
.. a proposito della rateizzazione dei ruoli dell’acqua alla famiglia Piazza .. oggetto di un nostro articolo, arrivano le precisazioni … e noi rispondiamo così.
Una risposta che attendevamo, e per la quale avevamo già dato, nell’articolo “incriminato”, ampia disponibilità a pubblicarla, e ovviamente includiamo anche la nostra replica, nel classico gioco delle parti.
Ma prima una precisazione è d’obbligo.
Non abbiamo mai rettificato nulla di quanto scritto su Scomunicando relativamente al comune di “Sinagra\Gestione Sindaco Maccora”.
Abbiamo pubblicato il punto di vista del Sindaco, diverso dal nostro, nulla di più, se Lei si riferisce alla questione degli alberi capicozzati e di dove erano finiti i rami tagliati .. Il fatto era vero.
Come quello – oggi negato – della “corrispondeza” tra il Comune ed i Piazza.
Siamo stati rimproverati di aver “usato” l’immagine di “zio Michele” riportando vignette e immagini satiriche apparse durante la campagna elettorale sinagrese….ma abbiamo anche visto sorridere benevolmente – chi ci criticava – su immagini molto più trucide, crude e violente, che certamente riferendosi al consiglio comunale si poteva davvero “cassare”… ma queste sono altre storie..





Vincenza Bagnato l’ha, ancora un volta, ribadito a Naxoslegge, nella tavola rotonda, con Antonio Mazzeo ( che parlava dell’altro ecomostro, il Muos) e Massimo Scaffidi. Una denuncia secca, ferma, senza se e senza ma, che è servita anche, a tanti, per conoscerte il problema ed il rischio ambientale del quale pochi ancora parlano. 
Anch’io vorrei vivere in un paese dove “buongiorno vuol dire buongiorno”. 
Salvo Messina, il sindaco, apre il dibattito su facebook. Tra idee e fattibilità. “L’Isola” è una sorta di chimera, in salsa paesana, da trent’anni se ne parla…. e se si provasse a farla così?
La satira era stata uno dei motivi conduttori della campagna politico-amministrativa di qualche mese fa, prendendo a prestito anche personaggi come lo “Zio Michele” che era poi diventato oggetto – stoltamente – di polemica perchè offendeva l’immagine del paese.
Un’idea forte ed etica, il “no” al Muos; un luogo magico.. e la Piramide su tutto. Il significato di questa opera di Mauro Staccioli – voluta da Antonio Presti – è la perfetta sintesi dell’universale, di coesistenza degli opposti. Questa figura perfetta è dunque un invito a meditare sul nostro destino di uomini in lotta tra immanenza e trascendenza, tra materia e spiritualità, ma anche un ammonimento all’appiattimento morale di una società che – sottomessa alla dittatura del consumismo – ha smarrito ogni senso di bellezza, ogni ricerca di giustizia. L’imponente Piramide deve il nome, “38° Parallelo”. Quello stesso parallelo sul quale, nell’altro emisfero, passa il confine tra Corea del Nord e Corea del Sud, quasi a voler riequilibrare la tensione conflittuale di un luogo con la sacralità dell’Arte.
da “il manifesto”. 


E’ sotto gli occhi di tutti: la malattia che “uccide” i pini ha compromesso il nostro paesaggio. Un luogo, a Brolo, , sulla provinciale del Lacco, chiamato appunto “curva di pigna” ha perso la sua identità. Ci si andava per le passeggiate scolastiche e negli anni settanta a “pomiciare” con i “ciao” e le “vespe 50” del tempo.
Provocatoria campagna di Greenpeace Italia.