A Capo d’Orlando un’iniziativa concreta per sbloccare l’impasse amministrativa e dare risposte immediate alle famiglie.
Il gruppo consiliare di opposizione “CambiAmo Capo” ha depositato un maxi-emendamento tecnico al Bilancio di Previsione 2026/2028 con l’obiettivo di rendere immediatamente operative alcune proposte già presentate nei mesi scorsi sul tema dei diritti dei minori e del welfare locale.
L’emendamento, firmato dai consiglieri Renato Carlo Mangano, Sandro Gazia, Teodolinda Liotta e Giuseppe Truglio, anticipa di fatto la discussione in Aula delle mozioni protocollate lo scorso novembre (n. 36246 e n. 36363), traducendo quegli atti di indirizzo in capitoli di spesa concreti.
«Non abbiamo voluto attendere i tempi della politica e della burocrazia – spiegano i consiglieri –. Troppe volte le mozioni restano sulla carta. Con questo lavoro tecnico abbiamo fornito soluzioni pronte agli uffici e alla Giunta Ingrillì, individuando coperture reali per 28 mila euro, senza gravare sulle tasse dei cittadini».
Il piano presentato si fonda su quattro pilastri strategici. Il primo riguarda il potenziamento della rete di ascolto, attraverso il coinvolgimento di figure professionali specializzate come psicologi, educatori e pedagogisti, in sinergia con parrocchie, agenzie educative e realtà del terzo settore.
Il secondo punto è la “Mappa dei Desideri”, un progetto di riqualificazione urbana partecipata che punta a rendere parchi giochi e percorsi casa-scuola più sicuri e realmente a misura di bambino.
Cuore dell’emendamento è poi l’istituzione di un Osservatorio Permanente sul Benessere Minorile e sulla Qualità Urbana, concepito come organismo tecnico-scientifico capace di innalzare gli standard di vivibilità per le famiglie residenti e, allo stesso tempo, rafforzare l’attrattività turistica di Capo d’Orlando come destinazione “family-friendly”.
Infine, è previsto un Fondo contro la Povertà Educativa, attraverso voucher sociali destinati a garantire l’accesso a sport, cultura e formazione ai minori in condizioni di svantaggio economico.
Sul fronte delle risorse, il gruppo CambiAmo Capo sottolinea di aver individuato finanziamenti certi e vincolati, attingendo a fondi statali perequativi (FELS), oneri di urbanizzazione, proventi delle sanzioni del Codice della Strada e a una quota della Tassa di Soggiorno, reinvestita per migliorare i servizi destinati alle famiglie e al turismo di qualità.
«Nessuno potrà più invocare la mancanza di fondi – concludono i consiglieri –. Ora la scelta è esclusivamente politica: investire davvero sui giovani o continuare a ignorare le esigenze del territorio. Ci aspettiamo che l’Amministrazione Ingrillì recepisca queste variazioni, dimostrando attenzione concreta ai diritti dei minori e al futuro della città».
Un passaggio che apre ora un confronto politico e amministrativo destinato a incidere sulle politiche sociali e sul modello di sviluppo di Capo d’Orlando nei prossimi anni.







