Ha del clamoroso, la voce confidenziale che guidava i carabinieri lungo il fiume alla ora ha un nome ed un volto. E’ il “boss”, pentito, Carmelo Bisognano.
Così il “boss” che sta collaborando da qualche settimana, celato nell’identità, affinchè si mettesse a punto tutto il piano di protezione, anche per i suoi familiari, ora ha un volto ed una voce, quella che continua a “suggerire”” agli inquirenti dove scavare per ritrovare le vittime della lupara bianca.
Un cimitero qual’è, in località Piano Gorne il torrente Mazzarrà .
La svolta in questo filone d’indagine è stata confermata durante un’udienza del processo di secondo grado dell’operazione “Sistema” con il “boss” imputato.






