BROLO – L’ex scuola di contrada Iannello diventa Centro culturale polivalente
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BROLO – L’ex scuola di contrada Iannello diventa Centro culturale polivalente

Ospitata l’anteprima del Situ Festival. Oltre 900 mila euro dal PNRR per recuperare l’edificio. Al suo interno spazi per incontri, arte contemporanea e il futuro archivio multimediale della memoria fotografica brolese

Un edificio che appartiene alla memoria di una contrada e che adesso prova a costruirsi una seconda vita.

A Brolo è stato inaugurato il nuovo Centro culturale polivalente di contrada Iannello, nato dalla riqualificazione dell’ex scuola elementare, da tempo non più utilizzata per l’attività didattica. L’intervento, finanziato per circa 904 mila euro nell’ambito della Missione 5 “Inclusione e Coesione” del PNRR, ha consentito di recuperare completamente la struttura e trasformarla in uno spazio destinato ad attività culturali, artistiche, sociali e associative.

Una scelta che assume anche un valore simbolico: un luogo nato per la formazione delle giovani generazioni torna ad avere una funzione pubblica, diversa ma ancora legata alla conoscenza, alla partecipazione e alla comunità.

A inaugurare idealmente questa nuova stagione sono state alcune opere del SITU Festival 2026, la rassegna internazionale di arte contemporanea giunta quest’anno alla settima edizione e che ha scelto Brolo come luogo di residenza e sperimentazione per artisti chiamati a confrontarsi con il territorio. Le installazioni ospitate all’interno del Centro affrontano alcuni dei temi della contemporaneità attraverso linguaggi differenti, dalle pratiche digitali all’audio, dal legno alla multimedialità, sino alla riflessione sull’ambiente e sugli incendi che negli ultimi anni hanno interessato la Sicilia (non a caso in contemporanea con il taglio del nastro due Canadair CL-415  sorvolavano la scuola diretti a domare un incendio nelle campagne di Floresta).

Una presenza, qeulal del Situ Festival, che non è casuale. Il nuovo Centro, come ha detto il sindaco Giuseppe Laccoto, vuole infatti essere anche uno spazio nel quale linguaggi, sensibilità e generazioni diverse possano incontrarsi.

Al primo piano è stata ricavata una sala destinata a conferenze, incontri e presentazioni, mentre sulla copertura è stato realizzato un piccolo anfiteatro, affacciato sulla costa tirrenica e sulle Isole Eolie, destinato a ospitare manifestazioni ed eventi.

Ed è proprio questo spazio esterno che l’Amministrazione immagina possa essere ulteriormente valorizzato, ampliandone le possibilità di utilizzo e rendendolo sempre più funzionale agli appuntamenti culturali e alle iniziative rivolte ai giovani e alle associazioni.

Ma uno dei progetti più interessanti riguarda il futuro della memoria cittadina.

Il sindaco Giuseppe Laccoto ha infatti confermato la volontà di destinare una parte della struttura alla nascita di un archivio storico multimediale della fotografia di Brolo. L’obiettivo è raccogliere, digitalizzare e rendere fruibili fotografie, immagini e testimonianze capaci di raccontare l’evoluzione del paese: dalla Brolo degli anni precedenti e successivi alla Seconda guerra mondiale sino alle trasformazioni urbanistiche, sociali e culturali più recenti. Un patrimonio costituito dalle fotografie, molte custodite nelle famiglie brolesi, dagli archivi dei fotografi, in primis quello dei Pidonti, che hanno documentato per decenni la vita cittadina, ma anche dalle macchine fotografiche e dagli strumenti che hanno segnato l’evoluzione della fotografia.

«Vogliamo fare in modo che attraverso le immagini si possa rileggere la storia e la crescita di Brolo», ha spiegato Laccoto durante l’inaugurazione.

Il recupero dell’ex scuola, ha sottolineato il primo cittadino, nasce proprio dalla volontà di restituire alla collettività un immobile comunale che aveva ormai perso la propria funzione originaria. Con la diminuzione degli alunni, infatti, la struttura non aveva più possibilità concrete di tornare a essere utilizzata come scuola e per questo nel tempo erar stata richiesta anche da diverse associaizoni. Da qui la scelta di intercettare i finanziamenti e immaginarne una destinazione differente.

«Non consegniamo semplicemente un edificio riqualificato – ha evidenziato il sindaco – ma uno spazio che può diventare importante dal punto di vista sociale e culturale. Recuperare il patrimonio esistente significa creare nuovi servizi, luoghi di aggregazione e opportunità».

Laccoto ha ringraziato tecnici, progettisti, direzione dei lavori, uffici comunali e quanti hanno seguito l’iter amministrativo e la realizzazione dell’opera.

Nel corso del taglio del nastro anche Mauro Cappotto ha posto l’accento sul significato dell’arte contemporanea e sulla capacità degli artisti di interpretare una società sempre più complessa.

Il SITU Festival, è stato evidenziato, nasce proprio come momento d’incontro tra popolazione e artisti. Non soltanto una mostra, dunque, ma un percorso nel quale l’opera contemporanea diventa uno strumento per interrogarsi sul presente.

Gli artisti, attraverso forme e linguaggi che possono apparire meno immediati rispetto a quelli della tradizione, raccontano infatti i problemi, le contraddizioni e le trasformazioni della società nella quale vivono.

Ed è forse proprio questa la prima vera sfida del nuovo Centro di Iannello: non limitarsi a essere un contenitore.

Perché inaugurare un edificio è relativamente semplice. Più difficile, e decisamente più importante, sarà riempirlo di idee, progetti, giovani, associazioni, incontri e iniziative capaci di renderlo vivo durante tutto l’anno.

L’ex scuola ha oggi nuovi spazi, una nuova veste, il valore aggiunto di essere un terrazza con vista straordinaria sul mare.. Adesso dovrà costruirsi una nuova identità.

Se riuscirà a diventare davvero la casa della memoria fotografica di Brolo, un punto di riferimento per le associazioni e un luogo aperto all’arte e alla produzione culturale, la riqualificazione di contrada Iannello avrà raggiunto il suo risultato più importante, quello che vuole l’amministrazione comunale: non soltanto recuperare un immobile, ma restituirgli una funzione dentro la vita della comunità.

I responsabile del SituFestiva hanno evidenziato: Questa sera abbiamo pensato di esporre delle opere di artisti, diciamo collaterali, quindi che non hanno vissuto la residenza, ma che hanno deciso di portare la loro visione anche in questo momento. Un valore aggiounto a questo viaggio collettivo che per tre giorni animerà Brolo”

        

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Autore:

redazione


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