programma votato dai cittadini e che sappiano lavorare insieme, con lealtà e spirito di servizio, per il bene comune e per il futuro della nostra comunità».

In attesa delle ufficialità e delle inevitabili chiavi di lettura politiche, locali e regionali, non resta che attendere. Le prossime ore diranno se domani sarà davvero il giorno della svolta.

15 Gennaio 2026

Autore:

redazione


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